METAL CHURCH
Metal Church

Etichetta: Elektra
Anno: 1985
Durata: 41 min
Genere: power americano


Si capisce dal mio nickname che questa band è una tra le mie favorite, in particolare questo album di esordio lo ritengo favoloso, un concentrato di potenza sonora di assoluta qualità, sezione ritmica precisa e martellante, chitarre devastanti che ricamano trame oscure, un voce maligna e potente che si integra benissimo nel contesto musicale. L'album si apre con l'inquietante e dark Beyond the Black, un brano potente e veloce con una batteria fenomenale, la title track prosegue senza soluzione di continuità continuando la scia musicale già intrapresa precedentemente e dove le chitarre si intrecciano con i loro riffs malefici, già queste due canzoni meritano l'acquisto dell'album, la seguente Merciless Onslaught è lo strumentale in cui la chitarra di Vanderhoof si mette in bella mostra coadiuvata dalla sempre precisa e devastante sezione ritmica, per finire la facciata A arriva il capolavoro Gods of Wrath, una ballad che alterna parti con una atmosfera triste e pacata accompagnata da chitarre acustiche ad altre parti in cui esplode in un brano potente in cui il cantante David Wayne sfodera la sua perfomance vocale migliore. La facciata B si apre con la veloce Hitman un concentrato di riffs chitarristici e con un David Wayne sempre in gran forma, le successiva In the Blood e (My Favourite) Nightmare si districano su sonorità più tipiche del power americano con il marchio Metal Church, Battalions si distingue per un accenno abbastanza evidente di atmosfere epic nella composizione del brano in particolare nell'uso della voce, la conclusiva Highway Star non credo abbia bisogno di presentazioni l'unica raccomandazione è quella di ascoltarla, pogo sfrenato. La produzione sonora del platter è veramente eccellente, a questo proposito ritengo il produttore Terry Date uno dei miei preferiti dopo aver ascoltato altri album da lui prodotti, noto una maggiore attenzione per i suoni della sezione ritmica. Di effetto la copertina e la retrocopertina, nella prima a colori appare una vecchia chitarra coperta di muschio e ragnatele usata come fosse una croce mentra la seconda in bianco e nero raffigura la sagoma di una chiesa stagliata nel cielo con ai piedi i mezzo busti dei componenti i Metal Church in trasparenza, come fossero fantasmi.
Questo vinile l'ho acquistato dopo aver sentito Gods of Wrath e mi è praticamente piaciuto subito per la sua potenza sonora affiancata da una voce fra le migliori in campo metal, una sezione ritmica così coinvolgente non sono riuscito ancora a trovarla in altri albums.
(metalchurch - Marzo 2002)

Voto: 10 e lode



Questo e' il vero metal. Un disco classico nel piu' puro senso letterale del termine, va ascoltato due o tre volte prima che entri sottopelle, poi una volta che vi e' entrato dentro non potete fare a meno di fare un mutuo e andarvi a comprare subito la moto e il chiodo! Anche la versione metal di Highway Star fa la sua brava figura... una volta che si lascia per un attimo da parte l'abitudine alla versione originale e la si ascolta senza preconcetti si apprezza anche questo piccolo regalo di fondo album.
Bel disco, veramente. Niente tecnicismi fini a se stessi, questo e' heavy metal col controllo di qualita' e la gradazione sull'etichetta.
(Mork - Aprile 2002)

Voto: 9