MESHUGGAH
Meshuggah / Psykisk Testbild (EP)

Etichetta: Garage Land
Anno: 1989
Durata: 20 min
Genere: Thrash


Thrash di scuola Bay Area, riff monocorde serrati, ampio uso dello stoppato e largo spazio alla fantasia, incastonati in schemi meccanici e dinamici, capaci di accogliere sia continue variazioni di ritmo e velocita', sia aperture melodiche che arpeggi, senza mai cadere nella forzatura dell'inserimento di un pezzo, ma sviluppando i brani con sorprendente semplicita' e naturalezza.
E' il primo EP per i Meshuggah (il titolo corretto sarebbe "Psykisk Testbild", ma normalmente viene chiamato "Meshuggah" perché sul vinile c'era scritto solo il nome del gruppo - nd teonzo), i quali, nonostante la giovane eta' e la conseguente inesperienza, dimostrano di avere gia' le idee ben chiare su quello che volevano creare, vista la presenza - anche se non massicia e poco marcata - dei marchi di fabbrica che caratterizzano la matrice cervellotica dell'ossatura dei brani.
Solo tre pezzi per questo disco, ma, se le intenzioni sono palesi, i risultati non deludono le aspettative. Balza subito all'orecchio l'estrema varietà ritmica e la semplicita' con cui il quartetto svedese riesce a muoversi all'interno degli schemi, facendo capire che il termine "dinamica" nel loro dizionario e' stato sottolineato due volte: riff stoppati, ripartenze e accelerazioni caratterizzano "Cadaverous Mastication", mentre un pezzo abbastanza canonico come "Sovereigns Morbidity" ci mostra come i Meshuggah sappiano districarsi tra ritmi veloci e cadenzati, senza pero' perdere di vista la tendenza di vivacizzare il brano con cambi di tempo e un buon lavoro di chitarra. "Debt Of Nature" chiude le danze mettendo in risalto la principale caratteristica del loro stile, ovvero quella particolare capacita' di creare un brano partendo da un riff ed evolvendo in progressione tutta la struttura del pezzo, o attraverso il solo lavoro di chitarra, o mediante lo sviluppo graduale del lavoro ritmico e melodico di tutti gli strumenti, evidenziando sia sinergia ed affiatamento tra le componenti, sia un gran lavoro di fantasia nella stesura dele canzoni.
I coretti nei ritornelli e gli assoli schizzati di Thordendal, anche se non ancora ben affinati ed evoluti come nei brani piu' recenti, fanno il resto, caratterizzando ulteriormente brani di gia' alto livello, seme di uno stile inimitabile nel suo complesso, capace di fornire nuovi spunti ad un genere come il techno-thrash e di mettere in evidenza un gruppo dalle altissime potenzialita' che verranno alla luce negli anni a venire.
(Melix - Febbraio 2003)

Voto: 7