M.O.D.
Surfin' M.O.D.

Etichetta: Carol
Anno: 1988
Durata: 43 min
Genere: thrash scazzone


Premetto che sono incazzato perche` qualche pezzo di merda mi ha fregato il CD... che possa crepare con terribili sofferenze!
Ma passiamo alla recensione... il disco e` una delle cose piu` divertenti che mi sia capitato di ascoltare: i temi trattati sono quelli da spiaggia (il surf, il cuccare le donne e tutte quelle robe li`) e la musica un thrash molto veloce, non troppo ricercato nella tecnica ma sicuramente suonato benissimo. Il disco e` un progetto del ciccionissimo Billy Milano, uomo che lodo all'ennesima potenza per quanto riesce a farmi ridere con questo disco.
L'album ha la particolarita` di essere doppio... cazzo vuol dire? Allora, la prima canzone di 23 minuti non e` nient'altro che un contenitore per tutte le canzoni che vengono poi messe separatamente nel disco. Quindi, tutte le canzoni sono doppie. La canzone "contenitore" pero` ha la particolarita` di avere intro (come per esempio il tema de "lo squalo") e discorsi fra il panzone Billy Milano e la sua compagnia di surfisti e ubriaconi. Il tutto e` suonato con riff veloci e accattivanti, in perfetto stile thrash dei primi '80. L'influenza dei primi Anthrax si sente eccome, sia nei riff che in alcuni assoli, tranne il fatto che in alcune canzoni le chitarre siano un pochino ribassate (cosa che solitamente mi da` un po' di fastidio nel thrash, ma qui ci stanno benissimo).
Ci sono due ottime cover rivisitate in stile MOD, che sono le famosissime "Surfin' USA" dei Beach Boys e "Shout" dei... bho, non mi ricordo: impossibile non ridere quando le si ascoltano. C'e` anche un lento, o meglio sarebbe una canzone di lirica, "Color My World", cantata sempre dal trippone che non puo` resistere nel non ridere mentre fa il classico vocione da tenore.
Consiglio questo disco a tutti gli amanti del thrash suonato per divertire e divertirsi, senza sprecarsi troppo nella tecnica ma con una carica esplosiva. Mi piacerebbe vederli dal vivo e vedere cosa sono capaci di combinare. Ah, M.O.D. sta per Method Of Destruction e non confondeteli con i S.O.D., sempre di Billy Milano, che significa Stormtroopers Of Death.
(gg - Luglio 2002)

Voto: 8.5