MANOWAR
Live In Tilburg '87 (bootleg)

Etichetta: ----
Anno: 1987
Durata: 62 min
Genere: Heavy Metal


Ecco un altro bootleg leggendario per i ManowaR. Questo e` stato registrato nel 1987 per il tour di supporto all'album "Fighting The World"; la formazione e` quella storica con Joey DeMaio al basso, Eric Adams alla voce, RossTheBoss alla chitarra e Scott Columbus alla batteria.
Come "The Kings Of Metal", questo e` un bootleg sensazionale, registrato ottimamente, che ci ha messo veramente poco tempo per scalare la mia classifica personale dei dischi dal vivo dei Re... in alto ci sta l'onnipotente "Defender", sempre bootleg, che mi riversarono su cassetta da vinile oramai 7 anni fa e che mi ciularono alle superiori. Appello per voi ManowaR fans: se lo avete e potete copiarmelo, vi prego, fatelo! Ve ne saro` eternamente grato!
Vabbe`, che dire di questa pietra miliare? Tutto il bene possibile: e` pieno zeppo di canzoni di "Fighting The World" e questa e` l'unica occasione utile per sentire dal vivo "Violence And Bloodshed" o "Blow Your Speakers", oppure il favoloso trittico finale del disco fatto da "Holy War", "Master Of Revenge" e "Black Wind, Fire And Steel". C'e` anche una fantastica "Gates Of Valhalla", cantata superbamente, acutone in mezzo e finale inclusi, dal sempre ottimo Eric, che in questo concerto grida tantissimo; qui si capisce perfettamente il perche` dell'appellativo Golden Voice. Peccato che ogni tanto si sentano dei rumori come tasti che si premono, il che mi fa pensare che sia registrato dal mixer.
In particolare Eric e` il totale imbonitore della serata, introduce le canzoni e da` istruzioni al pubblico su come poter 'calciare fottuti culi' cantando tutti assieme il ritornello di "Fighting The World". State attenti che manca il discorso finale di Joey. Peccato. Al pubblico sono riservati tutti i cori da vichinghi incazzati, cosa che avviene raramente nei 2 dischi live ufficiali e, quando avviene, i volumi del pubblico sono proprio bassissimi. Qui invece si sente forte il pubblico che grida e fa cagnara.
Punto a sfavore per il disco e` che non ci sono canzoni da "Sign Of The Hammer", cosi` come c'e` una sola canzone di "Into Glory Ride" (la gia` citata "Gates Of Valhalla") e una sola da "Hail To England", che e` la classica "Kill With Power".
Non posso fare a meno di scrivere riguardo l'ottima prestazione di Scott, si sente proprio che e` un ottimo batterista e che questo sia il suo periodo di migliore forma. Il livello della chitarra invece e` un pochino basso, negli assoli e` alzato a manetta ma durante il resto e` leggermente scavalcato dal basso.
(gg - Agosto 2002)

Voto: 10


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