MANILLA ROAD
Mystification

Etichetta: Black Dragon (ristampa su CD della Sentinel Steel)
Anno: 1987
Durata: 47 min (con bonus track) (N.b. La ristampa in cd del 2000 ha la tracklist differente rispetto al vinile)
Genere: Speed Epic Metal


Si torna alla carica con questo nuovo album ed i Manilla Road mettono subito in chiaro le cose con il prorompente inizio di "Haunted Palace", la prima di una serie di canzoni ispirate a E. A. Poe. La produzione e' leggermente migliore rispetto alle cose del passato, ed il tipico marchio di fabbrica dei Manilla e' sempre presente, la voce di Mark sembra addirittura migliorata, con alternanze di vocalizzi a dir poco celestiali e di raw vocals che si inseriscono in modo perfetto nel contesto. Siamo di fronte quindi ad un nuovo capolavoro, di minore intensita' rispetto a "The Deluge", anche perche' sarebbe stato molto difficile ripetersi a simili livelli, ma ugualmente convincente!!! Come gia' anticipato molte liriche sono chiaramente ispirate ai romanzi di Allan Poe, ed alcuni brani sono a dir poco tenebrosi e orrorifici, segno che la band riesce a muoversi ottimamente anche fra tematiche piu' oscure. Bellissima song "Mystification", con arpeggi che addolciscono l'atmosfera e ritornelli veramente azzeccati, sicuramente una fra le migliori!!! Non scherza nemmeno "Masque Of The Red Death" dell'omonimo racconto di Poe, si inizia con dei rintocchi lugubri di campana, poi a razzo tra parti velocissime e classici refrain ricchi di melodia manilliana!!! In generale su tutto il disco si nota una maggiore cattiveria nelle canzoni, i Manilla sembrano aver messo il piede sull'acceleratore ed in alcuni episodi si arriva a passaggi speed e addirittura thrash metal!!!
Ne e' la dimostrazione la successiva "Up From The Crypt", una batteria tremenda da inizio ad un putiferio incredibile, la voce di Mark a tratti rauca e a tratti limpida, viaggia su ritmiche spaccaossa che farebbero la felicita' di qualsiasi headbanger!!!!
Cio' non snatura lo stile del gruppo, anzi, la melodia e' sempre presente, cosi' come il cantato evocativo, ed il tutto si amalgama perfettamente col resto del disco.
Ma e' con le song di chiara ispirazione epica che i Manilla danno il meglio di se' stessi!!! Grandissima song "Children Of The Night", ispirata a R. E. Howard (l'autore di Conan insomma…), le ritmiche cadenzate ed epicissime danno un senso di esaltazione incredibile come nessuno ha mai saputo fare!!! Sangue, combattimenti e fuoco fuoriescono da ogni parte a ribadire che i Manilla Road sono gli dei incontrastati dell'epic metal! Segue "Dragon Star", bella e malinconica song che mostra il lato piu' dolce ed intimista dei Manilla. Chiude il disco un classico straordinario che si inserisce a forza col resto della discografia manilliana, forse uno fra i pezzi piu' potenti e diretti del gruppo… "Death By The Hammer"!!!!!!
Con questa song e' impossibile fermare l'avanzata dei Manilla Road!!! Il loro immaginario martello si abbatte sul cranio di ogni infedele per glorificare la potenza del metallo piu' puro ed incontaminato!!! In soli tre minuti e mezzo i Manilla Road dicono quanto dieci dischi dei Manowar… l'intro battagliero preannuncia la vendetta degli dei mentre Mark canta "through frost and fire the Vikings came, dealers of death in Odin's name"!!!! Roba da ascoltare a tutto volume e da cantare a squarciagola armati di ascia!!!!!!!
(Muad'Dib - Marzo 2002)

Voto: 9.5