METHEDRAS
The Worst Within
(MCD)
Etichetta: autoprodotto / Hardebaran
Anno: 2006
Durata: 26 min
Genere: thrash/death metal
Dopo aver esordito con il buon "Recursive", i Methedras si rifanno vivi
con questo MCD che ha tutta l'aria di essere un album vero e proprio,
non fosse per la durata inferiore alla mezzora. In formazione va
registrato un cambio: lo storico drummer Carlo ha lasciato i compagni,
che per l'occasione si sono rivolti al session Parla, batterista dei
Cadaveric Crematorium.
Nel 2004 la band si è tolta la soddisfazione di suonare al Wacken
Open Air, mentre nel 2005 ha bissato con la partecipazione al Metal
Camp. Nello stesso anno ha anche firmato per la Hardebaran, sotto il
cui marchio è stato pubblicato "Recursive" in tutta Europa.
Con "The Worst Within" il quintetto lombardo ribadisce la propria
passione per il thrash moderno, sfornando sette nuovi brani potenti e
granitici. Forti di una produzione nitida e massiccia e di
un'esecuzione sicuramente generosa e grintosa, i Methedras propongono
un sound compatto e al passo coi tempi, in sintonia con quanto fatto da
gruppi quali ultimi Testament, Pantera, Death e Konkhra. Di fatto, lo
stile dei Methedras può apparire spersonalizzato, dal momento che
l'influenza dei Testament in "The Worst Within" è evidentissima.
Canzoni come "Free To Hate", "Vermination", "One Trouble Less" e "No
More Rules" sono gli esempi più eclatanti. La voce richiama spesso
anche i Pantera, mentre il bell'inizio di "By Yourself" ricorda
significativamente i Death. Interessante e inaspettato, invece, lo
stacco con percussioni inserito su "Flash Over", che per forza di cose
suggerisce il paragone con i Sepultura. C'è anche spazio per una
strumentale dalla melodia orientale ("Estd. 1996"), scelta che ormai
sta prendendo sempre più piede.
Il sound dei Methedras è dunque diventato più spesso, compatto e
omogeneo rispetto al passato, ma purtroppo si è reso troppo simile a
quello di altri gruppi. La qualità delle canzoni è comunque buona:
nonostante qualche leggero calo di tensione, presente ad esempio su
"One Trouble Less", il MCD si lascia ascoltare senza problemi. Sono
certo che appassionerà più di qualche sfegatato del thrash moderno.
Energia, riff pesanti, assoli tecnici e ben eseguiti, ritmiche
incalzanti e backing vocals d'effetto non mancano. Non aspettatevi però
qualcosa di nuovo o personale: di questo su "The Worst Within" c'è poco
o nulla, a mio avviso.
Nel CD è compresa anche una sezione multimediale composta da
quattro video: tre sono tratti dall'apparizione al Wacken, mentre un
altro rappresenta una sorta di biglietto da visita del gruppo, con
tanto di spezzoni live, immagini e discorsi dei vari musicisti.
La confezione di "The Worst Within" è un digipack abbastanza
curato, con annesso un libretto di otto pagine contenente testi ed
alcune note.
Che altro aggiungere? Nulla, se non l'augurio di continuare su
questi livelli e riuscire a togliersi altre importanti soddisfazioni.
(BRN - Maggio 2006)
Voto: 7
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Sito Methedras: http://www.methedras.com/
Sito Hardebaran: http://www.hardebaran.com/