MORTUARY
Agony In Red
Etichetta: Anvil.Corp
Anno: 2003
Durata: 44 min
Genere: brutal
"Agony In Red" è la terza uscita ufficiale dei Mortuary, un gruppo francese attivo da più di 10 anni (il primo demo è del 1990). Dei Mortuary avevo sempre sentito parlar bene, gli appassionati dell'underground li hanno sempre messi tra le colonne portanti della scena death francese, io ho cercato i loro lavori per un casino di tempo senza mai trovarne traccia da nessuna parte, ed alla fine mi è arrivato questo promo della Anvil.Corp a farmi conoscere la musica di questo gruppo. Meglio tardi che mai!
Questo album è fresco fresco di stampa, quindi ci mostra quello che sono i Mortuary al giorno d'oggi: un gruppo dalla grande esperienza che non passerà certo alla storia per la propria originalità, ma che è capace di creare delle canzoni molto buone e piacevoli. Lo stile in linea di massima può essere definito come brutal, visto che suonano un death metal molto violento e quasi sempre sparato alla massima velocità. Non è proprio un brutal canonico, perché ci sono alcune parti melodiche, ed anche qualche influenza derivata dal thrash/core (su tutte la voce di Patrick Germonville, una specie di incrocio tra un growl ed un vocione urlato, ben distante dai growl cavernosi del brutal).
Nell'album sono comprese 11 canzoni, di cui l'ultima è una cover di "Dynamite" degli Scorpions, ovviamente stravolta e suonata col loro stile. Le 10 canzoni del gruppo riescono ad essere personali pur rimanendo legate ai cliché del brutal, sopratutto nelle strofe: praticamente tutte seguono i dettami del genere, vale a dire batteria a mille, riff incazzati ed intricati a tirar su un muro di suono bestiale, con sopra il vocione ad urlare tutta la propria incazzatura (i testi parlano dei soliti temi come morte, violenza e negatività). Per fortuna i Mortuary non si sono fermati qua, sennò mi sarei fatto due palle così ad ascoltare l'ennesimo album fotocopia. Appena c'è il rischio di annoiare l'ascoltatore inseriscono delle variazioni che spezzano la monotonia e rendono più personali le canzoni: ecco quindi che compaioni dei pezzi in mid tempo da pogo puro, oppure degli assoli melodici, qualche stacchetto acustico, o meglio ancora in alcune strofe hanno aggiunto una traccia solista di chitarra in sottofondo, un po' coperta dal resto degli strumenti, ma che dà una profondità maggiore alla loro musica.
La produzione è molto buona e potente, inoltre ci sono alcuni dettagli curati e d'effetto, come ad esempio l'inizio dell'album (che usa un effetto stereo disturbante), oppure la scelta dei suoni di chitarra nelle parti in cui c'è una solista messa in sottofondo alle ritmiche. La confezione del CD è buona, la grafica è basata sul rosso/marrone/nero (credo sia un'abitudine di questa etichetta, visto che succedeva lo stesso anche nell'album degli Horresco Referens), ed il libretto comprende tutti i testi.
In conclusione secondo me questo album è molto buono. Non c'è nulla di clamoroso, non siamo di fronte ad un capolavoro e nemmeno ad un album innovativo, anzi. Si tratta di un album onesto, con delle canzoni personali e di qualità che si lasciano ascoltare molte volte senza annoiare. Quindi il consiglio è il solito che si dà in questi casi: se siete appassionati del genere e cercate qualche nuovo album da aggiungere alla collezione, allora accomodatevi, non resterete delusi. Se invece non siete appassionati del genere allora mi sa che manco siete arrivati a leggere la rece fino alla fine, quindi non dico un cazz.
(teonzo - Luglio 2003)
Voto: 8
Contatti:
Sito Mortuary: http://mortuary.free.fr/
Sito Anvil.Corp: http://www.anvilcorp.net/