MORTAL FUNGUS
Back To The Lombrosary
Etichetta: Gentle Exhuming Records
Anno: 2008
Durata: 22 min
Genere: death metal
I Mortal Fungus sono un gruppo italiano nato sul finire del 1991, che
originariamente aveva rilasciato solo due demo autoprodotti ("Mortal
Fungus" e "The Place Of The Funeral", entrambi datati 1994) prima di
sciogliersi. Passano quattro anni, e la band torna in attività, anche
se un po' a singhiozzo: dopo la cassetta "Frightening Countries" del
1999, in seguito ristampata nello split CD con gli Arkenemy, bisogna
attendere il 2005 per vedere ristampati i due demo nella raccolta
"Mortal... Funeral", ma è soltanto nel 2008 che il gruppo propone
finalmente qualcosa di nuovo. "Back To The Lombrosary", dunque, è il
frutto di quasi 10 anni di lavoro. Un frutto, tra l'altro, non ancora
maturo, considerando che non è neanche un vero e proprio album, durando
appena 22 minuti.
Guardando la biografia, a uno viene da pensare che i musicisti non
si siano dedicati moltissimo alla band, altrimenti avrebbero potuto
produrre e raccogliere molto di più. Ad ogni modo, alla fine anche per
loro è giunto il momento di esordire sotto una casa discografica.
"Back To The Lombrosary" contiene sette bervi canzoni, la prima
delle quali è una piacevole intro dalle sfumature orientali. Lo stile
dei Mortal Fungus è un death metal vecchio stampo, influenzato
abbondantemente da alcuni dei gruppi che li hanno perseguitati durante
l'adolescenza, ovvero Master, Obituary, qualcosa dei Napalm Death e dei
Pestilence (senza arrivarci vicino, però). Il gruppo non punta molto
sulla velocità, difatti i brani si sviluppano sempre su tupa-tupa non
certo sostenuti, salvo un paio di accelerazioni. Questa uniformità
nelle ritmiche si rispecchia in uno stile definito, pressoché identico
in ogni brano, uno stile che non promette variazioni e, purtroppo,
neanche grossi sussulti.
La colpa non è dovuta tanto all'impronta datata della loro musica,
perché in questi ultimi anni, a livello underground, moltissimi gruppi
hanno riscoperto le sonorità old-school, alcuni con ottimi risultati.
E' la monotonia di base, unita alla prevedibilità congenita di tanti
riff (ascoltare l'inizio di "Repulsive Retaliation" per credere), a
smorzare anzitempo gli entusiasmi per quella che, altrimenti, sarebbe
potuta essere una release quantomeno discreta.
In molte occasioni il gruppo compone in maniera troppo derivativa,
senza neanche provare a mascherare quelle che sono le fonti principali
di ispirazione. Ecco, allora, che il finale di "Season Of Survival"
ricalca palesemente quello di "The End Complete" degli Obituary, mentre
su "Abortive Foetus Disposal" la band ruba una ritmica nientepopodimeno
che a "Reign In Blood".
A salvare le sorti di questo EP vengono in soccorso gli assoli,
non molto frequenti ma comunque ben eseguiti, e il violino nella
conclusiva "Abortive Foetus Disposal", ricreando un'atmosfera tesa e
funerea che ben si adatta all'andamento strisciante e morboso del
brano.
"Back To The Lombrosary" non è un lavoro brutto, però tutto quello
che ha da dire lo esaurisce nel giro di un paio di ascolti. Il gruppo,
ora che sembra aver trovato una certa stabilità con l'interessamento
della Tyrant Records, intenta a ristampare le vecchie uscite, dovrebbe
concentrarsi maggiormente sul songwriting, provando a comporre canzoni
più interessanti, aggressive e soprattutto mature. Non è una questione
di genere musicale, è solo la qualità che conta. In quasi venti anni,
per quanto travagliati, faccio fatica a credere che questi musicisti
non abbiano imparato a comporre brani schietti, diretti ma allo stesso
tempo non banali. Qualche lampo in questo CD mi suggerisce che sanno
fare di meglio, quindi li attendo fiducioso. Per ora, però, non posso
andare oltre una sufficienza molto risicata.
(BRN - Marzo 2009)
Voto: 6
Contatti:
Mail Mortal Fungus: frankwells@mortalfungus.com
Sito Mortal Fungus: http://www.mortalfungus.com/
Sito Gentle Exhuming Records: http://www.myspace.com/gentleexhumingrecords