MENACE
Quake Metal
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 24 min
Genere: heavy/speed metal
In che anno siamo? Come?? Nel 2005??? No, vi state sbagliando. E'
impossibile. Io ho appena finito di riascoltare il MCD dei Menace e, vi
assicuro, che non può essere più del 1983, quindi vi starete
sbagliando. Ehi, aspettate... anche il mio calendario dice che siamo
nel 2005, eppure non me n'ero accorto (no, non perché stavo guardando
le foto di Giorgia Palmas! E' un calendario normalissimo). D'altra parte
non è colpa mia! Questi ragazzi suonano del puro grezzissimo
heavy/speed metal ultra classico, esattamente come si faceva vent'anni
fa, dichiarando apertamente le loro intenzioni nella biografia allegata
al MCD: "Dario Vicariotto (chitarrista fondatore della band, nd Danny Boodman),
assoluto sostenitore del verbo heavy metal più stradaiolo, decide di
mantenere il testimone di quelle band che hanno fatto indiscutibilmente
la storia del nostro genere". Più chiaro di così... Fedeli al loro
proposito, i Menace hanno continuato a credere nella loro proposta fin
dal 1998, attraversando numerosi cambi di formazione, che hanno portato
alla realizzazione di questa prima autoproduzione. In "Quake Metal"
vediamo all'opera, oltre al fondatore Dario, Roberto Savegnago e Nicola
Cariolato (rispettivamente voce e batteria, entrambi lasceranno la band
dopo la realizzazione del MCD), Luca Capalbo (basso) e Piero
(chitarra).
Bene, cosa dire, dunque, di questo "Quake Metal"? Be', immaginate
di prendere i primissimi Helloween, quelli pre-Kiske, aggiungete un bel
po' di Judas Priest, un cantante praticamente identico a Rob Halford e,
più o meno, avrete i Menace. La band si impegna, ci mette passione,
sangue e sudore, riuscendo a far funzionare il tutto: certo, le
asperità ci sono ma, via, stiamo parlando di heavy metal sporco e
stradaiolo! Chi mai si aspetterebbe una produzione pulita pulita alla
Finnivox Studios o un'esecuzione impeccabile e senza sbavature? I
ragazzi suonano bene, con la giusta attitudine e grinta, e tanto basta.
I sei brani contenuto nel MCD sono un vero e proprio manuale del
metallo fumante e riflettono le loro principali influenze: Iron Maiden,
Judas Priest (soprattutto quelli di "Defenders Of The Faith"), Mercyful
Fate, Exciter, Angel Witch e Diamond Head contribuiscono tutti alla
creazione di un sound che più classico non si può. Tra i brani
migliori, tutti piuttosto omogenei per stile e qualità, troviamo
senz'altro la cattivissima "Evilness", l'iniziale "Metal Avalanche" e
l'ultima "Bloodstained Razor".
Per quanto mi riguarda, quindi, promossi, anche se credo sia
doveroso fare una precisazione, che si ricollega a quanto dicevo in
apertura: questo lavoro è assolutamente anacronistico e non si può
prescindere da questa considerazione. Solo venendo a patti con questo
punto potrete rendervi conto se vale la pena di comprare "Quake Metal":
i Menace si rivolgono ad un determinato pubblico, un pubblico fedele ad
una musica che è più un concetto, quasi un ideale. Si rivolgono a
coloro che vorrebbero tornare indietro nel tempo e poi fermarsi lì, con
'quei' suoni e 'quella' attitudine. Si tratta di un'operazione
nostalgica, indubbiamente, e come tale va considerata.
Se quello che state cercando è un album fondamentale, un lavoro che
lascerà il segno, che farà progredire il metal, allora lasciate
perdere. I capolavori di questo genere sono già stati scritti, più di
vent'anni fa, e sarebbe impossibile uguagliarli adesso. Non avrebbe
senso. Se, invece, vi siete riconosciuti in quello che dicevo poche
righe fa, se sentite ancora la voglia di portare avanti una bandiera,
un testimone da passare di mano in mano, in modo che l'heavy metal più
incontaminato non muoia mai, allora fatevi avanti e supportate questi
ragazzi. Ne sono degni.
(Danny Boodman - Novembre 2005)
Voto: 7
Contatti:
Mail: capalbo.gio@tiscali.it
Sito internet: http://www.menace.rules.it/