MISANTHROPE
1666... Theatre Bizarre
Etichetta: Holy Records
Anno: 1995
Durata: 67 min
Genere: avantgarde-death teatrale
Questo è il terzo album dei francesi Misanthrope, e finalmente abbiamo di fronte qualcosa di figo!!! Nei lavori precedenti avevano fatto vedere di avere ottime potenzialità, e di cercare un proprio stile personale, ma senza riuscire pienamente nel loro intento. Qui invece la creatura ha preso forma, ed i risultati sono ottimi.
Lo stile di questo album è molto strano... risulta una miscela di parti death metal, parti atmosferiche, parti di musica classica barocca, qualche tocco di romanticismo qua e là, e molta ma molta teatralità (il titolo parla chiaro, ahahahaha). Il punto forte dell'album è proprio questa teatralità, data sia dall'ispirazione alle opere di Molière per i testi, sia dal cantato vario e molto espressivo di S.A.S. Philippe Courtois De L'Argilière (da questo album ha aggiunto il prenome S.A.S., e già col prossimo eliminerà totalmente il suo vero nome Philippe Courtois). L'album è tutto strutturato come a voler sembrare una rappresentazione teatrale, basta solo far caso a come comincia (col brusio di un ipotetico pubblico, interrotto dal bacchettio che annuncia l'inizio dell'opera) e a come finisce (coi saluti del cantante e gli applausi del pubblico).
Le canzoni sono state composte interamente da De L'Argilière, ed alcune (come "Courtisane Syphilitique") riprendono delle parti già presenti su "Miracles: Totem Taboo" (per fortuna le parti buone...); gli arrangiamenti sono opera di tutti i membri ed ex membri del gruppo (ora sono un trio, rispetto al primo album sono rimasti solo De L'argilière e Moréac), e rappresentano un netto passo in avanti rispetto ai lavori precedenti. Ora ci sono molte orchestrazioni fatte con le tastiere, ed in generale tutti gli arrangiamenti sono molto curati e complessi. Musicalmente è un album molto vario, che passa da momenti di death metal quasi puro (ma sempre con quel pizzico di follia tipico di questo album), a momenti barocchi, a momenti quasi goticheggianti... c'è pure spazio per una ballata romantica come "Aphrodite Marine". Descrivere per bene tutte le parti è quasi impossibile, dovrei scrivere un papiro... comunque sia, il ruolo principale è dato dalle ottime melodie e dagli assoli di chitarra, a cui si affiancano appunto le orchestrazioni con le tastiere, ed un ottimo lavoro al basso di Moréac, che comincia a lanciarsi in delle parti folli e molto azzeccate (anche se il meglio lo darà nell'album seguente).
Anche i testi hanno la loro importanza, visto che sono ispirati alla letteratura francese e soprattutto a Molière. Sono scritti sia in francese che in inglese, uno addirittura in tedesco. I Misanthrope vanno quindi lodati per aver cercato un proprio stile anche nei testi, e per non avere scopiazzato i soliti cliché del metal, cercando invece qualcosa di personale nella propria cultura, una cosa che secondo me dovrebbero fare in molti più gruppi. I testi sono valorizzati dal cantato di De L'Argilière, che riesce a modulare la voce in maniera clamorosa, passando da cantato in growl, a parti pulite e romantiche, a parti in screaming e tutti i loro miscugli possibili, usando sempre una teatralità ed una espressività veramente notevoli.
La produzione dell'album è buona, nulla di clamoroso perché le chitarre sono un po' deboli e poco potenti, comunque sia si riesce ad apprezzare ogni singola parte di ogni canzone. Peccato che abbiano deciso di triggerare la batteria, un difetto che manterranno anche in seguito... La confezione è molto bella, con un libretto bello corposo che comprende testi, foto e note varie. La copertina è molto strana, come d'abitudine per il gruppo... rappresenta una testa di un manichino chiusa in una campana di vetro, con attorno le due mani finte, delle candele e dei libri dell'epoca.
In conclusione considero questo album veramente strafigo, peccato solo per la produzione che poteva essere migliore, e per un paio di passaggi sottotono. Se cercate lavori originali, in cui sia presente l'aggressività del death metal ma anche molta melodia, allora fate vostro questo album, non potete rimanere delusi! Riassumere a parole lo stile di questo "1666... Theatre Bizarre" è un bel casino... provate solo ad immaginarvi dei musicisti della corte francese del '600 che impazziscono e si mettono a suonare metal d'avanguardia... ed otterrete quest'album!
(teonzo - Novembre 2002)
Voto: 9
Contatti:
Sito internet: http://misanthrope.darkriver.net/
Signore e signori, benvenuti nell'eccentrico teatro dei Misanthrope.
Accomodatevi pure in platea, e preparatevi per uno spettacolo indubbiamente
delizioso ed accattivante, capace di stupirvi come solo le grandi
rappresentazioni sanno regalare! Sul palco si alterneranno macchiette
goticheggianti, enfatiche passioni dal gusto un po' retrò, orpelli
secenteschi, atmosfere eleganti, istrionismo e spettacolarità. La
scenografia sulla quale si muoveranno i nostri è nella non-tradizione del
meno canonico death metal; come anticipato, andrà in scena una commedia
bizzarra ed avvincente. Quando si chiuderà il sipario, non siate ingenerosi
in quanto ad applausi.
(Orion - Novembre 2002)
Voto: 8.5