MORTIFICATION
Erasing The Goblin

Etichetta: MCM Music
Anno: 2006
Durata: 43 min
Genere: thrash metal con varie influenze


Gli Australiani Mortification sono in attività da una vita. Non ci credete? Beh, forse stavo esagerando, ci sono gruppi più longevi in circolazione, comunque hanno esordito nel 1990 e questo "Erasing The Goblin" è il loro tredicesimo album. Avete capito bene. E se contiamo anche live, EP, compilation, DVD e video, la loro discografia tocca quota ventitré. Di esperienza alle spalle ne hanno da vendere, dunque.
Ascoltando "Erasing The Goblin" ci si rende conto di tutto questo, lo stile del gruppo è legato indiscutibilmente agli anni '80. Le dieci canzoni che lo compongono sono un mix di thrash rozzo alla Sodom, mai velocissimo però, con richiami più o meno frequenti al death, al punk/hardcore e perfino al power e alla NWOBHM. Il riffing è piuttosto semplice e trae origine dal thrash teutonico, ci sono comunque alcune influenze hardcore, quando compaiono dei giri elementari basati sui classici quattro accordi, e in alcuni assoli echeggiano melodie maideniane, magari contaminate da una sottile vena power. Neanche in questi casi, comunque, la musica si fa complicata. Un esempio che sintetizza bene tutto quanto appena scritto è la seconda traccia, che è anche la title track. Altrove troviamo elementi death metal, qualora le chitarre si fanno più massicce ed aggressive, come ad esempio su "The Dead Shall Be Judged" e "Way Truth Life", che contengono anche un paio di accelerazioni vorticose, oppure sulla lenta e tenebrosa "Escape the Blasphemous Tentacle". Come emerge anche da alcuni titoli, i testi trattano tematiche legate alla cristianità.
La voce è bassa e rauca, le chitarre metalliche, profonde, il basso nervoso ed in evidenza e la batteria abbastanza pompata, soprattutto la doppia cassa. Della produzione nulla da eccepire o quasi, insomma. Anche l'esecuzione è precisa (e meno male, dalla biografia ho appreso che sono rimasti in studio la bellezza di dodici mesi!). Tuttavia "Erasing The Goblin" è un album che fatica a farsi apprezzare fino in fondo.
Spero che a nessuno venga in mente di criticare i Mortification perché propongono un genere datato. E' vero che non fanno nulla di nuovo, ma loro queste sonorità le hanno sperimentate sulla propria pelle, l'epoca in cui sono esplose probabilmente l'hanno vissuta in prima persona. Se c'è da fare un appunto, riguarda piuttosto come lo fanno.
Innanzitutto va rimarcata la semplicità delle canzoni, che è - ed era - il vero tallone d'Achille del gruppo. Come detto, vengono fusi svariati generi musicali in maniera naturale, senza forzature, e difatti lo stile del gruppo è equilibrato. Ci sono assoli, cambi di tempo, facili melodie e così via, per cui le canzoni dovrebbero risultare abbastanza varie. Invece sono troppo statiche oppure prolisse. Poche variazioni, in particolare della batteria, e soprattutto riff discreti ma non sempre all'altezza della situazione sono le cause principali. Non è da tutti comporre canzoni semplici ma che alla lunga non stanchino. "Erasing The Goblin" è un album onesto, facile e assimilabile fin da subito, ci mancherebbe, ma al termine dell'ascolto non lascia il segno. "Humanitarian", "Short Circuit" e qualche altro brano contengono passaggi grintosi, ma nessuno riesce a piacermi dall'inizio alla fine, c'è sempre una caduta di tono a rovinare il risultato finale.
In secondo luogo, avrei da ridire su alcuni cliché che definire triti è forse riduttivo. D'accordo, il genere ormai ha già detto tutto, però è troppo comodo nascondersi dietro questa affermazione e non provare a comporre qualcosa di personale. Ogni tanto si sentono dei luoghi comuni che dovrebbero far cadere in tentazione al massimo un gruppetto alle prime armi, non certo dei veterani come Steve Rowe e compagni.
Di critiche nei confronti i "Erasing The Goblin" se ne possono muovere tante. E' un album che va preso così com'è. Non si tratta di una rivelazione, non è un capolavoro ma neppure un disco brutto. Magari ai fan della vecchia guardia fa piacere riascoltare musica di questo tipo. Magari ai metallari più giovani certe soluzioni potrebbero apparire intriganti, a patto che non cerchino qualcosa di più complicato. Se non necessitate di una colonna sonora troppo impegnativa, date una chance a quest'album.
(BRN - Novembre 2006)

Voto: 6


Contatti:
Rowe Productions
P.O. Box 2222
Carrum Downs
Vic. 3201
AUSTRALIA

Sito Mortification: http://www.roweproductions.com/

Mail MCM Music: promotion@mcm-music.de
Sito MCM Music: http://www.mcm-music.de/