MY COLD EMBRACE
Katharsis
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 40 min (compresi 7 minuti di vuoto prima della ghost-track)
Genere: death melodico / metal / hardcore
I My Cold Embrace sono sicuramente una band fuori dagli schemi. Il loro
stile, in bilico tra tanti generi musicali, la loro attitudine hardcore
ed il loro humor che accompagna ogni singola canzone ne fanno un gruppo
onesto, interessante e meritevole di attenzione.
"Katharsis" è un disco spontaneo, genuino, fatto di canzoni veloci e di
facile presa ma che non disdegnano qualche passaggio ricercato. Questi
ragazzi sanno mischiare metal, death e hardcore in maniera originale
unendo sempre una dose più o meno cospicua di melodia. In certi
frangenti arrivano ad assomigliare addirittura ai Children Of Bodom
(vedasi "Melatonin" e "Der Vampir", per esempio) ma è solo una delle
tante sfaccettature che assume il loro stile. I pezzi si snodano tra
accelerazioni death, riff di derivazione punk/hardcore alla Misfits
(come nella brevissima "Heldenkeller" ed in "Senseless Game"), accenni
al rock, al progressive, al crust ed al thrash. Loro stessi hanno
coniato una definizione per la loro musica: "New Wave Of Modern Melodic
Death Metal". La voce è un growl abrasivo, abbastanza alto e molto
urlato. L'impatto è comunque assicurato: le canzoni sono tirate e
dirette nonostante non siano scevre da qualche tecnicismo inserito in
maniera intelligente, che non snatura il loro approccio. La personalità
di questo quintetto comunque non si esaurisce qui: anche a livello di
assoli i My Cold Embrace si collocano al di fuori dei trend odierni
(provate ad ascoltarvi la rockeggiante "Varnished Reality"). Giusto per
ribadire che sanno anche suonare, insomma, ma che prima di tutto
guardano a comporre canzoni di qualità. Pure le strutture dei pezzi
riservano più di una sorpresa: "Amen", ad esempio, è caratterizzata da
uno spiazzante arpeggio centrale che viene ripetuto via via a velocità
sempre maggiore, finché la batteria parte in blast-beat. Il riff portante
di "Gorgeously Bad", poi, sembra il rifacimento in versione death di
quella nota musichetta (credo sia indiana) per ipnotizzare i serpenti e
farli uscire dal cesto. E che dire della strumentale acustica "El
Rinacimiento" che precede la splendida "Reborn In Fire"?
Questo disco vi stupirà, ne sono sicuro. Dodici tracce (compresa
l'intro che è anche la title-track) che vi entreranno subito nelle
ossa. Sarà per la loro brevità, sarà per il tiro incredibile o per
quelle melodie orecchiabili ma mai banali: la certezza è che non
rimarrete indifferenti di fronte a queste canzoni. "Katharsis" è un
disco ben strutturato, omogeneo quanto basta ma che non annoia e non
tende a ripetersi. Solo "Troops Of Freedom" e, in misura minore, la
granitica "Random Route Killer" mi sono parse un po' sottotono. La
produzione, in barba alla vena melodica che accompagna l'intero lavoro,
è un'autentica mazzata. Molto equilibrata per quanto riguarda i volumi
degli strumenti, riesce comunque ad essere davvero cattivissima: le
chitarre sono aggressive, cupe e a tratti un po' grezze. Il resto non è
da meno in quanto a potenza. Invece di affidarsi ad una produzione
eccessivamente pompata, i My Cold Embrace hanno optato per un suono più
naturale e sanguigno, guardandosi bene dallo snaturare il loro
approccio. Ottimo il lavoro svolto dal produttore Jonas Kjellgren, a
mio avviso.
Dicevo del loro humor: al di là della burlesca ghost-track anche l'intro ne è un buon esempio.
Se ancora non vi siete convinti, segnalo che il disco è limitato a
500 copie, per cui conviene che vi affrettiate a comprarlo. Il prezzo mi
sembra più che onesto: 12 euro comprese le spese di spedizione per
l'Italia.
(BRN - Marzo 2005)
Voto: 8.5
Contatti:
Dirk Wettlaufer
P.O. Box 104103
34041 Kassel
GERMANY
Mail: info@mycoldembrace.de
Sito internet: http://www.mycoldembrace.de/