MENDOZA
The Last Dragon

Etichetta: New LM Records
Anno: 2008
Durata: 34 min
Genere: heavy metal


A un anno dall'acclamato "Another Rock'n'Roll Swindle", Mendoza ci riprova con questo "The Last Dragon", e tutto lascia credere che faccia proprio sul serio. Il suo secondo album è infatti prodotto da un'etichetta, e che etichetta: la New LM Records, un garanzia per l'hard ed il metal italiani! Ed anche l'artwork del CD è professionale, sebbene non faccia gridare al miracolo: in copertina campeggia il volto di un dragone, e ossa ed ali fanno da sfondo alle otto facciate del libretto. Sono presenti tutti i testi, varie foto, tanti ringraziamenti e le informazioni relative alla registrazione. Scopriamo quindi che questo lavoro è stato registrato nello studio personale di Mendoza ed al Noise Recording Studio, mentre il missaggio ed il mastering hanno avuto luogo allo studio A.C. Sound di Gerenzano (VA), sotto la supervisione di Alessandro "Mero" Capra.
A parte il fedele Tonii T., già batterista in "Another Rock'n'Roll Swindle", la formazione è cambiata del tutto. Per compensare la perdita di Gabriele Grilli, autore di una prova grandiosa nell'album precedente, Mendoza ha scelto Valentino Valenti dei Noble Savage. La chitarra solista è suonata invece da Matteo Carnio. Mendoza, come al solito, fa tutto il resto.
"Rooster" apre il CD, è le cose vengono subito messe in chiaro. Mendoza non è qui per scherzare. La canzone d'apertura è breve, essenziale, ma racchiude in sè tutta la grinta e la carica del heavy metal vero e puro. I riff della chitarra vanno dritti al sodo; la sezione ritmica accompagna il tutto con grinta e passione. L'interpretazione vocale di Valentino è perfetta, grazie anche ad un timbro nitido e possente. Niente assoli, nessun passaggio di raccordo. Solo un minuto e ventiquattro secondi di adrenalina.
Segue la title-track, il cui inizio arpeggiato ed atmosferico sembra voler creare un clima di suspence. Quando la canzone entra nel suo vivo, un'atmosfera a metà strada tra l'epico ed il minaccioso avvolge l'ascoltatore nelle sue spire. Il ritornello ha un maggiore mordente rispetto alla strofa, ed entra subito in testa. La canzone si mantiene sempre su ritmiche contenute, e lascia costantemente un grande spazio all'espressività degli interpreti. Anzichè picchiare per tutta la durata del brano, il gruppo non disdegna passaggi più soft, vagamente malinconici, tipo quello che precede l'assolo di chitarra di Matteo. Anche in questa occasione, Valentino si dimostra un cantante duttile. Le armonie vocali sono semplici, ma sempre azzeccate. "The Last Dragon" è un valido esempio di heavy metal severo, capace di stuzzicare la nostalgia ma anche di proporre sensazioni reali ed attuali.
Una chitarra solitaria e distorta introduce "Night By My Side". Canzone cupa ma trascinante, è contraddistinta da un riffing irresistibile, e da un arrangiamento semplice ma perfettamente funzionale. La canzone è costruita in maniera equilibrata, senza fronzoli particolari: il gruppo lavora in maniera compatta, e dà vita ad una base ottima sulla quale il cantante può sbizzarrirsi. La scelta di Valentino Valenti è stata senza dubbio azzeccata. Il suo timbro è tipicamente heavy metal, ma le composizioni del CD assecondano questa sua caratteristica.
"Funkabbestia" è uno strumentale caratterizzato, ovviamente, da un ritmo funkeggiante. Mendoza goes crossover? Mah, sicuramente è un intermezzo strumentale curioso, considerato ciò che generalmente propone l'artista. "Funkabbestia" è l'occasione per godersi un'ottima prova strumentale del chitarrista Luca Campione, anch'egli proveniente dai Noble Savage come il cantante.
"Spiders!", il cui testo sembra un tributo ai film horror in bianco e nero degli anni '50 (il cinema horror è una grande passione di Mendoza), è una traccia oscura, non distante da certe suggestioni doom. Lenta e possente, carica di minaccia, avanza inesorabilmente e non può essere fermata. Uno dei punti di forza della canzone è l'assolo di chitarra, molto melodico e davvero ben realizzato: i miei complimenti a Matteo Carnio. "Spiders!" è una composizione multiforme, con un arrangiamento davvero interessante che dà vita da un crescendo progressivo. In tutta sincerità, un brano soddisfacente!
"The Lame" è un'intermezzo musicale interamente suonato dal solo Mendoza (batteria a parte). Strumentale teso e basilare, stempera un po' la tensione che si è creata durante l'ascolto di "Spiders!". E in essa è evidente la bravura di Mendoza nel dar vita a buone trame ritmiche, e lo stesso musicista prova ad abbozzare un assolo.
Un giro irresistibile di basso dà vita a "Thunderbass II". Si tratta di pochi secondi, meno di un minuto. Mi chiedo soltanto come mai siano stati inseriti due strumentali consecutivamente...
"Rockin' The World" è una canzone di facile presa, perfetta in ogni suo particolare. Un singolo ideale, a parer mio, in quanto colpisce fin dal primo ascolto. Molto belle le linee vocali, grazie anche ad una melodia spiccata. Grinta e melodia vanno a braccetto, in "Rockin' The World". La canzone trasuda di influenze a stelle e strisce, ma regala momenti di gran valore: bellissimi ad esempio gli assoli, ma anche la struttura in sè non è da meno.
Sembra però che Mendoza abbia avuto un'ispirazione di tipo oscuro, realizzando "The Last Dragon": infatti, "Wall Of Madness" è un'altra canzone dalle tinte nere ed inquietanti, così distanti dal rock diretto e spensierato dell'album precedente. Influenze NWOBHM fanno capolino qua e là, poichè fanno parte del DNA dell'artista. Il songwriting, come al solito, è asciutto e non si perde in lungaggini inutili. Belle le armonie nel finale.
Seguono due remix alternativi di "Rooster" e "Spiders!".
Siamo giunti dunque al momento di tirare le somme, nei riguardi di questo "The Last Dragon". Il CD presenta luci ed ombre, e fortunatamente le luci risultano più evidenti delle ombre. Ma procediamo un passo alla volta. Innanziutto, "The Last Dragon" è un disco profondamente diverso da "Another Rock'n'Roll Swindle". Valentino ha una voce ed uno stile differenti da quelli del cantante precedente, più idoneo a un certo tipo di hard rock stradaiolo. Valentino ha un timbro potente e pulito, ideale per generi quali l'epic, l'heavy metal o il power. Le canzoni composte da Mendoza hanno guadagnato quindi un aspetto più eroico, più propriamente metal, rispetto a quelle del disco precedente. Ma non solo. Lo stesso songwriting si è modificato, facendosi più cupo e minaccioso. Sembra che la spensieratezza e la sfacciataggine di "Another Rock'n'Roll Swindle" siano i parti di un altro artista, addirittura. Perchè in "The Last Dragon" tutto è più serio, più lento e più massiccio. Le stesse cadenze hard rock hanno abdicato quasi totalmente a favore di un heavy metal puro, legatissimo alla tradizione.
Il nuovo album conferma anche la tendenza dell'artista di andare dritto al sodo. La mezzora di durata è superata al pelo, grazie anche allo stratagemma di inserire due remix alternativi. In effetti, Mendoza non ama perdersi in tante variazioni. Il brano è perfetto così com'è, nella sua semplicità. Diretto, semplice: una cosa decisamente in controtendenza rispetto al heavy metal attuale. Un pregio, sicuramente. Pregio che però viene smussato dall'inserimento di ben tre strumentali, di cui uno è un filler fatto e finito. Ragion per cui, con "The Last Dragon" Mendoza ci propone solo sei canzoni nuove, e la tracklist di undici tracce è stata completata con tre strumentali e due remix. E' questo che mi è piaciuto poco del CD. Non che abbia qualcosa contro gli strumentali, anzi, "Funkabbestia" suggerisce addirittura nuovi sviluppi nel sound dell'artista. Ma avrei apprezzato sicuramente più canzoni vere, perchè è nelle canzoni che Mendoza dà il suo meglio.
"The Last Dragon" è un ottimo album, che però avrebbe potuto essere realizzato meglio. Per questo motivo mi sento portato a dargli mezzo voto in meno rispetto ad "Another Rock'n'Roll Swindle". Resta comunque fermo un punto: Mendoza è uno degli artisti più promettenti e genuini del panorama metal nostrano. E quando scrivo "metal", intendo proprio metal, nel senso più vero del termine. E poi, difficilmente la New LM Records sbaglia un colpo. Ragion per cui, la mia l'ho scritta: le scelte ora spettano a voi.
(J.L. Seagull - Gennaio 2009)

Voto: 8


Contatti:
Mail Mendoza: Mendozas@libero.it
Sito Mendoza: http:// http://www.myspace.com/mendozametal

Sito New LM Records: http://www.crotalo.com/