MESSENGER
Under The Sign

Etichetta: STF Records
Anno: 2006
Durata: 42 min
Genere: power/heavy metal


Ommioddio cosa mi doveva capitare! Sono esterrefatto, non so davvero cosa pensare! I tedeschi Messenger sono una di quelle band che quando le ascolti ti chiedi se ti stanno prendendo sottilmente in giro (e allora sono dei geni!), oppure se ci credono davvero... e allora sono preoccupanti! Il problema è che, nel loro caso, temo si tratti della seconda!
Avete presente TUTTI i cliché del power metal tedesco? Ma proprio tutti? Ecco, in "Under The Sign" ci sono! E' veramente difficile cercare di raggiungere un numero di righe decente: qui la recensione potrebbe già chiudersi. I Messenger sono musicalmente derivativi al di là di ogni salvezza; praticamente ogni riff, ogni melodia e ogni passaggio sono una rapina nei confronti dei Manowar meno epici, Gamma Ray, Accept, Running Wild... ma anche Primal Fear e Hammerfall, che già sono derivativi per conto loro. La copertina, naturalmente, è la solita pacchianata fantasy, con un guerriero in armatura (tipo quello degli Hammerfall), che impugna un'ascia e un martello (uguale a quello dei Manowar). Come fibbia, poi, porta una vistosa runa, creata dall'unione della 'M' e della 'R' del loro logo (come 'HF' per gli Hammerfall...).
Ma chi sono questi Messenger? A quanto pare i semi del gruppo vennero piantati addirittura nel 1990, quindi la band si sciolse per poi ritornare nel 2003 con un demo intitolato "Feel The Fire". La band, formata da Patrick Deckarm (chitarra), Marco Schmieden (batteria), Siegfried Schüßler (voce), Frank Kettenhofen (chitarra) e Thomas Scherer (basso), arriva così al suo primo full-length proprio con "Under The Sign" e, senza curarsi del fatto che sono più o meno dieci anni che escono dischi così stile catena di montaggio, decide di registrare una manciata di canzoni assolutamente prevedibili.
C'è la solita intro epico/fantascientifica; ci sono i soliti cori da birreria; le chitarre delineano le solite trame di riff e i soliti assoli superveloci; la batteria si ostina a incaponirsi su scariche di doppia cassa, oppure su mid-tempo marziali ed enfatici; mentre la voce ulula a pieni polmoni sulle solite tonalità altissime.
E i testi? No, dico... I testi!! Voi non avete idea! Prendiamone uno a caso: "Kill The DJ":
Nel tempio dei coglioni / tu sei il prete in una sala di pazzi. / Tu stai facendo il tuo gioco: / far girare i piatti della stupidità / con la maledizione delle tue mani. / Fà che rimangano stupidi, fà che restino sordi / la folla è contenta, / i dominatori rideranno. / Spegni le loro menti, la gente e cieca. / Ora è tempo che qualcuno ponga fine a questo crimine.
Tu sei la puttana del commercio e del peccato / noi odiamo il tuo mondo - le persone che ci vivono / stupidi che hanno subito un lavaggio del cervello - usate la vostra mente! / Dove andate?
La musica morirà e il denarò crescerà / Volete una fetta della torta? Siate parte dello show! / Non per noi!! Noi resisteremo!! / Combattiamo per il Metal con l'acciaio in mano / Uccidi. Uccidi. Uccidi il DJ / L'Heavy Metal è la Legge.
Ci piace la birra, niente bibite o droghe / Ci piace di brutto, / perchè gli altri stili di vita fanno schifo al cazzo. / Siamo fatti d'acciaio, non di plastica e merda / orgogliosi della nostra vita / non ci piegheremo mai
Dimentica i perdenti e vieni con i coraggiosi / mentre gli altri uomini cadranno nella loro tomba / E' giunto il momento di liberare / il Potere del Metallo e dell'Acciaio!!!!!!

No, dico, vi rendete conto? Cose che nemmeno i Manowar! Nemmeno i Sacred Steel!
Davvero, è inutile andare avanti a parlare di un disco che può essere inquadrato anche solo dalla copertina: qui troverete solo del solito power metal, ripetitivo, stantio e riciclato. E ve lo dice uno che, comunque, ai concerti dei Gamma Ray si diverte ancora come un bambino. Se per qualche misterioso motivo non vi siete ancora stancati di questi album fatti con lo stampino, allora accomodatevi e comprate pure "Under The Sign", altrimenti fidatevi di me e lasciate pure perdere.
(Danny Boodman - Settembre 2006)

Voto: 5.5


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Sito Messenger: http://www.messengerband.de/

Sito STF Records: http://www.stf-records.de/