MYSTICUM
Lost Masters Of The Universe

Etichetta: Planet Satan Revolution
Anno: 2004
Durata: 66 min
Genere: black metal


"In The Streams Of Inferno" aveva calamitato l'attenzione sui Mysticum di tutti i blackster più incalliti. Il disco aveva aperto le porte ad un nuovo modo di concepire il black metal, tanto che divenne ben presto oggetto di culto. La band conobbe una discreta notorietà e trovò modo di esibirsi dal vivo in alcune date negli States e nel Regno Unito. Un paio di anni fa è stato messo in circolazione anche un DVD bootleg di uno di questi concerti.
I tre ragazzi di Asker ricevettero proposte importanti da varie case discografiche, ma preferirono rimanere nell'anonimato e lavorare al successore di "In The Streams Of Inferno" senza pressioni esterne. L'uscita del nuovo album venne continuamente posticipata e della band si persero le tracce. Circolarono voci abbastanza accreditate di un probabile scioglimento, avvenuto nel 2000, tanto che ormai nessuno sperava più di poter sentire il tanto preannunciato "Planet Satan". Eppure nel 2003 i Mysticum tornarono a lavorare ad una nuova release. Alla fine di quell'anno usci uno split EP con gli Audiopain, un gruppo thrash all'epoca ben poco conosciuto, almeno nel nostro paese. Il vinile suscitò un gran interesse, al punto che le copie vennero esaurite in pochi mesi.
Verso la metà del 2004, poi, venne annunciata la nascita di una nuova etichetta, la Planet Satan Revolution, in collaborazione con alcuni membri della band. Lo stesso comunicato annunciava l'uscita di un CD che raccoglieva i vecchi demo dei Mysticum ed alcune canzoni rare, come quelle apparse negli split con Ulver e Audiopain. Questa raccolta, intitolata "Lost Masters Of The Universe", uscì l'11 settembre 2004 in 1050 copie e venne distribuita dalla Aftermath Music.
Le canzoni presenti sono sedici, disposte in ordine cronologico, per un totale di 66 minuti e 6 secondi. Si inizia con i demo "Wintermass" (registrato sotto il monicker Sabazios) e "Medusa's Tears", presenti in versione rimasterizzata. Il fruscio di sottofondo è stato quasi eliminato e i suoni risultano più pieni ed incisivi, per quanto siano ancora grezzi. Anche il volume è molto più alto rispetto all'originale. Purtroppo i master di questi due demo sono stati persi, per cui le canzoni sono state prese direttamente dal nastro delle cassette. In questo modo non si sono potuti eliminare alcuni difetti nella registrazione.
Segue poi "Mourning", tratta dallo split con gli Ulver, anch'essa in versione rimasterizzata, prima di passare a "Where The Raven Flies" presa da "Piss Off Promo". Come detto nella relativa recensione, il pezzo è praticamente identico a quello apparso sul disco di debutto. Pure in questo caso la resa sonora è nettamente migliore, praticamente alla pari della versione dell'album.
Tocca ora a "Let The Kingdom Comes", nella versione apparsa nella compilation "Nordic Metal - A Tribute To Euronymous", edita dalla Necropolis Records nel 1995. Al di là del missaggio appena diverso, la traccia è praticamente uguale a quella apparsa nell'album di debutto.
E' quindi la volta di "Eriaminell", apparsa originariamente nella compilation "A Tribute To Hell - Satanic Rites" ed in seguito inserita come bonus track nella ristampa di "In The Streams Of Inferno" dello scorso anno.
In chiusura troviamo l'ultima canzone pubblicata, ovvero "Black Magic Mushrooms", dallo split con gli Audiopain.
Non sono presenti canzoni da "In The Streams Of Inferno", in quanto è possibile scaricare l'intero disco dal sito ufficiale del gruppo.
La veste grafica è discreta, anche se non eccezionale. Il libretto è di otto pagine: viene prima presentato il gruppo e lo scopo di questa raccolta, quindi sono riportate le copertine dei lavori da cui sono tratte le varie canzoni ed è presente una foto della band in bianco e nero, risalente al 1999. Cerastes ora si chiama Hr. General, Prime Evil è diventato Svartravn, mentre Mean Malmberg è Dr. Best.
"Lost Masters Of The Universe" rappresenta una ghiotta occasione per conoscere i Mysticum in maniera approfondita, visto che ripropone tutte canzoni pescate da release ormai introvabili. Senza dubbio è una raccolta molto più completa rispetto al bootleg "Demons Never Sleep" ed offre una panoramica completa della carriera dei Mysticum.
Concludiamo con le ultime novità. In un'intervista rilasciata lo scorso anno a Vampire Magazine, Svartravn ha dichiarato che è in programma un altro split, stavolta con gli Amok, band della quale è entrato a far parte in qualità di cantante. Dovrebbe trattarsi di un doppio 7". I Mysticum registreranno due vecchie canzoni, ovvero, "Father Beyond" e "Demons Never Sleep". Gli Amok dovrebbero invece comparire con "Effective Mass-Torture", "Channelling Black Horns", "Organ Ejaculator" e "Necropsy Cunt": queste ultime tre saranno inedite. Lo stesso Svartravn è diventato il nuovo cantante ufficiale degli Aborym. Staremo a vedere.
(BRN - Giugno 2005)

Voto: 8


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