MORTICIAN
Zombie Apocalypse
Etichetta: Relapse
Anno: 1998
Durata: 27 min
Genere: Death Metal
I Mortician sono un gruppo che non avrà inventato nulla, ma ha
estremizzato e minimalizzato in modo incredibile il concetto di Death
Metal, risultando inconfondibili e dannatamente simpatici. Questo non
è un gruppo che costruisce aggiungendo nuovi elementi o complicando la
forma, procede nel verso opposto, togliendo tutto ciò che non aiuti ad
estremizzare gli elementi fondamentali di una scuola di pensiero
incentrata sul gore e sulla violenza più diretta ed esplicita
possibile (insomma, un film splatter messo in musica).
Considero questo "Zombie Apocalypse" il loro apice, almeno per ora,
seguito dall'ultimo "Domain Of Death".
La semplicità qui è la chiave della comunicazione, basti sentire il
riff portante della title-track (probabilmente il pezzo migliore mai
composto dal duo newyorkese): la difficoltà d'esecuzione è NULLA, ma
il groove è spaventoso, quando sento questa canzone godo come un
deficiente, a cominciare dal campionamento iniziale, dal leggendario
"Zombie" di Romero. I Mortician hanno l'abitudine di introdurre molti
pezzi (qui la metà) con questi campionamenti inquietanti e/o
spassosissimi di film sconosciuti alla "gente perbene" (e anche da me
ahahah!). Sono tutti film splatter di serie Z, che riassumono al
meglio la filosofia del gruppo: disimpegnati ed esagerati nella
violenza e nello spargimento di budelli, tanto da risultare grotteschi
e divertentissimi.
Un altro aspetto per il quale i Mortician sono inconfondibili è il
suono: le chitarre di Roger (Malignancy) sono ribassate e paludose
all'inverosimile, mentre Will Rahmer percuote un basso grasso e
iperdistorto, ma soprattutto growla veramente in basso (l'avreste mai
detto?). Le parti di batteria sono affidate ad una drum machine (per i
motivi di questa scelta vi rimando alla biografia sul sito ufficiale,
come si può immaginare è spesso tiratissima,
e sta bene sul riffing semplice e ad effetto, che si alterna tra
cadenzato-pesantissimo e motosega-impazzita. Le canzoni sono tutte
costruite in modo simile, giocando con l'alternanza delle velocità ed
il sottolineare tramite drum-machine i riff ad effetto, anche questi
molto simili per come sono stati ideati (però mi incazzo quando dicono
che i Mortician fanno la stessa canzone per tutto il disco). Il
solismo non è contemplato, in quest'album ne troviamo solo qualche
accenno nelle 2 cover - "F.O.D." (dei canadesi Slaughter) e
"Horrified" (dall'ononimo capolavoro dei Repulsion) - ma si tratta di
"nitriti" alla Slayer, abbastanza sepolti nel mixaggio.
Si può parlare di influenza Grind nella musica dei Mortician, non
tanto per il modo di suonare in senso stretto, quanto per la breve
durata dei pezzi, le accelerazioni pazzesche e la totale assenza di
fronzoli.
Questo gruppo o lo si ama o lo si odia, vi segnalo su tutte "Zombie
Apocalypse" e "Blood Harvest", sentitele e schieratevi (e che il
grezzume sia con voi).
(bist - Novembre 2002)
Voto: 9.5
Contatti:
Sito internet: http://www.mortician.net/