MORGANA
Three Years Of Maddnes
Etichetta: LM Records
Anno: 2005
Durata: 46 min
Genere: heavy metal
Dopo gli ottimi Rex Inferi, ecco una nuova operazione 'archeologica'
della LM Records: si tratta di Morgana, al secolo Roberta Delaude, una
delle prime Metal Queen del nostro Paese.
Il progetto nasce dopo l'abbandono degli Hurtful Witch da parte
della cantante, nel 1986, ma le classiche difficoltà che hanno
penalizzato per anni il metal nostrano fecero sì che la band non
andasse oltre un EP di quattro pezzi intitolato "Morgana" (1987). Un
album sarebbe dovuto uscire l'anno successivo, ma non se ne
fece nulla e il tutto venne accantonato fino ad oggi.
La stessa Roberta, nelle note del CD, parla di quel periodo con un
tono che è allo stesso tempo nostalgico e amaro; ci racconta come quel
decennio, in Italia, era un fiorire di idee, un ribollire di speranze e
di buona volontà, a dispetto dei pochi e deboli mezzi tecnici ed
economici. Non senza tristezza, la nostra Morgana ripercorre la sua
carriera, ricordando come fosse difficile per lei, una donna, farsi
strada in un mondo completamente dominato da figure maschili e, a dirla
tutta, anche un po' misogino; ciò nonostante Roberta ringrazia tutti
coloro che le sono stati vicini e che l'hanno supportata e ci lascia
non con un addio, ma con un arrivederci.
Ci tenevo a riassumere le parole dell'autrice di questo CD, perché
non potrei descrivere in maniera migliore i contenuti di "Three Years
Of Maddnes". Nell'album troverete esattamente questo: la passione e la
spontaneità di una ragazza che ce la mette tutta, anche con risultati
altalenanti, così come l'ingenuità di una scena che, sebbene spesso
ricca di artisti di qualità, non riusciva ad essere competitiva
(sintomatico a questo proposito quell'assurdo "Maddnes" che sovrasta in
maniera imbarazzante la foto di Morgana).
L'album raccoglie materiale registrato in quattro differenti
registrazioni che, stranamente, non vengono riprodotte nel CD in ordine
cronologico, ma vengono mischiate come se fosse un lavoro unico.
Le composizioni più datate sono del 1987 e, pur non rivelandosi
capolavori, riescono ad essere convincenti come, per esempio, "Welcome
In The Dark" che, dopo un'introduzione quasi sabbathiana, si evolve in
pezzo veloce in pieno stile heavy metal '80.
Altri due pezzi, provenienti da queste sessioni di registrazione,
vengono fusi assieme in un unico brano. Si tratta di "Save Me" e "Man":
il primo è un pezzo velocissimo, praticamente speed metal, non
particolarmente interessante, mentre la seconda è una malinconica
semi-ballad introdotta da un arpeggio di chitarra e da un flauto
(scelta singolare, per l'epoca), che poi si trasforma in un crescendo
energico. La prova vocale di Morgana, benché sicuramente sentita e
sofferta, presenta in questo brano del limiti oggettivi, data la natura
più melodica della composizione, che vengono mitigati nei brani più
aggressivi, dove Roberta sopperisce alle sue mancanze con la grinta che
la contraddistingue.
I tre brani del 1988, invece, presentano un leggero ammorbidimento
del sound, talvolta con risultati davvero convincenti, come nel caso di
"Skin On Skin" e "No Time To Waste", due brani trascinanti e melodici
di sicuro impatto; talvolta decisamente negativi, come in "Lady
Winter", dove su un riff vagamente manowariano si incastra un
ritornello stucchevole e perfino sgraziato.
Passando alle composizioni del 1989, troviamo l'energica "Make Me
Love", un buon pezzo di metallo classico che mi ha ricordato gli
Warlock di "Burning The Witches", e l'ottima ballad "Without You", dove
Morgana mostra un netto miglioramento a livello vocale, impreziosita da
un pregevole assolo acustico.
Il CD si conclude con "Show Me The Way", un discreto inedito del
1992 registrato in Germania, che vede Roberta alle prese con un hard
rock orecchiabile, dalle sonorità più mainstream di fine anni '80.
Possiamo dire, per concludere, che questo "Three Years Of Maddnes"
è un CD indirizzato soprattutto ai collezionisti, alla vecchia guardia
sempre alla ricerca di chicche dal folto sottobosco metallico del
passato.
La qualità delle canzoni, infatti, è buona ma non eclatante e i
musicisti (sempre diversi per ogni registrazione) svolgono il loro
compito ma raramente lasciano spunti particolarmente personali.
Tuttavia "Three Years Of Maddnes" può essere sicuramente interessante,
sia per il suo valore storico, sia per conoscere sempre di più una
scena spesso sottovalutata come quella italiana e, in particolare, un
personaggio unico e controverso come Morgana.
(Danny Boodman - Maggio 2005)
Voto: 7
Contatti:
Mail LM Records: crotalo@crotalo.com
Sito LM Records: http://www.crotalo.com/
Una raccolta di canzoni veramente grezze e grintose. Grezze per
i limitati mezzi di produzione del periodo, e per l'inglese
non sempre perfetto. Grintose perche' la cara Morgana aveva
fuoco e rabbia da vendere e questo si sente praticamente in
ogni pezzo, anche nei passaggi piu' soft.
Contrariamente a Danny Boodman, a me piace molto il brano "Save Me",
mi fa bollire il sangue. E trovo che gli strumentisti impiegati
nelle varie session fossero piu' che all'altezza. Molte band
italiane dell'epoca (anzi troppe purtroppo) fecero lavori degni
ma che non suonavano sufficientemente incazzati per meritarsi
il bollino di heavy metal. L'heavy metal non e' solo sound o
testi, e' anche una tensione elettrica che irrompe fuori dai solchi
del disco o dagli ampli sul palco. Ecco, questa tensione e questa
furia io la ritrovo nelle canzoni di questa raccolta che per fortuna
e' finalmente reperibile e che ogni defender nostrano dovrebbe avere
nella propria collezione. (A tal proposito ricordo che il disco e'
disponibile sia in formato CD sia in vinile).
(Mork - Aprile 2006)
Voto: 8