MEGADETH
Rust In Peace
Etichetta: Capitol
Anno: 1990
Durata: 40 min
Genere: Thrash
Dio misericordioso, abbia pietà delle nostre anime
peccatrici!! Da qui in poi non c'è più certezza di niente!!! Con quest'album i
Megadeth sono andati oltre le colonne d'Ercole!!! Il punto di non ritorno!!! Il
thrash è stato spinto tremendamente oltre, dove nessuno osava immaginare si
potesse arrivare!! Già, perché definire RIP un "semplice" album thrash è come
dire che la foresta Amazzonica è un praticello!! E' un po' limitativo!!! Qui ci
troviamo in una nuova dimensione musicale!! E' tutto talmente diverso dalla
realtà che noi conosiamo che tutto è rovesciato: è l'antimateria!!!! Ora torno in
me, grazie per non aver chiamato la neuro! Tutto questo preambolo per dirvi che
quest'album non è come tutti gli altri! Qui non troverete semplici canzoni, ma
pezzi di storia, di una storia gloriosa che non tornerà mai più, ma che sarà
ricordata con nostalgia e con i lucciconi agli occhi!!! L'era del Thrash
Metal!!
I Megadeth condensano in 40 minuti sette anni di musica ad alti
livelli, aggiungendoci qualcosa! Qui le canzoni sono totalmente stravolte! Chi
si aspetta la classica struttura
"strofa-bridge-strofa-bridge-ritornello-assolo-strofa-bridge-ritornello" qui rischia l'infarto! Il cuore non può reggere cosi tanti cambiamenti! Qui le
canzoni non hanno una logica scontata, anzi non hanno proprio una logica!
E' difficile trovare un ritornello che possa portare questo nome e che cioè sia
ripetitivo nella musica e nelle parole! No, qui non c'è niente di
tutto questo! Qui si va troppo lontano!!
Tra l'altro mi sono anche dimenticato di dire che la formazione è di nuovo cambiata: via Young e
Behler e spazio per l'immenso Marty Friedman alla chitarra e per l'onnipotente
Nick Menza alla batteria!! E che comincino le danze! Menza ed Ellefson
costruiscono un muro ritmico capace di resistere alla follie chitarristiche
dei due schizoidi alle sei corde! Tutto suona con perfezione chirurgica ma allo stesso tempo caldo come un disco blues!! La produzione non
penalizza la grinta per l'esecuzione tecnica, anzi sembra di sentire
l'odore di sudore della sala prove dopo che il gruppo ha finito di
provare!! Friedman vola sulle note che le sue dita producono a profusione e
Mustaine, ispiratissimo, dà vita alla sua rabbia e alla sua critica verso tutto
ciò che non funziona con canzoni al tritolo!! La tecnica si sposa con la canzone
come mai prima d'ora! Non pesano i virtuosismi che affollano le canzoni, anzi
le rendono terribilmente affascinanti! Non me la sento di citare alcuni pezzi e
non altri, tutti valgono qualcosa di più che una semplice citazione! Andrebbero
sviscerati e analizzati in profondità; bisognerebbe chiamare un patologo
musicale! Ma se proprio volete dei nomi, perché non ce la fate a resistere,
allora io vi dico "Holy Wars... The Punishment Due", che non è altro che un
semplicissimo capolavoro, con il suo inizio tritaossa; "Hangar 18" con i suoi
millequattrocentosettantanove assoli nel finale, uno più bello dell'altro;
"Take No Prisoners" che non può essere spiegata, va ascoltata!
Immaginatevi 3 minuti sotto il fuoco nemico! Immaginate che questa sensazione vi
piaccia e non possiate più farne a meno!! Immaginate di scrivere la musica di
quanto ho appena detto! Avete appena immaginato "Take No Prisoners"!!!!!!!!! E
poi ancora, "Lucretia", una canzone malvagia fino al midollo e carica di follia;
"Tornado Of Souls" che vi prende, vi sbatte a destra e a sinistra e poi vi lascia
lì, violentati dalle onde sonore; e infine "Rust In Peace... Polaris" che altro
non è che una bomba atomica che vi esplode nel salotto!!!! Attacco sonoro oltre
ogni limite!!!!!!!
Io non dovrei più aggiungere niente, vi considero tutti
sufficientemente intelligenti da aver capito che quest'album non dovete
comprarlo! NO, perché sicuramente ce l'avete già da milioni di anni e quindi sarebbe inutile un doppione! Giusto???? (beh dai, un doppione di "Rust In Peace" non farebbe mica male, hahahaha!!! - nd teonzo)
Con quest'album finisce il thrash metal
cosi come andava inteso in origine, dopo le cose sarebbero cambiate sempre in
peggio!! Per cui è la vostra ultima opportunità di comprare un album thrash, in senso puro (insieme a "Twisted Into Form" dei Forbidden), che valga
la pena di ascoltare!!! Fate voi, certo che parlare con un metallaro che non
conosce RIP mi farebbe davvero ridere e credo che chiuderei lì la conversazione... A buon intenditor...
(EvilEnry - Novembre 2002)
Voto: 10
Questo è il mio secondo album thrash preferito in assoluto, dopo "Master Of Puppets" dei Metallica. Le mie preferite sono "Hangar 18" e "Five Magics", ma toglierne una sarebbe un delitto... anzi, una la toglierei, "Dawn Patrol" mi ha sempre fatto girare le palle, non l'ho mai sopportata... che cazzo ci fa là in mezzo??? Ma chissenefrega, resta un album stramegaiperfigo!!! Negli album seguenti Mustaine ha smesso di drogarsi, e con la droga è sparita pure l'ispirazione...
(teonzo - Novembre 2002)
Voto: 10
Quando l'elevata tecnica strumentale si abbina a
delle ottime idee compositive allora non può che essere realizzato un quasi capolavoro, perché (come dice teonzo) "Dawn Patrol" non ci azzecca proprio
niente in questo lavoro.
(metalchurch - Novembre 2002)
Voto: 10
A mio parere "Rust In Peace" è uno dei migliori album metal - in senso lato - di tutti i tempi. Si può disquisire sul fatto che sia o non sia un album di puro thrash, forse non lo è... il fatto è che raramente si è sentito un album cattivo, tecnico e trascinante come questo. E per "tecnico" non intendo due o tra cambi di tempo in più rispetto alla media... qui siamo di fronte a un martellamento sonoro suonato da gente che in fatto di padronanza sul rispettivo strumento ha poco da invidiare a chiunque. Gli innesti di Menza e Friedman sono stati indispensabili per raggiungere questi livelli. Al Mosters Of Rock del 1992 offrirono uno spettacolo eccellente; Mustaine potrà anche essere antipatico, ma è (era?) un chitarrista di prim'ordine... bastava guardarlo all'opera mentre cantava e suonava contemporaneamente riff intricatissimi o si lanciava in assoli fulminanti. Grandissimo disco.
(Linho - Aprile 2003)
Voto: 10