MORBID ANGEL
Covenant
Etichetta: Earache
Anno: 1993
Durata: 41 min
Genere: Death Metal
Siamo arrivati alla C di "Covenant". La prima volta che avevo
sentito quest'album mi aveva fatto schifo, riascoltandolo a distanza di un
annetto buono pensai che era fantastico; lo penso tuttora!
Registrato al Morrisound Studios da Tom Morris e dal mitico
Flemming Rasmussen, "Covenant" vede i Morbid Angel, nel frattempo ridotti a trio
dopo l'abbandono di Brunelle, alle prese con il sucessore di "Blessed Are The
Sick"; di certo Trey e compagni non si dovettero perdere d'animo, perché il
risultato fu ancora una volta stellare!
Già ad una prima occhiata, il CD appare tematicamente indirizzato verso il
satanismo o comunque la critica delle istituzioni religiose (come ebbe a dire
Trey in molte interviste al tempo); infatti, in copertina compaiono tutti gli
attrezzi del buon occultista, dal formulario alla penna d'oca al patto col
Diavolo scritto al contrario con tanto di firme demoniache (chiedetelo a Steve
Sylvester). Nel retro, una folla di paesani nel Medioevo è intenta a seguire il
Demonio, anche se questo vuol dire calpestare la croce; la stampa del CD è
ancora una iconografia medievale dove sempre una folla di rustici continua a
seguire il Demonio mentre qualcuno gli bacia le chiappette. Cazzo ragazzi, più
esplicito di così! Altro che "Parental Advisory" (essì, meglio il "posers advisory", hahaahha" - nd teonzo); si capisce lontano 1 miglio
che questo è un disco da cui i benpensanti devono stare alla larga! Dal retro
leggiamo a fatica i titoli dei pezzi, primo dei quali è "Rapture"; è appena
iniziato che già ci si rende conto che i Morbid Angel sono tornati per essere i
migliori! Il suono è pesantissimo, le chitarre sono come artigli demoniaci che raschiano alla porta rendendoci pazzi; e se Dio sentisse questo disco, credo
sceglierebbe Pete Sandoval per suonare la batteria il Giorno del Giudizio! Ma la
voce, ragazzi... spaventosa, profonda, cupa e incazzatissima, ma anche seducente in
"God Of Emptiness", quando intona "So let the children come to Me..."
Un David Vincent da 10 e lode, cazzo (anche per i testi che
sono come al solito quasi tutti opera sua)! Trey è come sempre un ottimo
compositore e solista, ma qui gli assoli sono i migliori della sua carriera,
insieme a quelli di "Blessed"; in "Angel Of Disease" canta pure, unico pezzo
lovecraftiano dell'album, e la sua voce (anche se leggermente effettata) non è
niente male, e soprattutto si adatta al pezzo. Anche su "Covenant" tutti i brani
si equivalgono, ma come esempio sceglierei "Sworn To The Black", che testimonia
una volta di più le capacità compositive dei Morbid Angel (straordinaria la
batteria). Le altre tracce non sono da meno; "Pain Divine" ripropone un classico
riff-cantilena ed è sparatissima, "World Of Shit" (che titolo!) parte lenta e
pesante come un macigno sulla testa di una ignara coppietta di fighetti, ma poi cazzo se si velocizza! "Vengeance Is Mine" riecheggia passi biblici, "Lion's Den"
ci racconta i tempi dell'antica Roma, quando i cristiani venivano dati in pasto
ai leoni e "Blood On My Hands" è la devozione totale al maligno ("Blind I shall serve"). Rimane "Nar Mattaru", che inizia la serie di intermezzi inutili che
proseguirà negli altri albums; questo tuttavia è carino, abbastanza suggestivo e
lovecraftiano (sì, lo so che vi ho rotto le palle con questo Lovecraft!).
Comunque, nulla mi impedirà di dare il voto massimo a "Covenant", che è l'ultimo
lavoro veramente bello dei Morbid Angel; vedremo come già dal successivo
"Domination" qualcosa inizierà a scricchiolare...
(Randolph Carter - Ottobre 2002)
Voto: 10