MASQIM XUL
Plague Of Our Age

Etichetta: Terranis Productions
Anno: 2005
Durata: 33 min
Genere: death metal


Ed anche questa volta ho fatto passare un puttanaio di tempo tra una recensione e l'altra!... Come mai? Forse mi sopravvaluto, mi dico "sì, sì, ce la posso fare", poi perdo tempo in quisquilie e nel frattempo si fa l'alba e mi tocca tornare di corsa nel sarcofago. Poi stavolta non ho neanche tutte ste grandi scuse, se non che i ragni si lamentano che non hanno spazio per costruire nuove ragnatele... Beh, posso dire, giusto per infarcire questa recensione di altri sibillini cazzetti miei, che in questi ultimi giorni ero pronto a giocarmi un rene e qualche dente in una nota colonia cinese posta nel territorio italico... E mi ci sono recato, armato di tutto punto, solo per scoprire che i musici convocati per scandire il tempo della rissa se ne erano scappati un attimo prima per un dito di sporco di troppo che avrebbe potuto lordare le loro fine vesti di seta... E pensare che erano noti cantori di guerra, celebrati per aver superato indenni numerose battaglie (evidentemente scappando)... Che delusione. Vabbè, pazienza... NO GUTS, NO GLORY!!!
Ma passiamo a gente più meritevole di attenzione: Masqim Xul! Non è una qualche oscura bestemmia veneziana, ma si tratta comunque di un comando esoterico... Nel caso specifico questa formula è il nome di una band ungherese della quale si sa davvero poco o niente. So che del suo nucleo fanno parte membri di altre formazioni magiare quali Ahriman e Nebron... So che nel 2000 hanno realizzato un promo di due pezzi intitolati "To The Chaos" e "The Slow And Last Death"... So che nel 2002 hanno registrato il mini album "Plague Of Our Age"... E so che nel novembre 2005 la rispettabilissima Terranis Productions, etichetta ungherese dedita al metal estremo, finalmente riesce a dare la luce (come se fosse facile dare la luce a tutte queste tenebre!...) ad un CD dei Masqim Xul contenente i cinque brani di "Plague Of Our Age" più i due del promo. Ed eccolo qua! I Masqim Xul si presentano con un death metal serio e massiccio, nonostante le alte velocità sulle quali insiste molto spesso. Il primo termine di paragone che salta alla mente sono ovviamente i Morbid Angel, un po' per la complessità della struttura dei brani, e per l'alternarsi di parti cadenzate con parti ultraveloci, un po' per l'ispirazione palesemente lovecraftiana. La stessa espressione "Masqim Xul" è in effetti una citazione dal famigerato quanto fantomatico testo occulto "Necronomicon", la 'Bibbia' dell'universo di orrori insormontabili creato dal folle H.P. Lovecraft. A questo si sommano una voce ancora più gutturale, direttamente dall'ugola di Lédeczy Lambert, che si avvicina più alla voce dei primi Cannibal Corpse, nonché un rifferama che si ispira più al thrash/death metal classico (Death, Slayer, Sepultura) che ai moderni eccessi ultra-tecnicistici del cosiddetto 'brutal death metal', con assoli di chitarra con un briciolo di melodia e non totalmente cacofonici. Il tutto è eseguito alla perfezione. Un plauso particolare al batterista Sàndor Tamàs! Anche la registrazione è decisamente all'altezza: non è un sound che sfonda le mura, ma è esso stesso una muraglia. Un unico appunto: ho come l'impressione (ma forse sono solo stordito per i cazzi miei) che la risonanza del rullante sia un po' troppo persistente, provocando così quel piccolo larsenino che alla lunga ti fa uscire il sangue dal naso!... O dal culo, se preferite. Ma non è troppo fastidioso. Il suono, intendo, non il sangue dal culo. Quello sì che è fastidioso. Un attimo che mi cambio le mutande.
Fatto. Allora, dicevamo... "Plague of Our Age". Scegliere un brano o parlare di uno più che di un altro non è facile: sono tutti sullo stesso livello, e non ci sono né picchi né abissi particolari, anche se in generale stiamo più dalle parti dei picchi che degli abissi!... I brani del promo del 2000 si riconoscono per un sound più rozzo ed un incedere ancora più diretto. Sarebbe stato bello riascoltare questi brani con la qualità di registrazione del resto dell'album!Altri particolari: l'artwork è di quelli che quando lo guardi dici "Questo è death metal!", e non sbagli, grazie anche ad un logo assolutamente indecifrabile, come da tradizione! Cioè, "Masqim" si legge pure, ma per trovare "Xul" occorre una certa fantasia!... I testi sono death metal. Punto. Ma non sono neanche troppo saturi di cliché: senza troppi "DEEECAY!!!" o "DEEERANGED!!!", come faceva notare una spassosa animazione che mi è capitato di vedere recentemente su internet... Sarà per il fatto che magari sono stati pensati in ungherese e poi tradotti in inglese? E' possibile, comunque suonano in qualche modo 'nuovi'. Sia chiaro però che con i Masqim Xul non abbiamo a che fare con degli inventori, né per quanto riguarda i testi, né per quanto riguarda l'artwork, né per quanto riguarda la musica. Non ci sono innovazioni, ma neanche irritanti imitazioni. Ed il tutto si trova a livelli medio-alti. Per chi è appassionato di death metal, scava nell'underground, ma da un po' non sente nulla di soddisfacente, forse "Plague Of Our Age" potrebbe essere il disco che si cercava!
(MoonFish - Gennaio 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Masqim Xul
Sàndor Tamàs
H-6800 Hòdmczovàsàrhely
Zrìnni Utca 21
HUNGARY

Sito Terranis Productions: http://www.terranisproductions.hu/