MAUDLIN OF THE WELL
My Fruit PsychoBells... A Seed Combustible
Etichetta: Dark Symphonies
Anno: 1999
Durata: 58 min
Genere: indefinibile
Negli ultimi mesi ho praticamente lasciato perdere il metal mainstream (ossia quello che trovate sulle riviste da edicola) e mi sono immerso completamente nell'underground, sia per la roba che arriva a Shapeless, ma anche e soprattutto per i cazzi miei. E devo dire che non posso certo pentirmi della scelta, vista la quantità di figate che sto portando a casa, heeheh! In particolare questi americani Maudlin Of The Well sono il gruppo più fico in cui mi sono imbattuto negli ultimi 4 mesi. Confesso che non li avevo mai sentiti nominare in passato, quando Hirax dei Lunatic Gods mi consigliò di comprarli... e ci ha preso in pieno! Questo "My Fruit PsychoBells... A Seed Combustible" è il loro primo album, già il titolo dovrebbe farvi intuire che tipo di musica facciano... esatto, bravi! Sono schizzati, pazzoidi e quant'altro ancora, hahahah!!!
Nell'album sono comprese 6 canzoni più una finta ghost track, ma chiamarle canzoni per me è sbagliato... è solo un modo per dividere l'album, non c'è uno stacco netto tra un brano e l'altro, ed è praticamente impossibile distinguere quale sia la canzone che si sta ascoltando, questo perché in ogni canzone sono incluse tonnellate di passaggi e stili diversi, che vengono ripresi e sviluppati anche nelle altre canzoni. In poche parole è un album da ascoltare tutto di fila, se si ascolta una sola canzone sembra quasi di stuprarla e perdere la sua essenza.
Il genere non saprei minimamente definirlo, forse si può farlo rientrare nel progressive, inteso nel vero senso della parola e non come "prog metal" (vale a dire Dream Theater ed amici vari, che non c'entrano nulla coi MOTW). I brani non hanno una struttura ben definita, e nemmeno definibile. A me non hanno ricordato nessun gruppo che conosco, forse mooooooolto alla lontana i Forgotten Silence di "KaBaAch" (che è un album uscito dopo!), e credo di non fare una cazzata se includo questo album nel vero progressive.
Comunque sia, per cercare di darvi un'idea di massima della musica contenuta in questo album, posso dirvi che ci sono influenze death metal, doom, psichedeliche, jazz, qualcosa di blues, ed altro ancora che mi sarà sfuggito... un minestrone insomma, ma che bel minestrone! Non è uno di quegli album in cui ci sono passaggi bruschi da un genere all'altro, anzi, fila via tutto liscio e con una naturalezza spaventosa, i MOTW riescono a miscelare tutte quelle influenze così disparate in maniera unica ed omogenea, e questo è un compito veramente arduo.
La line-up può esservi d'ulteriore aiuto: troviamo un cantante maschile (growl e pulito), una cantante femminile (non lirica per fortuna, con una voce molto personale e sognante), un chitarrista solista, poi il mitico Tobias (principale compositore, chitarra ritmica, basso, tastiere, voce, clarinetto... ora capite perché l'ho definito "mitico"!), un trombettista ed un batterista. Siete perplessi? E fate bene! Immaginatevi una line-up di questo tipo che si mette a fare musica con influenze che vanno dal metal estremo al jazz e alla psichedelia... cosa ottenete? Musica assurda e schizzata, credo siano i due aggettivi che meglio descrivono i MOTW.
Non provo nemmeno a descrivere le canzoni più in dettaglio, sia perché sarebbe un lavoraccio disumano, sia perché non credo nemmeno che riuscirei a farlo senza arrivare a dissezionarli nota per nota. Posso solo dire che si tratta di un album ideale da ascoltare al buio e distesi sul letto, anche perché per seguirlo serve prestargli una completa attenzione. Premendo play si fa un viaggio nella musica, intesa in senso ampio: si passa per una moltitudine impressionante di combinazioni tra stili diversi, di passaggi lenti, veloci, tristi, atmosferici, dissonanti, violenti, psichedelici, sognanti. L'unico ingrediente che hanno lasciato fuori è l'allegria, almeno secondo me.
La produzione è molto buona, soprattutto tenendo conto della montagna di variazioni contenute nella musica: ogni passaggio viene reso bene o molto bene, non ha dei suoni stellari, ma in complesso si fa apprezzare. La confezione del CD è molto buona, e soprattutto molto personale ed indicatissima alla loro musica. E' difficile da descrivere, ma se mai vi troverete di fronte il CD allora capirete. Il libretto è fatto molto bene, e ci sono anche tutti i testi, che purtroppo ho letto solo una volta e non sono riuscito a capire per bene, sono piuttosto criptici.
In conclusione che altro dirvi... se vi piacciono i gruppi strambi allora credo che vi sarete già segnati questo nome nella lista da ricercare. Se invece non vi piace la musica schizzata allora perché siete arrivati fino alla fine della rece se sopra c'era scritto che il genere è indefinibile? Hahahahaha!!! Cazzate a parte, vi consiglio di ascoltare questo album, ed anche i loro seguenti (a breve le rece), immergersi nella musica dei Maudlin Of The Well è una esperienza da provare!
(teonzo - Febbraio 2003)
Voto: 9
Contatti:
Sito internet: http://www.maudlinofthewell.com/