MOURMANSK150
Triumphant Over Your Remains

Etichetta: Eibon Records
Anno: 2007
Durata: 54 min
Genere: ambient/noise/industrial


Anche i francesi Mournmansk150, così come i compagni di etichetta Amon/Nimh e First Human Ferro, non propongono musica nel senso più popolare e conosciuto del temine, seguendo quindi strutture ben precise, standard e non, ritornelli di sorta, bridge di passaggio o tutto quello che fa di una canzone, la "canzone". Non ci troviamo dinanzi a niente di tutto questo, ma abbiamo la sola, pura e cruda rappresentazione sonora di tutto ciò che è il vivere, il sopravvivere, quotidiano. Quindi rumori improvvisi, sinistri cigolii, fruscii elettronici, grida inumane plasmate e rese deformi da filtri e controfiltri, un forte e pesante senso di sofferenza e dolore, un'agghiacciante atmosfera che deprime e rende l'intero ascolto quasi una severa e cupa forma di autodistruzione. Ti trovi lì nel bel mezzo di una stanza buia, sei legato mani e piedi ad una sedia fatiscente, che sta in piedi solo per puro caso, utilizzando il tuo peso per riuscire a trovare un precario ed instabile equilibrio; non riesci a parlare, un grosso pezzo di nastro isolante ti chiude la bocca, puoi sentire il forte sapore di colla scenderti fino in gola, avresti bisogno di bere, di placare quel forte bruciore che ti inonda l'esofago, ma hai la bocca chiusa e nella stanza non c'è niente che può fare al tuo caso, solo quattro pareti fatiscenti, sporche, scure, piene di chiazze d'umido stantio e maleodorante e lì, proprio lì in fondo, nascosto dall'oscurità latente un vecchio televisore. Non riesci a capire, a ricordare come tu abbia fatto ad arrivare lì, cosa sia successo, non né hai ricordanza alcuna, ma non importa perché il televisore si accende improvvisamente e migliaia di immagini, fotogrammi e didascalie si susseguono sul video, vecchi TG, marce militari, bombe che esplodono, bambini che giocano in giardino e poi aerei che prendono il volo, fucilazioni di massa, giovani casalinghe in fila per la spesa, missili che iniziano il loro viaggio stellare, uomini politici, o presunti tali, che enunciano i loro forbiti discorsi, donne che piangono i propri morti, attaccanti che segnano il goal della vittoria, ed ancora ed ancora. Sopra tutto questo a ritmarne il passaggio e scandirne il giusto pathos emotivo, quest'insieme di suoni, di rumori, di colpi improvvisi, come di grandi pezzi metallici che si scontrano e si sfregano provocando un enorme e frusciante attrito; urla di dolore e di disprezzo politico; turbine che prendono il via, muovendo l'aria in maniera forte e decisa; rumori e suoni che ti penetrano dentro lentamente, facendosi strada nel tuo inconscio in maniera sì lenta ma inesorabile... ed allora vorresti non ascoltare, non partecipare minimamente a questa folle rappresentazione, non far parte in alcun modo di quest'orrore, ma non puoi, sei costretto tuo malgrado a lasciarti prendere, avviluppare e coinvolgere da tutto questo; ogni tuo sforzo risulta vano ed ogni qual volta cerchi di allontanare la tua mente, il tuo io da tutto questo, ne vieni inesorabilmente risucchiato ancor più. D'altronde non può essere altro che così, questa è la realtà, dura, cruda, maledetta quanto si vuole, ma la pura e semplice realtà.
No, non sono pazzo, almeno credo di non esserlo del tutto, solo che questo lavoro dei Mournmansk150, pur non proponendo musica, così come la maggior parte di noi conosce ed apprezza, riescono comunque a colpirci, a farci pensare, a rendere più nitide certe sfumature del vivere quotidiano, mostrandone, certo, solo la parte più cupa e grigia, solo gli aspetti forse più efferati e crudeli, ma facendoci sentire al contempo assolutamente vivi e presenti; e ad oggi anche il solo riuscire a far questo non è affatto poco, anzì.
Non ne consiglio l'ascolto a chi si nutre solo ed esclusivamente di riff, rullate e screaming laceranti, ma solo a chi, con curiosità, spirito innovativo e perché no, un minimo di coraggio, vuol provare a guardarsi intorno rivedendo per la prima volta dopo tanto, troppo tempo, il mondo che ci circonda per quello che è, e non solo per quello che vorremmo che fosse. Follemente interiori.
(Pasa - Novembre 2007)

Voto: s.v.


Contatti:
Sito Mourmansk150: http://www.myspace.com/mourmansk150

Sito Eibon Records: http://www.eibonrecords.com/