MORBID ANGEL
Entangled In Chaos
Etichetta: Earache
Anno: 1996
Durata: 42 min
Genere: Death Metal
E come "Entangled In Chaos".
Registrato in giro per l'America e il Vecchio Continente
durante il lungo tour di supporto a "Domination" (più di 100 date), questo live
chiude l'era Vincent, e la chiude in bellezza. E' tutto perfetto in questo
disco, tutto tranne una cosa; anzi, una persona: indovinate chi è? Bravi,
proprio lui! David Vincent! Evidentemente non soddisfatto di aver prima sparato
puttanate sui Morbid Angel (famosa è quella del gruppo filonazista), poi di aver
rovinato il quarto album in studio, si impegna dal vivo a cantare male e a
dimenticarsi pezzi di testo! Così come nel live di commiato di Bruce Dickinson
dai Maiden (A Real Live / Dead One) si sente a orecchie tappate che il pur
sempre mitico Bruce canta con la stessa grinta del mio gatto la sera in cui fu
castrato, in questo "Entangled In Chaos" Vincent non vuole essere da meno.
Ripeto, mi pare svogliato e con la testa tra le nuvole (o tra le tette di sua
moglie Gen!), tanto che si mangia spesso le parole e si dimentica di cantare in
certi pezzi. Da un cantante della sua caratura è lecito aspettarsi di più, o
sbaglio? Peccato, perché questo live è perfetto, diamine! Non ce n'è uno che
sbagli un cazzo di niente; Azagthoth ripropone fedelmente al disco i suoi
assoli, Rutan cambia un po' quelli vecchi (cioè quelli non suoi) e Commando
Sandoval è superlativo per precisione, velocità e pulizia. Il suono è insieme
cristallino e devastante, basta sentire le chitarre... ogni palm-muting è un pugno
nello stomaco, e quando raddoppiano sono i-n-c-r-e-d-i-b-i-l-i! La batteria è
colossale, si sente ogni singolo pezzo del set, soprattutto quella doppia cassa
che Sandoval spedisce nell'iperspazio ad ogni canzone!
Senza nulla togliere alla
validità del disco, c'è comunque da sottolineare come questo live sia
addirittura troppo perfetto, infatti molte parti sono state ritoccate e
ri-incise in studio... un po' come accade per la maggior parte dei live album. Un
esempio conosciuto a tutti è quello di "Live Evil" dei Black Sabbath, totalmente
rifatto come le tette di Anna Falchi, oppure anche l'immortale "Live After
Death": non pensate sia totalmente genuino, soprattutto la voce di Bruce
Dickinson!
La scaletta farebbe
godere anche un monaco tibetano, non mi sembra poco! Alcuni titoli sono
"Immortal Rites", "Sworn To The Black", "Blessed Are The Sick", "Chapel Of
Ghouls", "Rapture"; dall'ultimo disco viene presa solo "Dominate", non a caso una delle migliori. Riguardo proprio alla scaletta, Trey spiegherà di aver
scelto dei brani con dei testi rappresentativi per i Morbid Angel.
C'è da dire
che la produzione del disco è opera sua, mentre il mixaggio e la masterizzazione
finale sono state fatte in coppia con Tom Morris. Quindi un gran bel live, come
detto; godibilissimo, voce di David Vincent a parte (non mi convince proprio, ma
chi non è pignolo e stronzo come me ci passerà tranquillamente sopra) e
sicuramente un ottimo sedativo per calmare la smaniosa attesa del successivo album
in studio!
(Randolph Carter - Ottobre 2002)
Voto: 8