MORIONOR
Noctem Invictus
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 34 min
Genere: black metal melodico
Ma una volta il black metal non era il genere freddo e sinistro per
eccellenza? Non doveva creare sensazioni di disagio, inquietanti e
distaccate? Non era uno stile musicale nel quale la tecnica non è
tenuta in grande considerazione, preferendogli l'istinto e la violenza
cieca? Ecco, i tempi sono cambiati, fiumi d'acqua sono passati sotto i
ponti ed ora anche una musica come quella dei Morionor può entrare di
diritto nel gran calderone del black metal. Black metal melodico,
ovviamente, e sinfonico. Un black costituito da arrangiamenti
complessi, magniloquenti. Una musica dalle velleità tecniche (ed i
musicisti se la cavano piuttosto bene), costituita da strutture
complesse e stratificate, tirata e ben prodotta. Insomma, siamo lontani
anni luce dal black metal di inizio anni '90, ed ovviamente i Morionor
non sono che uno dei tanti gruppi che ormai suonano una musica simile.
Una musica che deve più ai Children Of Bodom ed al death melodico
svedese che a DarkThrone, Emperor o Burzum. Eh sì, i Morionor come
tanti. Penso sia una questione generazionale, pienamente
giustificabile. Ed io non sono certo una persona solita ad affermare:
"Ah, però ai miei tempi...". Ma, dopo aver ascoltato tanti gruppi
simili a questo, è comprensibile che un album pur ben fatto come questo
"Noctem Invictus" non riesca ad entusiasmarmi più di tanto. Cioè,
tecnicamente e strutturalmente, le tracce presenti in questo CD sono
incriticabili (o meglio, sono esenti da grosse critiche). Eppure non
c'è una canzone, dico una, che spicchi in quanto a personalità. Tutte
la tracce prendono corpo dalle medesime radici, presentano sviluppi
prevedibili e, soprattutto, melodie spesso scontate. Un vero peccato,
perchè i riff sono di ottima fattura, e tutti di diretta derivazione
heavy/power metal. Questa influenza permea le parti di chitarra, di
tastiera, e la stessa attitudine del gruppo. Il fatto di aver optato
per una qualità di registrazione così potente e nitida (il fiore
all'occhiello del CD: complimenti agli studi Ledbelly Sound!),
significa che i musicisti sono ben consci delle proprie qualità
tecniche, e sono più abituati alle produzioni cristalline dei generi
più recenti, piuttosto che ai fruscii delle black metal band più
intransigenti. Joey Marmorato (voce e basso), Patrick Williams
(percussioni), Matt Zenoble (tastiere) e Adam Besserer (chitarre) sono
figli della loro epoca, e come tanti americani si distinguono per la
loro professionalità. Professionalità riflessa anche dalla copertina
sobria, in bianco e nero, e dal libretto di due pagine comprensive dei
testi. Tanti particolari positivi, che credo alla lunga faranno
ottenere al quartetto dei buoni consensi. In effetti, sono sicuro che
la proposta musicale di questa band piacerà a tanti ascoltatori,
essendo in grado di appagare le orecchie di chi ami la musica estrema,
ma anche a chi ami l'heavy o il power e non disdegni lo screaming,
oppure alle legioni di appassionati del death sinfonico, o alle
darkettone invaghite di vampiri inglesi e pomposissimi norvegesi. La
sicurezza esecutiva, l'intelligenza negli arrangiamenti, il songwriting
ruffiano sono ottimi ingredienti per farsi valere nella scena
internazionale. Eppure, da un album intitolato "Noctem Invictus",
racchiuso in una copertina nera, mi sarei aspettato qualcosa di più
"sinistro". Invece, di sinistro od inquietante qui non c'è proprio
nulla. Al massimo, c'è qualche tastiera vagamente malinconica, ed il
black viene tributato da uno screaming rabbioso e da sporadici
blastbeat. E basta. Energia, a bizzeffe; sensazioni ostili, zero. Alla
luce di queste mie parole, penso che sia il lettore a dover decidere se
accostarsi ai Morionor oppure no. Se vi piacciono i Children Of Bodom,
e se amate queste sonorità melodiche e adrenaliniche, con questi
americani andate sul sicuro. Anzi, per gli amanti del power più
coraggiosi c'è anche una canzone quale "Disciple Of Babylon", nella
quale l'ospite Peter Armstrong si esibisce in vocalizzi puliti (ed ecco
le radici heavy finalmente alla luce del sole, in maniera spudorata).
Se foste invece dei difensori della fiamma nera più marcia ed
anticommerciale, beh, fuggite i Morionor come la peste.
Volete sapere comunque il mio parere? Beh, i Morionor sono bravi,
davvero. Tante scelte compositive sono veramente complesse, e si nota
sempre un gran lavoro di rifinitura (stupefacente l'intermezzo di
"Disciples Of Babylon", ma anche le valide "Nocturne" o "Heresy
Incarnadine"). Dal punto di vista commerciale, sono molto appetibili.
Penso che non faticheranno a trovare un contratto. Dal punto di vista
artistico, beh, secondo me bisognerebbe lavorare per una maggiore
originalità. C'è una differenza tra l'essere degli ottimi mestieranti
ed essere degli artisti. Per ora i Morionor sono dei buoni, ottimi
mestieranti. Il giorno che l'ispirazione fluirà libera da vincoli e
schemi già proposti da altre band, allora sì che diventeranno degli
artisti veri e propri!
(Hellvis - Gennaio 2007)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail: MattZenoble@hotmail.com
Sito internet: http://morionor.com/