MYRKGRAV
Trollskau, Skrømt Og Kølabrenning
Etichetta: Det Germanske Folket
Anno: 2006
Durata: 44 min
Genere: folk/pagan metal
Myrkgrav è il nome del progetto solista di Lars Jensen, giovane artista
norvegese che ha debuttato nel 2004 con il demo "Fra Fjellheimen
Kaller". Sin dagli esordi, il musicista ha dato voce alle sue passioni
musicali, strettamente legate alle tradizioni antiche e moderne della
sua terra, la Norvegia.
"Trollskau, Skrømt Og Kølabrenning" è il nuovo album di Myrkgrav. La
copertina ritrae una vecchia catapecchia di legno, che dalle note
scopriamo essere appartenuta agli avi di Lars. Tutto l'album è una
riscoperta di vecchie tradizioni, leggende, storie di vita quotidiana,
immaginata o vissuta, che trasuda passione. Il buon Lars, che specifica
chiaramente che la sua arte non ha alcun intento politico, ha pensato
bene di arricchire il libretto (di sedici facciate) di tante note. E'
sua intenzione infatti condividere le tematiche trattate dai testi,
molto personali, con i propri ascoltatori, di qualunque nazionalità
essi siano. Questo lavoro è un viaggio a ritroso nel tempo, nella
regione di Ringerike, ed è anche uno sfogo dell'artista, che apre il
suo cuore e la sua sensibilità al pubblico.
Alla registrazione hanno partecipato alcuni ospiti: Sindre Nedland
(voce pulita) ed Espen Hammer (basso, già nei Lumsk). Lars Jensen
invece si occupa di voce, chitarre, basso, tastiere e batteria.
Riff fieri e cori tipo vecchi Ulver, sono il biglietto da visita
di "Gygra Og St.Olav", canzone dall'incedere epico e vichingo. Salta
subito all'orecchio il contrasto tra la strofa, nella quale la voce è
in screaming, e i ricorrenti inserimenti dei cori. In alcuni frangenti,
questa traccia riesce ad essere molto violenta, nonostante la melodia
sia onnipresente. La sezione ritmica, in particolare, risulta veramente
trascinante. Nel corso del suo sviluppo, "Gygra Og St.Olav" si distende
in rallentamenti doomeggianti. Da segnalare anche un dialogo tra il
cantante e l'ospite Benita Eriksdatter. Comunque sia, questo primo
brano mette subito in evidenza una delle caratteristiche di Myrkgrav:
l'alternarsi frequente tra sezioni potenti ed altre moderate.
"Fela Etter'n Far" è introdotta dalle tastiere. La melodia vocale
è distesa, sostenuta dal coro. Il ritmo è moderato ma severo. A
seguire, ecco partire un riff folkeggiante e la voce distorta,
grintosa, contrapposta alla tastiera ed ai vari arpeggi acustici. La
buona melodia e l'ottima esecuzione sottolineano al meglio la
creatività di Lars. "Fela Etter'n Far" è veramente eroica ed epica.
Dei riff cadenzati, come da copione della musica pagana,
contraddistinguono "Om Å Danse Bekhette". Si rifà vivo il solito
alternarsi tra strofa con vocalizzi aggressivi, e ritornello con voce
pulita e cori. La strofa è minacciosa, i ritornelli più tranquilli. La
melodia è facile, entra subito in testa. Il tutto è circondato da un
alone di strana malinconia. Prima del finale, sembra che la traccia
voglia incattivirsi.
"Oppbrennerbønn" è molto più cattiva della precedente, ma non
perde d'occhio la melodia. Diciamo che è un valido esempio di metal
pagano, con le radici profondamente conficcate nel black metal
norvegese, capace di appagare gli amanti di certe sonorità. Lars non
inventa nulla di particolare, ma scrive buone canzoni. Gli elementi si
ripetono traccia dopo traccia, ma l'artista riesce a ricombinarli in
maniera efficace.
"Olav Tryggvason" unisce una melodia agile ad una ritmica
scorrevole. Ogni tanto compaiono dei coretti particolarmente
intriganti, che danno vivacità al tutto. Trascinante, è incredibilmente
efficace ed è, probabilmente, uno degli episodi più creativi di tutto
il CD. Talvolta il ritmo si fa distruttivo, ma l'espressività è sempre
al primo posto.
Sì, espressività. Effettivamente, Myrkgrav riesce a comunicare
all'ascoltatore sensazioni antiche, fiere e potenti nella loro
schiettezza. Anche in episodi all'apparenza meno importanti, tipo lo
strumentale acustico "Mellomspell".
"Tre Skygger Tel Kølabrennern Kom" riporta il CD su binari eroici,
e lo fa con grande grinta. Severa, potente, snocciola tutta una serie
di buoni riff di chitarra, messi tutti al posto giusto. La voce è quasi
sempre distorta, ma contribuisce a rendere questo brano uno dei più
fieri.
Più oscura è "Tjernet", anche se le melodie si mantengono sempre
sul medesimo standard. Ci sono tanti episodi acustici, ma anche
improvvise aperture black metal, inattese ma gradite. Anche in questo
caso, il marchio di fabbrica è dato dai soliti chiaroscuri.
"Dø To Spellemenn" riporta riprende le melodie distese, dei cori,
dell'epicità pagana. L'aggressività è lasciata un po' in disparte,
nonostante il suono potente. E' l'esatto opposto della traccia
precedente. Ah, questa canzone è il rifacimento di una vecchia ballata
popolare danese.
"Finnkjerringa" rappresenta il volto più cattivo di Myrkgrav,
anche se le coordinate epiche e melodiche non vengono mai tradite.
Anzi, a chiudere il cerchio con coerenza ci pensa lo strumentale
"Endetoner".
Dunque, un album più che dignitoso, questo di Myrkgrav.
Consigliato a chiunque sia affascinato dal nord Europa, dalle
tradizioni scandinave e norvegesi in particolare. Un disco ben fatto,
che non fa gridare al miracolo, ma che si fa apprezzare in tutte le sue
parti. Con questo lavoro, Lars Jensen si dimostra un interprete
credibile del folk/pagan metal tinteggiato di black.
(Hellvis - Dicembre 2006)
Voto: 7
Contatti:
Mail Myrkgrav: jensen@myrkgrav.com
Sito Myrkgrav: http://www.myrkgrav.com/
Sito Det Germanske Folket: http://www.ureuropa.com/