MORBID + MAYHEM
A Tribute To The Black Emperors (bootleg)

Etichetta: Land Of The Rising Sun Records / Warhammer Records 666 Hell 666
Anno: 1994
Durata: 37 min
Genere Morbid: death/thrash metal
Genere Mayhem: black metal


Questo bootleg è uno dei più interessanti in circolazione. Nato come tributo ad Euronymous e a Dead racchiude in sé qualche perla di difficile reperibilità. All'interno del libretto vi è un lungo peana dedicato ai due "imperatori neri" mentre retro e copertina ritraggono i musicisti in corpsepaint.
Ma andiamo subito al dunque. Le prime quattro tracce del bootleg sono imperdibili perché costituiscono il primo demo dei Morbid intitolato "December Moon". Come forse tutti sapranno, è proprio in questa band che Per Yngve Ohlin, detto Dead, ha mosso i primi passi. La sua voce e il macabro modo in cui era solito esibirsi attirarono l'attenzione di Metalion, l'autore della fanzine "Slayer", che lo mise in contatto con Euronymous. All'epoca infatti i Mayhem erano senza cantante e ne cercavano uno disperatamente. Per saperne di più rimando alla mia recensione del "Live In Leipzig".
Ma i Morbid non sono stati soltanto la band di Dead. Ad esempio sotto gli pseudonimi di Napoleon Pukes e Drutten si nascondevano rispettivamente Ulf Cederlund (chitarra) e Lars-Göran Petrov (batteria). Ovvero due membri dei Nihilist prima e degli Entombed poi. La line-up veniva completata da Gehenna (John Lennart alias John Berger - chitarra) e Dr. Schitz (Jens Näsström - basso), quest'ultimo co-fondatore della Sway Records.
Dopo l'abbandono di Dead un non meglio specificato John prese il suo posto dietro al microfono. Nel 1988 fu pubblicato il deludente demo "The Last Supper", in seguito al quale la band si sciolse.
Torniamo ora a "December Moon". La prima canzone si intitola "My Dark Subconscious" e mostra una band ben rodata, in possesso di una discreta tecnica. La voce di Dead è più morbida rispetto alle urla torturate per le quali verrà ricordato nei Mayhem. La canzone è molto veloce e guarda al death/thrash metal d'oltreoceano. Una nota di merito va ai gustosi assoli dei chitarristi.
"Winds Of Funeral" si apre con un delicato arpeggio di chitarra. Improvvisamente i Morbid si lanciano in un death/thrash da spezzare l'osso del collo. Dead sussurra come un serpente dando un tocco di morbosità. La musica è molto aggressiva, in questo caso molto influenzata dagli Slayer, Destruction o Sodom.
"From The Dark" si apre come un mid-tempo tenebroso. In ogni traccia di questo demo si trova una componente horror e c'è da scommetterci che Dead fosse uno dei principali artefici di questa tendenza. Dopo un po' di battute, la band parte immediatamente all'assalto. Occorre sottolineare come le tracce in questione siano tutte ben strutturate e veramente godibili. Sono belle canzoni, da riscoprire. Oltretutto ricordo che i Morbid sono una band seminale nel panorama estremo scandinavo. Infatti, Bathory a parte, non c'erano molti altri gruppi a suonare un genere così estremo (pochi nomi: Mefisto, Obscurity, Necruatul, Landberk). Inoltre, come già abbiamo visto, dalle ceneri di questo combo nascerà almeno una band destinata ad influenzare decisivamente il death svedese.
"Disgusting Semla" è un'altra traccia di death/thrash violentissimo. Molto curiosa è la parte centrale scandita da un vocalizzo da bambini demoniaci: sembra un coretto di gremlin. Da ascoltare, con un mezzo sorrisetto.
Nella versione in CD la parte dei Morbid finisce qui. Nella versione picture disk vi è ancora un'altra traccia, intitolata "Death Execution".
Eccoci ora alle ultime quattro canzoni, delle quali solo due sono realmente interessanti. Mi riferisco alle versioni di "Freezing Moon" e "Carnage" (quest'ultima non è segnalata in copertina). Si tratta delle due famose prove in studio ufficiali di Dead, le uniche della sua carriera, incise per la compilation della CBS "Projections Of A Stained Mind" del 1991. Ho già avuto modo di parlarne nel corso della discografia ufficiale dei Mayhem.
Si tratta di due prove un po' zoppicanti, con Euronymous che non azzecca il solito assolo di "Freezing Moon" ed Hellhammer che dimostra ancora parecchi limiti tecnici. Dead fa la parte del leone dimostrandosi il più talentuoso dei cantanti passati per la band norvegese. Necrobutcher è lì, in perfetto anonimato.
Le altre due tracce sono trascurabili. "Necrolust" è rubata da "Deathcrush" (con Maniac alla voce) mentre "Funeral Fog" è tratta pari pari da "Live In Leipzig".
Come valutazione finale questo bootleg merita un buon giudizio complessivo, visto che racchiude parecchie chicche. Mentre il voto dei Morbid è riferito al valore del demo, quello dei Mayhem è legato più all'interesse delle tracce che all'effettivo valore artistico. Considerato che due tracce si possono già trovare su album ufficiali il voto globale ne viene leggermente penalizzato.
(Hellvis - Ottobre 2003)

Voto Morbid: 9
Voto Mayhem: 6.5




Bel bootleg, questo, nonostante i Mayhem non offrano grandi novità. Concordo con Hellvis in tutto, i Morbid erano davvero in gamba!!
(BRN - Settembre 2004)

Voto Morbid: 9
Voto Mayhem: 6.5