MOTHERSTONE
Through The Paths Of Insanity
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 16 min
Genere: death/gothic metal
I Motherstone si formano nel 2003, grazie alla voglia di Ivano,
Riccardo, Giorgio ed Eliana di dar vita non solo ad una band ma ad un
vero e proprio progetto. Nel 2005, con Valerio alla chitarra, i nostri
incidono un demo live, "Just a Little Dose"; una produzione di stampo
nu-metal.
Valerio in seguito abbandona il gruppo e come nuovo chitarrista
subentra Daniele, con il quale la band andrà a guadagnare decisamente
in potenza ed aggressività, ed registrerà un MCD dallo stampo
decisamente più professionale, "Through The Paths Of Insanity".
Il MCD si apre con la title-track: le chitarre sono decisamente
pesanti e distorte, il ritmo cadenzato ed incalzante. Ed ecco che
giunge a noi la prima vera ed emozionante sorpresa, la voce ed i
cantati di Eliana Volpe, che con le sue parti vocali va a creare un
vero e proprio effetto dissonante, alternandosi e doppiandosi con la
voce potente e ai limiti del growl di Giorgio. Da notare
necessariamente il buonissimo lavoro dietro le pelli di Riccardo
Berardi. Un pezzo che in definitiva colpisce sia per l'impatto, molto
swedish, sia per la struttura, riconducibile invece ad un certo metal
americano, molto thrash Bay Area.
Secondo brano del lotto è "The Unsaid Words". Le chitarre sono
potenti ed ossessive, anche l'intensità è decisamente superiore. La
voce pulita di Eliana e lo screaming di Giorgio si alternano
vicendevolmente, con la seconda che va a raddoppiare la prima sui
ritornelli creando un atmosfera molto particolare e donando ai cantati
una decisa e maggior profondità. Sul finire del brano la velocità
aumenta decisamente ed è proprio qui che la vocalist dei Motherstone
dà, a mio modesto parere, il meglio di sé: grande infatti è il connubio
tra la sua voce pulita, alta, interpretativa ed il muro di suono grave
e ribassato che il resto del gruppo ci propone.
Un vero e proprio inizio thrash caratterizza "Spark": qui le
chitarre hanno un suono leggermente più gonfio e diviene protagonista
Giorgio, che con i suoi screaming al vetriolo ed in qualche caso ai
limiti del growls, dona al tutto una certa particolarità; la voce
femminile si limita a cantare i soli ritornelli ed a fare da
contrappunto alle linee principali. Forse questo è il pezzo che
preferisco tra i quattro che i nostri ci propongono, in quanto più
ricco di incisività e di spunti personali.
Il brano che conclude questo buon lavoro è "Invisibile Tears", che
parte alla grande con un riff veloce ed un cantato quasi death; poi la
velocità va a dimezzarsi e le chitarre tornano a farsi pesanti e
cadenzate. Dopo la prima strofa si ha un deciso cambio di ritmo ed
atmosfera, con l'entrata delle vocals femminili e con il gioco a due,
con le due voci che si rincorrono. Quindi di nuovo un cambio, chitarre
spezzate e potenti, e growls in primo piano, e poi ancora le voci di
Eliana e Giorgio che si rincorrono, sino al finale, lasciato in balia
di un'energica sfuriata, con il basso di Ivano Conti in evidenza.
Da sottolineare assolutamente l'ottima registrazione, il cui
livello non ha niente da invidiare anche a prodotti più titolati e
famosi; in particolar modo ottimo il suono della chitarra di Daniele
Pompei, sempre nitido e preciso, nonostante la pesantezza e il grande
impatto del suono. Ma il vero punto forte del gruppo è sicuramente
Eliana, la cui voce fa compiere un vero e proprio salto di qualità
all'intero prodotto, e che con cantati sempre all'altezza e dal gusto
ricercato dona al tutto quella particolarità necessaria a porre i
nostri al di sopra della norma. In definitiva un ottimo lavoro di
thrash/death/gothic dalle forti influenze nord europee (In Flames,
Dark Tranquillity) e dalle sonorità molto americane, Pantera su tutti.
Ad un primo ascolto sarebbe facile paragonare tali sonorità a quelle
ormai ben note e famose dei grandi Lacuna Coil, ma sarebbe proprio un
grande errore, perché ascoltando più volte questi quattro pezzi e
cercando di assimilarne i contenuti se ne deduce come la musica
proposta dai Motherstone abbia una connotazione molto più "europea" e
dall'appeal decisamente più oscuro e tenebroso. Voglio ricordare,
infine, che "Through The Paths Of Insanity" è corredato da una quinta
traccia multimediale, dove è possibile vedere i cinque ragazzi
all'opera durante le registrazioni del suddetto. Gran bel lavoro, spero
vivamente di poterli sentire al più presto con qualcosa di nuovo.
(Pasa - Aprile 2006)
Voto: 8
Contatti:
Mail: motherstone@motherstone.it
Sito internet: http://www.motherstone.it/