MORGOTH
Resurrection Absurd (EP)

Etichetta: Century Media
Anno: 1989
Durata: 22 min
Genere: death


Ottimo debutto per i tedeschi Morgoth: è il 1989 l'anno in cui vede la luce questo EP di 5 brani. I Death di "Scream Bloody Gore" sono il riferimento principale dei Morgoth, soprattutto per il riffing ed il cantato, entrambi decisamente ottimi, ma le architetture e la ricercata complessità dei pezzi fanno sì che questo lavoro splenda decisamente di luce propria. Si parte con la trascinante "Dictated Deliverance", un attacco veloce seguito da una azzeccatissima parte doomy centrale, davvero grande. Il secondo pezzo, "Travel", è il trionfo dei cambi di tempo: brano lento per gran parte della sua durata, si velocizza a tratti per poi ritornare lento, un pezzo davvero oscuro, con dei semplici assoli, come nel resto dell'EP, ma efficaci. Con il terzo brano, "The Afterthought", ci troviamo di fronte ad una strumentale, molto buona, piena zeppa di ottimi riff. Quarto pezzo, quarto capolavoro: è "Selected Killing", la track più lunga con i suoi quasi 7 minuti di durata. Inizio con suoni lugubri generati da un sintetizzatore, si continua alla grande, tanti cambi di tempo, ma ecco che improvvisamente il suono delle chitarre ritmiche viene meno in favore di una tetra chitarra classica accompagnata nuovamente dal sound lugubre in sottofondo che aveva caratterizzato l'inizio del brano. Davvero grande composizione, esaltata dai riff molto dark conclusivi sui quali si snoda un essenziale ma molto valido assolo. Tanto per cambiare, l'ultimo pezzo parte con il solito ottimo riff, inizio molto ritmato ma che purtroppo non convince appieno nel suo proseguio: nonostante un ottimo inizio, "Lies Of Distrust", questo il nome del brano conclusivo, risulta essere purtroppo l'unico punto debole dell'EP. Niente da aggiungere, se non che questo "Resurrection Absurd" è uno dei più bei lavori death metal mai usciti dal vecchio continente, peccato non sia un full length.
(Killer - Gennaio 2003)

Voto: 9