METALLICA
Infernal Gods
(bootleg)
Etichetta: Bugsy Record
Anno: 1993
Durata: CD1 76 min, CD2 75 min
Genere: Thrash
Questo e` un bootleg registrato al "Pavillion" di Tulsa (non ho la piu` pallida idea di dove sia ma pazienza) durante il tour del 1993.
La registrazione e` ottima, massima qualita`, pulitissimo, nitido e chiaro. Potrebbe essere venduto cosi` come live originale e nessuno dubiterebbe della qualita` e della perfezione.
La scaletta e` eccezionale, oltre che lunghissima: anche se oramai ritengo i Metallica solo dei clamorosi poser (vedi le uscite come il Black Album e tutte quelle dopo e, per alcuni versi, anche AJFA), dal vivo i pezzi vecchi spezzano il collo e spaccano il culo senza ombra di dubbio.
La band e` al massimo, appena sento Jamez me lo vedo davanti come un ragazzino che si diverte un mondo, grida, incita la gente, dice un sacco di parolacce e accelera le canzoni al limite dell'incredibile. E tutti gli altri gli stanno dietro fedelmente! In particolare Lars (che non mi ha mai entusiasmato molto come musicista) si dimostra un batterista veramente con i controcoglioni e Jason lo si sente rifare i pezzi di Cliff piu` che ottimamente.
Dopo l'opener "Creeping Death" in una versione violentissima e molto figosa (e` la mia canzone preferita dei Metallica) ci si dilunga con una lagnosa "Harvester Of Sorrow", giusto per far calmare la gente, e poi si continua con una splendida "Sanitarium". Purtroppo questo e` il tour del Black Album e quindi qualcuna di quelle canzoni deve esserci: le canzoni scelte che compaiono nella scaletta sono "Of Wolf And Man", "Wherever I May Roam", "Nothing Else Matters", "Sad But True" e "The Unforgiven".
Fortunatamente il concerto dura piu` di 2 ore, e c'e` spazio per tutti i vecchi classici e per qualche fantastica perla di saggezza: nel primo disco troviamo la celeberrima "Disposable Heroes" e "The Four Horsemen", che contengono chiari messaggi subliminali: "prendi a spallate qualcosa, prendi a spallate qualcosa!!". A contornare queste sul primo disco c'e` un lunghissimo e discreto bass solo di Jason, "Orion", "To Live Is To Die" e "The Call Of Ktulu". Insomma, si sono esaltati a manetta con le sole parti strumentali!!
Il secondo disco inizia nel migliore dei modi: "For Whom The Bell Tolls" che, come da disco, va a sfociare nella favolosa "Fade To Black". Il tempo dei classiconi pero` non e` mica finito, e c'e` spazio ancora per una "Master Of Puppets", troncata, ahime`, al solito punto. Parte ora il massimo momento di relax, allietato con una "Seek And Destroy" da 18 minuti dove Jamez gioca con il pubblico a cantare e a fare il deficiente. Il pubblico non sembra stancarsi, e cosi` gli si spara giu` nel gargarozzo una potente "Battery". Yeah! Figata sto concerto! Dopo un paio di canzoni lagne dal Black Album gia` citate prima inizia il gran finale con la cover "Last Caress" e una lunghissima "One".
Visto che pero` nel CD c'e` ancora spazio, sono inserite 2 bonus track (??), registrate sempre live ma da un altro concerto: "Ride the Lighning" e "Am I Evil?". Be`, insomma, pure le bonus track sono ruleggianti, non ci sono parole. La qualita` e la resa sonora di queste ultime 2 non sono all'altezza di tutto il resto dell'album, ma, ehi, si tratta pur sempre di un concerto thrash, quindi bordello!!! Comunque sia, pure in queste 2 ultime canzoni si sentono i Metallica con uno spirito e una attitudine degna del loro nome. Veramente sopraffini.
In conclusione: se trovate in giro questo bootleg, non lasciatevelo sfuggire! Costa poco (io l'ho pagato 9mila lire ahah!) ed e` veramente eccezionale! E` cosi` che dovrebbero essere i /MetallicA\... peccato per la fine che hanno fatto. Il voto e` "solo" 9.5 perche` le canzoni del Black Album proprio non riesco a digerirle e mi fanno cagare male.
(gg - Marzo 2003)
Voto: 9.5