NARCOTIC GREED
Twicet Of Fate

Etichetta: Worldchaos Production
Anno: 2001
Durata: 34 min
Genere: power/thrash


I Narcotic Greed sono un gruppo giapponese, e da quello che mi risulta questo il loro secondo album, dopo "Fatal" del 1994. Non ho mai ascoltato il primo album, quindi non posso fare confronti. La line-up che ha registrato questo lavoro era composta da Yuuichi "Bomber" Senda (basso), Hiroshi "Warzy" Yamashita (chitarra), Ryouji "Dan" Azuma (voce) e Masayuki "Justice" Higuchi (batteria, prestato per le registrazioni dai Raging Fury).
A guardare la foto dell'ultima pagina del libretto viene da pensare che si tratti di un gruppo hip-hop, visto come sono vestiti... eppure questo CD puro power/thrash in stile anni '80! Se fossero della California non fiaterebbe nessuno, lo stile di questo album americano al 100%. Immaginate un probabile incrocio tra primi Forbidden, primi Metal Church e magari qualcosa dei Dyoxen (questi erano canadesi, ma di stile americano), ed ottenete questo album.
"Twicet Of Fate" contiene 10 canzoni. La quarta traccia "3:16" un breve strumentale di chitarra, mentre la quinta "Thug City" alterna parti tranquille a parti elettriche, mai troppo violente, alla fine sembra quasi una semi-ballad. Tutte le altre 8 canzoni invece sono belle tirate e dirette, senza tanti fronzoli o tecnicismi esasperati. Si tratta del classico gruppo che omaggia il passato, senza nessuna pretesa di originalit. Se conoscete un minimo il power americano ed il thrash Bay Area allora non farete nessuna fatica ad immaginarvi come suona questo album. Quindi passiamo alle cose che vi starete chiedendo: le canzoni hanno tiro? Il cantante merita? La risposta s ad entrambe le domande. Le canzoni, per quanto derivative siano, hanno una carica notevole, tutti i riff, per quanto scontati, riescono a spingere all'headbanging. Il cantante usa linee sullo stile di Russ Anderson dei Forbidden, mentre come timbro nelle parti acute mi ha ricordato Eric dei Flotsam And Jetsam, in quelle pi basse e raschiate mi ha ricordato la voce di Tim Aymar nei Control Denied. In complesso la prova vocale di Azuma buona, la voce si sposa a perfezione con la musica, l'unico problema che quando va troppo alto a volte esagera, ci sono un paio di stecche che non dovevano finire sull'album.
La produzione molto naturale, anche questa in puro stile anni '80. Non ci sono trigger e cazzate varie, tutto sa di vivo e non di plastica. A parte il rullante della batteria, non triggerato, ma ha il suono di un fustino di detersivo. La confezione buona: il disegno di copertina bello cupo ed a tema, mentre il libretto contiene i testi sia in inglese che in giapponese (almeno credo siano i testi quelli!).
Insomma, nulla di nuovo sotto al sole, ma chissenefrega, questo album ha centrato per bene il proprio obiettivo. Tolte le due stecche del cantante ed il suono del rullante, non ho nessun appunto da fare ai Narcotic Greed. Questo album fila via liscio e procura un bel po' di divertimento. In giro si trova nelle offerte di alcuni mailorder, se lo vedete a buon prezzo e vi piace il metal anni '80, allora compratelo ad occhi chiusi. Non un capolavoro storico, ma procura una bella mezz'ora di sano divertimento!
(teonzo - Giugno 2004)

Voto: 8


Contatti:
Sito Worldchaos Production: http://www.world-chaos.com/