MORBIUS
Morbivs
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 25 min
Genere: death metal
I Morbius hanno mosso i primi passi nel 1997, nella città di Amarante in Portogallo. I membri fondatori erano Pinto (batteria), Cristiano (chitarra) e Bruno (chitarra), tre grandi amanti delle sonorità thrash. Dopo un anno di prove ma nessun concerto, il bassista Marco è entrato nelle fila dei Morbius. Il suo background musicale era decisamente diverso da quello degli altri: proveniva infatti dagli Ocium Animatus, un gruppo dedito al brutal.
Nel 1999 Bruno ha deciso di lasciare la band e Marco ha abbandonato il basso per occuparsi della chitarra. Poco tempo dopo viene reclutato un nuovo bassista, Vitor. Intanto Cristiano ha deciso di occuparsi delle vocals.
Nel 2000 lo stile dei Morbius ha subito radicali modifiche: il thrash ha ormai lasciato il posto al death metal. Questo cambio stilistico non è piaciuto a Vitor che ha deciso di andarsene. Il suo sostituto è stato un certo Né.
Nel 2001 i Morbius hanno suonato per la prima volta dal vivo. Tra i tanti concerti merita di essere citato il Metal Force Contest, alla fine del quale la band è stata premiata col primo posto su quaranta gruppi partecipanti.
Nell'aprile del 2003 i Morbius sono entrati in studio per registrare il loro album di debutto. Purtroppo Né ha deciso di lasciare il gruppo durante le sessioni di registrazione. Questo grave contrattempo ha obbligato Marco ad occuparsi delle linee di basso durante l'incisione.
In seguito, il ruolo di bassista è stato rilevato da Rui.
Qui terminano le notizie biografiche sulla band. Passiamo ora al commento dell'album.
"Morbivs" è stato registrato tra l'aprile e il maggio del 2003 negli studi Oxigénio. La band ne ha curato la produzione.
La copertina è basilare: è una grossa riproduzione del logo della band con il titolo scritto in basso a destra. Tutto è in bianco e nero. All'interno del libretto, di sole quattro pagine, ci sono le informazioni sull'incisione e una foto della band. In questa compare già il bassista Rui sebbene non suoni nel CD.
La qualità di registrazione è discreta anche se poco potente. La batteria risulta penalizzata per colpa di un suono troppo "secco".
Il MCD è aperto da un'introduzione a base di raffiche di mitra e urla. La prima vera canzone si intitola "Revenge". Le battute iniziali hanno un'andatura vagamente marziale che si appesantisce mano a mano che il brano procede. E' un progressivo cambiamento di ritmi e riff che sublima nell'accelerazione, preludio all'ingresso della voce. Le chitarre di Cristiano e Marco fanno del loro meglio per creare ritmiche avvincenti ed interessanti sequenze armoniche. I Morbius svolgono un ottimo lavoro di insieme, senza che risalti una primadonna. La voce di Cristiano è piuttosto acuta: può ricordare quella di Chuck Schuldiner in "The Sound Of Perseverance". Il death dei lusitani è ben fatto e acutamente strutturato. E' molto legato alla tradizione floridiana. "Revenge" può far la gioia dei deathster più nostalgici.
"Shamed Payment" mi è piaciuta già meno. Se prima i riferimenti ai Death erano solo suggeriti qui rasentano il plagio. Insomma, forse è una mia impressione, ma questa traccia mi sembra un collage di varie canzoni della band di Buonanima Chuck. Il suo momento migliore lo raggiunge durante gli assoli di chitarra. Il resto è ben suonato ma assolutamente privo di personalità. Un passo indietro rispetto a "Revenge". Almeno si fosse trattato di una canzone-tributo...
"Dead Secret" si apre con un riff veramente bello! Il passato della band ritorna a galla nelle ritmica thrasheggiante. Questa canzone fa decisamente dimenticare il calo di qualità della precedente "Shamed Payment". I Morbius hanno messo da parte le complessità per comporre un brano d'impatto. Ci sono riusciti alla grande! "Dead Secret" invita all'headbanging e i brevissimi passaggi tecnici altro non fanno che aumentare la godibilità di questa ottima traccia. Bella! Da segnalare gli assoli, tutti di ottima fattura.
"Revive" è un altro tentativo di far resuscitare il povero vecchio Schuldiner. E' senz'altro migliore rispetto alla seconda traccia ma è parimenti priva di originalità. E' un fedele esercizio di copiatura. I riff non sono rubati ma è l'effetto di insieme che comunica quest'impressione. Dando un giudizio meno cattivo, "Revive" è un sentito atto di fede al verbo di "The Sound Of Perseverance".
Anche "Twisted Metal" soffre degli stessi difetti di "Revive". Il riff di apertura è tipo quello di "Spirit Crusher", appena appena ritoccato. E' un vero peccato che sia così, perché i Morbius ce la mettono tutta. I ragazzi sono sinceramente convinti di quello che fanno. La grinta è tanta e così la passione. Però, cavolo, lo stile è a volte così derivativo da lasciare sconfortati.
Prima della conclusione del CD c'è spazio per un'outro strumentale. L'assolo di chitarra è suonato da Nuno Araújo, musicista della band Kormoss.
"Morbivs" è un disco pieno di alti e bassi. Canzoni come "Revenge" e "Dead Secret" sono ottimi esempi della potenzialità di questa band. In esse i Morbius dimostrano di essere in grado di seguire una propria strada. Peccato che le altre tre canzoni non riescano ad andare oltre alla copiatura certosina degli ultimi Death.
I musicisti sono giovani, sono perciò sicuro che in futuro riusciranno a migliorare. Anche perché le basi ci sono, eccome. Per ora "Morbivs" rimane una buona prova ma nulla di più.
Se volete farvi un'idea della loro musica visitate il sito della band. C'è l'mp3 di "Revive" da scaricare...
(Hellvis - Giugno 2004)
Voto: 7
Contatti:
Morbius
c/o Rui Ferreira
Rua do Cantoneiro, n. 1
4600-755 Telões
Amarante
PORTUGAL
Mail: morbius_band@yahoo.com.br
Sito internet: http://www.morbius.web.pt/