MANIAC SAINT
One
Etichetta: Terrasound Records
Anno: 2007
Durata: 49 min
Genere: heavy metal
I Maniac Saint sono un quartetto austriaco che arriva alla
pubblicazione del proprio album di debutto, dopo aver affinato uno
stile effettivamente personale e difficile da catalogare. La band nasce
nel 2001 e dopo quattro anni di assestamenti la line-up viene
completata da Max (voce), Randy (chitarra, programmazione), Tom (basso)
ed L.X. (batteria).
Se devo essere sincero, fare una recensione su una band come i
Maniac Saint non è facile perchè, purtroppo, la musica di questi
ragazzi non lascia tantissimi spunti di conversazione: il CD scorre, i
minuti passano e le sensazioni restano sempre sull'indicatore di calma
piatta. Niente.
Cercherò di spiegarmi meglio ripercorrendo le tappe di ascolto di
questo "One" con voi: prima di tutto metto su il CD e come sempre
decido di ascoltarlo tutto d'un botto, senza guardare titoli, testi,
eccetera. Così, giusto per una prima impressione generica. Passano le
prime canzoni e inizio ad inquadrare la musica dei Maniac Saint, che
può essere descritta come un heavy metal abbastanza canonico, che
strizza l'occhio al metal a stelle e striscie, non disdegna qualche
virata al thrash, soprattutto nel riffing, e condisce il tutto con una
patina di elettronica sintetica che dovrebbe fare tanto moderno.
Insomma, sulla carta niente di eclatante ma, potenzialmente, un lavoro
interessante; invece i minuti scorrono con lentezza e la noia inizia a
farsi strada. Ammetto che per tutto il primo ascolto la mia testa si è
risollevata in due momenti: il primo quando, alzando un sopracciglio
con fare contrariato, mi sono accorto che i Maniac Saint stavano
massacrando un capolavoro come "Anybody Seen My Baby?" dei Rolling
Stones e il secondo è durante la discreta cover di "Higher Than The
Sky" dei Rage (questa molto più fedele all'originale).
Nonostante l'inizio non esaltante, comunque, ho rimesso su il CD
e, questa volta, mi sono messo ad ascoltare con più attenzione,
cercando di trovare degli spunti di interesse in questo lavoro. Bene,
qualcosa c'è: in generale i riff di chitarra sono abbastanza canonici
ma tutto sommato piacevoli; ci sono dei pezzi di buona fattura come
"Promised Land" e "Senseless" e la produzione è ben realizzata. Allo
stesso tempo, però, quell'alone di noia di cui parlavo prima inizia a
concretizzarsi in qualcosa di ben preciso: le canzoni dei Maniac Saint
non colpiscono, viaggiano sempre su dei mid-tempo insipidi che non
riescono davvero a coinvolgere; la voce di Max ha dei difetti notevoli
sia a livello tecnico che interpretativo e il songwriting non spicca
per inventiva e dinamismo.
Alla fine pianto il CD sulla scrivania, lascio passare un giorno e
poi ci riprovo. Mi rimetto all'ascolto per la terza volta, la quarta
volta e ancora non so bene cosa pensare: "One" è uno di quei lavori che
non sono brutti, non sono così pessimi da poter dare loro una sonora
insufficienza, ma non hanno nemmeno niente da dire. E' come guardare
uno di quei film da quattro soldi, un thriller in cui si sa già cosa
succederà, chi è l'assassino e come andrà a finire: lo guardi, passi
due ore a chiederti chi te l'ha fatto fare di perdere tempo così e,
dopo due giorni, quando ti chiedono la trama ti accorgi che già non ti
ricordi più niente. E chi se ne frega, oltretutto.
Insomma, alla fine riascolto un'ultima volta il CD prima di
iniziare questa recensione, più per dovere che per interesse, e tutto
quello che possodire è che "One" non è riuscito a prendermi, che non ha
dei difetti mostruosi ma non ha nemmeno un pregio. Inizia e dopo un po'
finisce. Tutto qui.
Che voto possiamo dargli? Massì, un sei politico, giusto perchè il
disco non è insalvabile e magari a qualcuno potrebbe piacere. Non
saprei davvero a chi, ma chissà...
(Danny Boodman - Maggio 2008)
Voto: 6
Contatti:
Mail Maniac Saint: office@maniacsaint.com
Sito Maniac Saint: http://www.maniacsaint.com/
Sito Terrasound Records: http://www.terrasound.at/