METHODICA
Searching For Reflection

Etichetta: Underground Symphony
Anno: 2009
Durata: 72 min
Genere: prog metal


I Methodica si formano a Verona nel 1996, alternando la composizione di materiale proprio all'esecuzione di cover (Dream Theater e altri); due sono i demotapes realizzati e numerosi i concerti tenuti. Nel 2004 il batterista Marco subisce l'amputazione del piede sinistro, ma con tenacia e con l'aiuto di una speciale protesi dopo un solo anno è nuovamente in grado di suonare!!!
Nel 2008 il gruppo registra i sette brani per l'album in oggetto, che suscitano l'interesse di diverse etichette europee; decideranno di firmare per l'italiana Underground Symphony, che fa uscire nel 2009 "Searching For Refletions" in una bella versione digipack.

Dunque i Methodica suonano prog metal, i Dream Theater sono sicuramente un'influenza molto forte ma il disco è molto buono, vario e ben suonato.
Ottimo per i miei gusti il cantante Massimo Piubelli, in posseso di una timbrica molto pulita unita a una potenza "polmonare" non da poco, oltre a un'invidiabile capacità nello scrivere le linee vocali (questo lo deduco dal fatto che il cantante è accreditato come autore, insieme al tastierista, di tutti i brani... potrei anche sbagliare). Tutti i musicisti sono comunque di un certo livello; citerei almeno il tastierista, autore di tutti i pezzi e molto creativo e vivace anche a livello di suoni/arrangiamenti.
Come ho detto i Dream Theater sono il punto di riferimento principale anche se non possiamo parlare di cloni assoluti; non mancano riferimenti a certo prog rock più datato o a gruppi degli ultimi quindici anni dalla scrittura più lineare (un esempio potrebbero essere i Threshold, a tratti...).
L'unico appunto che mi sento di fare è che i brani, in piena tradizione prog, sono veramente molto lunghi e raramente il minutaggio scende sotto i 10 minuti... da un lato applaudiamo l'integrità artistica, ma dall'altro - soprattutto nella seconda parte del disco - appare a momenti una certa difficoltà di sintesi.
L'iniziale "Neon" è molto bella, con il suo riff ipnotico e le sue mille varianti; un questo brano che mette in evidenza l'anima metal del gruppo.
Il pezzo da novanta è forse "Ghosts" che nei suoi undici minuti ed oltre riesce a condensare bene (quasi) tutte le caratteristiche dei Methodica; lunga introduzione, costruzione in crescendo con grande attenzione ai particolari (interventi di tutti i musicisti, filtri alla voce, ecc) e refrain orecchiabile e ben riuscito.
Poi qua e là, tra tante belle idee, affiorano anche momenti meno ispirati che non inficiano comunque la qualità globale del disco.

Qualcuno li ha definiti, come si legge nella biogarfia, "(semplicemente) la miglior prog metal band del momento" e per quanto esagerata sarebbe errato considerarla soltanto una eresia... Intendo dire che chi ama i Dream Theater e certo prog metal uscito negli ultimi diciotto anni difficilmente oggi riuscirà a trovare di meglio. Il metal progressivo tanto in voga a metà anni novanta - e anche dopo - è ben rappresentato da "Searching For Reflections" che, se fosse uscito a metà anni novanta verrebbe probabilmente ricordato come uno degli album rappresentativi del genere.
Per gli appassionati è un disco quasi obbligatorio; chi invece cerca novità a tutti i costi o il ritornello nel primo minuto di canzone farebbe bene a rivolgersi altrove.
Per quanto mi riguarda un bel disco di valore e una piacevole scoperta.
(Linho - Aprile 2010)

Voto: 8


Contatti:
Sito Methodica: http://www.methodicaband.com/

Sito Underground Symphony: http://www.undergroundsymphony.it/