MARTYRIUM CHRISTI
Reward
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2001
Durata: 28 min
Genere: brutal / death metal
E' noto che la Repubblica Ceca vanta un'interessante scena metal. I Martyrium Christi non fanno eccezione. Interpreti di un brutal death di pregevole fattura, nel 2001 hanno prodotto il loro primo CD ufficiale intitolato "Reward". Ed è un esordio veramente buono, io l'ho gradito particolarmente.
E' bene innanzitutto specificare che il loro brutal non è il classico bagno di sangue ultraveloce. Infatti, a queste parti tritatutto vengono spesso contrapposti dei tempi più cadenzati e le strutture complesse tipiche del death metal tradizionale.
Quello che però colpisce è la freschezza con cui i Martyrium Christi rielaborano i dogmi tipici del genere. Con questo "Reward" non inventano nulla né hanno dato alla vita un capolavoro del brutal death. Ma questo è un lavoro veramente buono. Insomma, per chi è rimasto affezionato al death più sanguinoso di inizio anni '90 questo disco è la classica manna dal cielo. Una manna deliziosa, ancora più saporita considerate le ultime uscite scipite di questo genere!
Qualche notizia sulla band. Nati nel 1995 i Martyrium Christi hanno subìto diversi cambi di line-up. La formazione attuale è composta Karel "Tomajda" Tomásek (chitarra/voce), Petr Kalcik (chitarra/voce), Pavel "Choze" Jurek (basso/voce) e Martin "Laca" Krc (batteria). Sin dall'inizio della sua carriera, la band ceca ha trovato nelle esibizioni live la sua dimensione ideale. Nel 1997 è stato pubblicato un demo, intitolato "Anomalous". Alla fine del 2002 i Martyrium Christi hanno totalizzato ben 150 concerti: e non sono pochi!
"Reward" è composto da sette tracce. La produzione è cristallina ma questo non va a discapito della potenza del suono. La voce principale è particolare, un'imitazione di growling un po' goffa. Personalmente ritengo si adatti bene al contesto musicale, non è detto però che piaccia a tutti.
Introdotta da cori sinfonici e da rumori di guerra, l'opener "Crucifixion" assale l'ascoltatore incauto con la violenza di una scarica di mitragliatrice. La canzone si fa godere proseguendo sui binari di un brutal piuttosto ordinario.
La seguente "You Bastards!" è esaltante! Notare ad esempio il riffone centrale oppure la ricercatezza negli assoli, tratto distintivo dei cechi. Il tema principale è di facile assimilazione e sicuramente, in caso di successo, questa canzone è destinata a diventare un classico della band.
"Anomalous Idea" è un brano brutal efficace e tecnico, molto coinvolgente.
Queste prime tre canzoni sono accomunate da un'evidente influenza dei Deicide dell'album omonimo e di "Legion". I brani che seguono, pur non dimenticando Benton e soci, assumono uno stile compositivo più personale (con l'eccezione di "Spread My Blasphemy").
"Faust" è ad esempio una traccia di grande valore! Notevole è il riff iniziale, incredibilmente accattivante. Bellissimo il passaggio centrale che segue il ritornello, quando lunghe note legate portano un'apparente ed effimera rilassatezza in un brano carico di tensione.
La già citata "Spread My Blasphemy" si ricollega alle prime tre canzoni. Non eccezionale, ma gradevole.
La registrazione di una trasmissione (in italiano!) di Radio Vaticana è l'introduzione di "The Rebellion Day". Questo è un brano spaccaossa, più death tradizionale che brutal. Quando il cantante urla "We want the rebellion day" è impossibile restare indifferenti!
"The passion Of Sadism" è una chiusura cupa e degna di attenzione. La violenza è più cadenzata anche se le accelerazioni brutal sono sempre dietro l'angolo. La struttura è complessa quanto basta per non rendere il brano prevedibile!
Tutti i testi si assestano su uno spiccato anticlericalismo. Le parole non sono quasi mai blasfeme nei confronti della divinità in sè, ma hanno come vittima principale la chiesa di Roma e tutto il suo ordine gerarchico.
Complimenti alla scelta dell'artwork per le copertine dei propri CD. Come anche il demo "Anomalous", le immagini sono tratte dai capolavori pittorici del passato. Un plauso per aver scelto come immagini principali quelle dell'italiano Caravaggio!
"Reward" è un disco che consiglio vivamente a tutti, anche a chi non impazzisce di fronte al brutal. E se qualcuno dovesse obiettare che i Martyrium Christi sono in alcuni frangenti troppo simili ai Deicide, beh... viste le ultime uscite della band floridiana forse è meglio spendere i propri soldi per questa onesta band ceca.
(Hellvis - Febbraio 2003)
Voto: 8.5
Contatti:
Mail: beherit@martyriumchristi.net
Sito internet: http://www.martyriumchristi.net/
Sito internet: http://www.martyrium.kgb.cz/