MOURNING BELOVETH
Dust

Etichetta: Sentinel
Anno: 2002
Durata: 75 min
Genere: Doom Metal


Chi afferma che il Doom sia uno dei generi più difficile da suonare ha pienamente ragione. La semplicità tecnica richiesta non significa che chiunque possa creare qualcosa di buono, è una questione di vocazione e di cuore, bisogna sentirselo dentro.
Quando è arrivato il CD ed ho letto che i M.B. suonavano Doom, ho avuto paura, viste le precedenti esperienze negative avute in passato, poi immaginatevi otto canzoni, per la bellezza di 75 min, quasi 10 min di media, la paura si è trasformata in totale sconforto.
Inserito il CD invece ho constatato che i M.B. ci sanno proprio fare, pensate che l'album è filato via liscio per almeno sei canzoni, logicamente sentirselo tutto d'un fiato è umanamente impossibile, però la sensazione all'ascolto di quei riff sulfurei, dalle pause interminabili, è stata piacevole.
Il gruppo di origine irlandese (terra avara di gruppi) come punto di riferimento mette al primo posto i My Dying Bride, distinguendosi da loro solo per un riuscito uso della voce pulita, che affianca il classico growl e diversifica in modo significativo la proposta, ne è un esempio "The Mountais Are Mine", posta in apertura.
C'è da ricordare che l'album in mio possesso è una ristampa di un'autoproduzione, sempre con lo stesso titolo, uscita nel 2001 in quantità limitata (il successo permise al gruppo di essere gruppo di supporto nell'Irlanda sia dei Cathedral che dei Cradle Of Filth), è arricchita da due bonus track, una proveniente dal demo "Autumnal Fires", mentre l'altra è un'anticipazione dell'album in uscita nel 2002 (ormai sarà già uscito), dal titolo "The Sullen Sulcus", che ha interessato addirittura la Peaceville, da sempre sostenitrice di queste sonorità.
Se siete amanti del genere l'acquisto è consigliatissimo, anche perché al giorno d'oggi le uscite nel campo Doom sono rare, poi se la qualità è ottima ancora meglio.
Il problema è che sicuramente l'album non sarà semplice da trovare, l'unica cosa da fare è contattare direttamente i siti del gruppo o dell'etichetta, che troverete qua sotto.
(carma1977 - Novembre 2002)

Voto: 8


Contatti:
Sito Mourning Beloveth: http://www.mourningbeloveth.com/
Sito Sentinel Records: http://www.sentinel.com/




La musica dei Mourning Beloveth non è di facile ascolto ma resta comunque un buon esempio di doom opprimente. La pesantezza della loro musica è notevole, con la batteria che stiracchia i suoi battiti sotto le pachidermiche note della chitarra. Penso che "Dust" sia un disco consigliabile ai soli aficionados del genere, in particolare per quelli che apprezzano le atmosfere e le melodie più opprimenti e soffocanti. Oppure per chi ama il doom nudo e crudo, senza fronzoli.
I Mourning Beloveth sono ben consci di quello che suonano: vogliono schiacciarvi col loro suono e al tempo stesso uccidere ogni vostra speranza di salvezza. Non credo che nel loro mondo ci sia la luce ma solo un lento ed inesorabile trascorrere del tempo nell'oscurità.
Unico appunto: non me ne voglia questa band irlandese ma "Dust" è un album eccessivamente monolitico. Penso che se avessero pubblicato un EP con quattro (a scelta) delle loro canzoni, il risultato sarebbe stato migliore. E' vero che le loro canzoni sono valide ma un disco va giudicato per il risultato complessivo e "Dust" rischia di scoraggiare moltissimi ascoltatori. Consiglio pertanto di ascoltarlo un po' per volta o qualche traccia singolarmente per poter godere delle buone capacità compositive di questi Mourning Beloveth.
(Hellvis - Gennaio 2003)

Voto: 7