MARSYAS
Lonely Tears

Etichetta: Bestial Records
Anno: 2003
Durata: 35 min
Genere: gothic


I Marsyas si sono formati a Bucarest nel 1998. Il monicker deriva dall'antica mitologia greca. Marsyas, o Marsia, era un sileno talmente abile a suonare il flauto che ardì sfidare musicalmente addirittura Apollo (o fu sfidato dal dio, secondo un'altra versione). Apollo vinse la competizione. Come pena per la sconfitta, Marsia venne legato ad un albero e scorticato vivo. Sin dagli inizi, il gruppo si è dimostrato una presenza costante sui palchi dei piccoli locali. A partire dal 2001, però, il quintetto ha alzato il tiro partecipando a molti dei più importanti festival rock della Romania. A coronare questa crescita continua, nel 2003 i Marsyas hanno pubblicato "Lonely Tears". Prodotto dalla Bestial Records, la maggiore etichetta romena, quest'album ha ottenuto un discreto successo di pubblico. La formazione che ha registrato il CD vede Paul Petre alla voce, Tudor Nitu alle chitarre, Anca Costantinescu alle tastiere, Radu Moldovan alla batteria e Favius Prelipcean al basso.
Il libretto "Lonely Tears" è molto ben fatto e professionale. Contiene tutti i testi, le varie foto dei membri del gruppo, la tracklist ed i contatti. L'immagine di copertina mostra la metà del volto di una statua, nell'ombra, con accanto un foglio ingiallito con su scritte poche parole. La copia in mio possesso è un CD-R promozionale non masterizzato al meglio, non posso dare quindi un giudizio completamente attendibile sulla qualità di registrazione. A quanto pare il volume della batteria è stato molto penalizzato e questo è da ritenersi un difetto maggiore. Per il resto, il suono è abbastanza nitido.
"Lonely Tears" si apre con la breve introduzione ambient intitolata "As The Whispers Gather...". Grazie ad essa, l'ascoltatore viene introdotto nell'oscuro mondo musicale dei Marsyas. Un mondo dove la luce non esiste se non come struggente ricordo...
La prima canzone vera e propria è "Forever After You". Questo brano può essere diviso in due sezioni ben distinte: la prima desolata ed evocativa, la seconda più nervosa e prettamente strumentale. Le vocals di Paul sono aspre, sia quando si esibisce in growling sia quando canta pulito, ma deve ancora perfezionare lo stile. Ciò nonostante il suo timbro si amalgama bene col suono della band. Un sound debitore in larga parte ai My Dying Bride, soprattutto quando interviene la tastiera imitatrice d'archi di Anca.
Questo debito nei confronti della band inglese viene confermato anche dalla successiva "Messenger Of Life" che però ha il vantaggio di essere una bella canzone. Il punto di forza del quintetto romeno è la capacità di comunicare sensazioni forti di depressione, di parlare al cuore dell'ascoltatore. Gran merito va all'interpretazione dei musicisti. Peccato solo per il cantante che non sa ancora interpretare le canzoni in maniera personale. Questa volta prova ad imitare, ad esempio, il timbro di Fernando Ribeiro.
Difatti i Moonspell sembrano ispirare parte di "Sunset", altra canzone di buon valore. Le delicate atmosfere gotiche vengono dilatate ed appesantite da un'attitudine quasi doom. Alla prima parte sepolcrale ed introspettiva ne segue una seconda relativamente più spedita. Una chitarra solitaria lacrima le sue note sui rumori del vento e dei tuoni. Questa mi sembra la descrizione più appropriata dello strumentale "Middle".
"Memories" ha tutta l'aria di essere un potenziale singolo per i Marsyas. Gli amanti del gothic non potranno che apprezzare un brano di tale tristezza! Sempre che riescano a soprassedere allo stile tremendamente derivativo! La vera piaga di "Lonely Tears"! Fa quasi arrabbiare che un gruppo così valido (potenzialmente) non tenti in alcun modo di trovare una propria formula espressiva! Forse in futuro ci riusciranno: glielo auguro con tutto il cuore.
Dopo la versione acustica di "Sunset", migliore della precedente perché meno legata ai modelli a cui i Marsyas si ispirano, ecco la title-track. Questa canzone è il riassunto ideale dell'intero album. I pregi ed i difetti del gruppo romeno vengono messi in mostra. L'intensità torturatrice che si fa apprezzare dalla prima all'ultima nota, motivo di grande pregio per la traccia, è bilanciata dal consueta sudditanza stilistica nei confronti dei My Dying Bride.
"...And Leave" è uno strumentale per pianoforte che chiude "Lonely Tears".
I Marsays sono un gruppo di valore, in possesso di un'attitudine sincera ed appassionata. Hanno un buon talento compositivo. Ma devono crescere. Se il prossimo album del gruppo non mostrerà dei progressi nella ricerca di un suono personale, beh, sarà un mezzo fallimento. Per ora diamo ai Marsyas tutte le attenuanti del caso: è in fondo il loro primo lavoro, non preceduto da demo, e c'è una certa qualità di fondo. Può essere acquistato direttamente dalla band al prezzo di 8 euro per il CD e di 5 euro per la cassetta.
(Hellvis - Febbraio 2005)

Voto: 7


Contatti:
Mail Marsyas: marsyas_management@yahoo.com
Sito Marsyas: http://www.marsyas.go.ro/

Titus Constantinescu
Op.31 - CP.74
Sector 2 cod 024270
Bucuresti
ROMANIA
Mail Bestial Records: dark_distro@yahoo.com
Sito Bestial Records: http://www.bestial.ro/