MG66
In The House Of Liv

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 47 min
Genere: hard'n'heavy


MG66 nasce dall'"incrocio linguistico" fra la temibile mitragliatrice tedesca MG42 e la strada americana passata alla leggenda come Route 66; con questo approccio decisamente rock 'n roll, come se già non bastasse questa premessa sottolineato anche dall'"iconografia" della band, si presentano a noi gli MG66 appunto, quintetto trentino dalla storia breve in quanto di recente formazione, per la precisione A.D. 2007. L'unione di cinque amici, accomunati dalla passione per la musica e tutti provenienti da esperienze passate anche molto distanti da quella attuale, fa sì che vengano miscelate in uno stesso calderone diverse influenze e diversi stili, favorendo la creazione di una proposta difficilmente catalogabile in toto, capace di stupire in certi frangenti con cambi radicali di direzione stilistica. La definizione thrash 'n roll che la band fornisce non calza davvero a pennello, considerata una naturale tendenza che i nostri sembrano avere verso la "decelerazione", favorendo soluzioni mid tempo a ruvide sferzate più care al genere citato. E' comunque radicata la necessità di spaziare e di non concedersi orizzonti limitati, creando una soluzione finale altamente eterogenea.
"In The House Of Liv" è stato concepito e realizzato nello stesso anno di formazione della band, sintomo di concreta dedizione alla propria musica; oltretutto non si può certo dire che i nostri abbiano lesinato sulla mole di materiale, avendo a che fare con un corposo lavoro composto da 10 brani, della durata complessiva di 47 minuti. Quindi idee ben chiare sin da subito, che danno vita a questo interessante album "ibrido"; passiamone in rassegna alcune.
Partenza con "My Strength" direttamente seguita dalla titletrack, due brani che sintetizzano correttamente la definizione hard 'n heavy, che ho usato per descrivere i nostri; la forza dell'hard rock si incrocia con la direttività dell'heavy metal, in un concentrato di adrenalina. "To The Core (Hate You...)" spiazza dopo le due composizioni introduttive, transitando per soluzioni decisamente thrash vecchio stampo (mi sovvengono alcuni tratti degli Overkill), per lasciare spazio a "Nostalgia Kills", che sembra unire gli ultimi Metallica a sonorità più attuali. Le atmosfere spaghetti western di "Living My Life", che si sviluppa attribuendo merito a certa musica d'oltreoceano sulla falsa riga di band come Alterbridge e similia, ma quasi ricordando anche il Bon Jovi meno commerciale, si frappongono a brani come "Shut Up!!" e la seguente "Double Minded", dove soluzioni a la Rammstein fanno capolino nel bel mezzo dei brani. Per la conclusiva "Fire" vale lo stesso discorso fatto in precedenza per "To The Core (Hate You...)"; esce ancora alla ribalta la componente thrashy dei nostri, ed è un peccato che solo in rare occasioni essa faccia la sua "comparsa in scena".
La pecca maggiore che si riscontra è il fatto che il cd fatica a decollare per via della propensione a tempi più rilassati, quando i nostri dimostrano, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, che sanno benissimo schiacciare sull'acceleratore. Il fatto di aver inserito brani molto più sostenuti rischia di far passare in secondo piano quelli più "moderati", e rischia anche di indurre l'ascoltatore ad annoiarsi durante l'ascolto di quest'ultimi; ciò vuol essere tutt'altro che una critica, anzi, un sentito apprezzamento verso quei brani più diretti, che risultano più carichi e vissuti rispetto ai restanti.
Una registrazione non propriamente cristallina, che pecca in particolare per una batteria poco incisiva, a modesto parere di chi scrive, non aiuta a risollevare quanto detto prima, ma non si può non parlarne sottolineando la ruvidezza tipica del rock 'n roll, probabilmente cercata e voluta dai nostri.
In conclusione una band davvero interessante, soprattutto per chi sente bisogno di estraniarsi dalla mera violenza musicale, cercando soluzioni anche più pacate e ragionate. Gli MG66 fanno per voi, musicalmente ed a livello attitudinale, e meritano il supporto di chi apprezza e segue la nostra scena underground!
(PaulThrash - Maggio 2010)

Voto: 7


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