MEMORAIN
White Line
Etichetta: NMC Music
Anno: 2003
Durata: 31 min
Genere: Thrash Metal
Scene di vita quotidiana...
Io: "Mamma, per caso hai visto quel CD sul rossiccio con tutte quelle croci in copertina? C'era scritto Metallica."
Mamma: "Eh? Che diavolo ne so io dei tuoi CD!!! E mettiti a studiare!"
Io: "Fanc... Vabbè, mò mi metto questi Memorain che mi ha mandato il buon teonzo, vediamo un po' che roba è..."
Dopo aver ascoltato il CD:
Io: "Mà, mi potevi dire che quel CD con tutte le croci con su scritto Metallica l'avevi colorato di nero e ci avevi scritto Memorain, ah ah ah, che burlona!"
Mamma: "Ma che cosa stai dicendo? Ti ripeto che questo CD non l'ho mai visto!!! E mettiti a studiare!"
Ok, finito il tempo di scherzare, veniamo alle cose serie; mi metto i panni (sporchi) del recensore e vi descrivo in due parole "White Line" dei greci Memorain: Metallica e Megadeth! Il trio ellenico è così ossessionato da questi due gruppi da non riuscire a suonare niente di appena diverso, niente di neanche lontanamente personale, insomma. Questo CD forse è un tributo, e nel caso non lo fosse propenderei per la presa in giro. Ascoltandolo mi son venuti in mente i Count Raven, un gruppo doom così simile ai Black Sabbath che il cantante si è fatto trapiantare le corde vocali di Ozzy Osbourne! I Memorain poi suonano un thrash che si potrebbe definire lento, dove in pratica non c'è neanche un tempo veloce... neanche unoooo!!! Che vi posso dire... prendo a caso, ad esempio "Buried In Lies", che ruba il riff a quello di "No Remorse" (al secondo, quello dopo gli assoli), il cantato, la linea vocale e il giro di basso ai Megadeth di "Countdown To Extinction". Oppure "Condemn Me To Obscurity", un lentaccio arpeggiato alla Metallica che da un momento all'altro scommettereste di sentire Hetfield cantare "Welcome to where time stands still, no one leaves, no one will"! E si rubacchia anche dai bravi Testament su "Inside My Mind", e di nuovo si ripesca il giro di basso alla Megadeth sulla title track (ma non l'avevano già fatto sulla seconda canzone?). E così via, i brani restanti non si discostano neanche di una virgola... e poi, ripeto: non c'è neanche un tempo veloce, son tutti mid tempo o poco più, e la colpa penso sia del batterista, che non brilla certo di inventiva: in pratica si limita a clonare e adattare ad ogni riff il classico mid alla Louie Clemente. Il cantante, come già detto, scopiazza lo stile di Dave Mustaine, fallendo completamente in quanto a grinta e ruvidezza; sembra di sentire una ballerina in tutù che in camerino si ascolta un CD dei Megadeth e ci canta sopra.
I suoni non sarebbero neanche male, molto ottantiani; sarebbe venuto fuori un bel lavoro se i Memorain non soffrissero così spesso di crisi schizofreniche, che li portano a credere di essere a San Francisco nel 1986...
E qui concludo pure, non mi vien altro da aggiungere. Francamente, non mi sento di consigliarvi questo CD, secondo me è meglio puntare su altre realtà underground. In fondo, se vi pungesse vaghezza di risentirvi i vecchi Metallica, mica mettereste il CD dei Memorain, no?
(Randolph Carter - Marzo 2004)
Voto: 5
Contatti:
Mail: info@memorain.com
Sito internet: http://www.memorain.com/