MORBID ANGEL
Sickness Over Europe
(bootleg)
Etichetta: Nehemeth Productions / Rightwing Records
Anno: 1991
Durata: 40 min
Genere: death metal
Questo bootleg rappresenta un'interessante testimonianza lasciataci dai Morbid Angel durante il tour di "Blessed Are The Sick". Trattasi infatti di un live registrato al Rockfabrik di Ludwigsburg il 12 giugno 1991. La formazione è quella dei primi due album, con Dave Vincent al basso e voce, accompagnato dai chitarristi Trey Azagthoth e Richard Brunelle e da Pete Sandoval dietro le pelli.
La confezione, che fa molto fine anni ottanta, è carina e discretamente curata, visto che sono presenti un paio di foto della band ed alcune informazioni riguardo la registrazione di tale concerto. Il vinile è rosso.
Sono presenti in totale dieci canzoni se si considera anche l'intro: cinque per ciascun lato. La registrazione è accettabile, forse leggermente superiore alla media dei bootleg. Gli strumenti, infatti, si riconoscono senza troppi problemi nonostante i suoni non siano il massimo della vita. Peccato solo per un paio di momentanei cali di volume. A dirla tutta, il volume generale della registrazione è abbastanza basso di suo.
La scaletta racchiude esclusivamente canzoni tratte dai primi due album targati Morbid Angel e ripropone tutti i vecchi classici della band. Dopo i quattro minuti estenuanti dell'intro, la band esordisce con "Fall From Grace". E' una delle canzoni venute meglio. Purtroppo è penalizzata da un netto calo di volume verso l'inizio. Segue "Immortal Rites" che presenta lo stesso inconveniente. Il lato 1 prosegue con "Blasphemy" e "Maze Of Torment", mentre nell'altro lato troviamo "Blessed Are The Sick", "Abominations", "The Day Of Suffering", "The Ancient Ones" e "Lord Of All Evil And Plague". L'ascolto non riserva grosse sorprese: il concerto sembra proseguire senza intoppi anche se il pubblico non è molto partecipe. Le canzoni sono riproposte pari pari alle originali anche se l'esecuzione, da quel che si può intuire, è più sporca.
In definitiva si tratta di un buon bootleg nonostante la prova del quartetto non sia superlativa. In particolare, alcune pause tra un pezzo e l'altro sono troppo dilatate e Vincent non sembra infiammare più di tanto gli animi dei presenti. Niente più che un acquisto consigliato per chi ha già tutti gli album ufficiali, vista la sua discreta qualità nel complesso.
(BRN - Gennaio 2005)
Voto: 7