MARTYR
Warp Zone

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2000
Durata: 38 min
Genere: techno-death


Questo è il secondo album dei canadesi Martyr, ed il loro stile resta un classico techno-death sulla scia dei maestri DEATH. Nell'album sono comprese 9 canzoni, tutte della stessa qualità, e nessuna presenta degli stravolgimenti di stile o qualcosa di strano. Quindi abbiamo canzoni molto aggressive ma anche molto tecniche, con una struttura piuttosto intricata in cui gli intrecci tra le due chitarre hanno il ruolo principale. I due chitarristi Daniel e Pier-Luc ci sparano una montagna di riff incasinati e di assoli, e dimostrano di essere due belle bestie a suonare. Idem per la sezione ritmica, che riesce a creare un bel muro per supportare i due chitarristi, unendo violenza e complessità. Il cantato (ad opera del chitarrista Daniel) è una specie di growl urlato, nulla di clamoroso, anche perché le parti cantate non sono lunghe, viene dato più spazio alle parti strumentali.
La produzione è molto buona, con dei suoni potenti e puliti, non a caso è opera di Pierre Rémillard (ex Obliveon). La confezione è veramente bella e curata, con un'ottima grafica ed un libretto ineccepibile. Ah, va fatto notare che rispetto all'album precedente hanno cambiato batterista, ma agli effetti della musica la differenza non si nota.
Formalmente non ho nessun appunto da muovere a quest'album: è suonato in maniera spettacolare, e le canzoni sono strutturate altrettanto bene. Quello che non mi convince invece è la sostanza... a me quest'album è sempre sembrato un esercizio di stile, per carità, riuscito a perfezione, ma tolto quello non mi lascia nulla! Quando le ascolto queste canzoni filano via lisce, ma non mi restano impresse. In poche parole manca il fascino, la poesia, il tiro, quelle caratteristiche che portano un gruppo ai livelli di eccellenza.
Quindi alla fine do a questo album un bell'8. Dal punto di vista formale sarebbe un 10, non ha difetti ed è fatto ancora meglio del precedente "Hopeless Hopes". Io però giudico la qualità degli album anche da quanto spesso mi viene voglia di riascoltarli, ed onestamente questo album non è tra i miei preferiti, piuttosto mi riascolto quello precedente. Ma non posso nemmeno dargli voti minori, vista la cura con cui è stato fatto. Io consiglio l'acquisto solo agli amanti del techno-death che vogliono scoprire qualche buon gruppo nascosto che suoni questo genere, comunque vi conviene sempre scaricarvi degli mp3 d'assaggio. Se poi decidete di comparlo allora vi conviene rivolgervi a MetalMania, trovate la pagina nella sezione mailorder.
(teonzo - Ottobre 2002)

Voto: 8


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