MEGACE
Human Errors
Etichetta: 1MF Recordz
Anno: 1991
Durata: 46 min
Genere: progressive thrash
Questo è il primo dei due album dei Megace, un gruppo tedesco di Amburgo (tanto per cambiare!) che ci propone una sorta di progressive thrash, ossia un thrash piuttosto intricato e con qualche sperimentazione sparsa in giro per le canzoni. La particolarità del gruppo è data dalla cantante Melanie Bock, che ci regala un cantato molto vario, con parti pulite, parti in growl e parti a metà strada tra il growl e lo screaming... ebbene sì, ci troviamo di fronte alla prima cantante metal ad aver stuprato la sua voce con dei growl su un album ufficiale! In contemporanea c'era anche Dawn Crosby dei Fear Of God ad usare un cantato molto vario ed incazzoso, ma non arrivava ad un growl come questo della Bock. Il risultato finale di questo modo di cantare è piuttosto strano, visto che le linee vocali sono piuttosto staccate dalla parte strumentale delle canzoni e vanno un po' per conto loro. Oltretutto si sente chiaramente che la cantante ha registrato le parti pulite e quelle grezze in prese separate, mi resta sempre il dubbio se dal vivo fosse in grado di riproporre quanto fatto sul CD, ma ormai si sono sciolti e mi resterà il dubbio.
Dal punto di vista strumentale le canzoni sono piuttosto articolate e complesse, mantengono l'aggressività sonora tipica del thrash, ma non ci sono quasi mai dei passaggi diretti e da pogo, o meglio qualcuno c'è ma è limitato a poche battute, poi riprendono a fare cose più cervellotiche. I due chitarristi sono molto bravi, sanno creare ritmiche piuttosto articolate, e pure gli assoli (non troppi, è più un album ritmico) sono ben curati. La sezione ritmica è buona, ma più che altro cerca di sostenere il lavoro delle due chitarre, visto che basso e batteria non si lanciano in tecnicismi estremi. In particolare il batterista Carsten Bachorz avrebbe potuto usare un po' più di fantasia, di certo crea dei fill vari e che si accompagnano bene alle ritmiche di chitarra, però secondo me si ferma un po' troppo sul rullante, avesse usato di più i tom ed i piatti il tutto ne avrebbe guadagnato. Ma gli va riconosciuto di avere ottime dinamiche, nel senso che pesta come un dannato e sempre con la medesima forza! Come tracce di batteria non ha molta fantasia, ma come esecuzione se la cava egregiamente, risultando molto preciso e potente.
Non mi vengono in mente dei gruppi a cui poter ricollegare la musica dei Megace, il risultato è piuttosto personale. Se proprio dovessi sparare dei paragoni, direi che in alcuni punti mi hanno fatto venire in mente "Steps" dei Sieges Even, in altri "Deception Ignored" dei Deathrow, in altri ancora "First Depression" dei Depressive Age. Ma sono tutte sensazioni momentanee e nulla di più. Riguardo alla qualità delle canzoni, in media sono tutte buone o molto buone. Purtroppo in alcuni punti non mi convincono in pieno, c'è qualche passaggio noioso che abbassa la qualità generale di questo lavoro. La canzone più bella per me è la conclusiva "Better To Forget" (occhio che a quanto ne so non è inclusa nella versione su LP), sono 7 minuti e mezzo di goduria, con parti tirate, break acustici, lunghi assoli, e soprattutto con un gran tiro, pur restando bella intricata.
La produzione è buona, si tratta di una classica produzione analogica, in cui si possono sentire per bene tutti i suoni naturali del gruppo senza schifezze come ritocchi o trigger vari. Però i suoni non sono il massimo della potenza, la resa finale è nella media e non eccellente. La confezione del CD è carina e nulla più, la grafica del libretto non è il massimo, ma almeno ci sono tutti i testi, scritti dalla Bock e che trattano temi riguardanti i rapporti personali e l'umanità delle persone.
Che dire per finire? Non è certo un capolavoro, ma resta comunque un album molto buono, con qualche momento poco riuscito, ma anche punti di eccellenza come la canzone finale. Il pregio più grande è la personalità, sebbene sia uscito ormai più di 11 anni fa continua ancora a mantenere intatta la propria originalità, nel senso che io non conosco album a cui possa assomigliare in maniera marcata. Consiglio l'acquisto a tutti gli amanti del thrash e delle sue evoluzioni, non è una pietra miliare ma un po' di peso ce l'ha, sia perché i lavori di "progressive thrash" non sono poi molti, sia perché è la prima volta in cui ci troviamo ad ascoltare dei growl al femminile.
(teonzo - Marzo 2003)
Voto: 8
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Sito internet: http://www.megace.de/