MAMA'S BOYS
Plug It In

Etichetta: Ultra Noise (orig. LP) ; Albion Records / Line Music (CD)
Anno: 1982
Durata: 51 min (edizione CD, contando quindi le bonus track)
Genere: NWOBHM


Un gruppo metal irlandese, questi figli di mamma', che verso la fine degli anni '70 misero da parte gli strumenti tradizionali folk che la famiglia insisteva perche' suonassero, e (come insegnano i Twisted Sister in "I Wanna Rock") presero a darci dentro con il metal e l'hard rock di buono stampo, con un sound sulla falsariga dei padri precursori di questi due generi, soprattutto i Thin Lizzy che erano un po' le bandiere del rock duro irlandese all'epoca.
Il chitarrista Pat "The Professor" MacManus alla chitarra, nonche' autore di quasi tutti i pezzi, assieme al fratello bassista e cantante John, e al fratellino minore Tommy alla batteria, per tutto il decennio sforno' canzoni su canzoni portando poi il gruppo in continua tournee' come band di supporto di nomi anche illustri (Hawkwind, Bon Jovi, Wishbone Ash, e altri). Dopo aver suonato per anni cover e aver poi creato un LP promozionale, quell'"Official Bootleg" che io non riesco a trovare piu' in giro, uscirono finalmente con questo "Plug It In" sotto la label Ultra Noise, che evidentemente non voleva lasciar scappare questo gruppetto scatenato che si era messo in evidenza anche alla radio nel programma britannico Friday Night Show.
Questo disco contiene pezzi piuttosto variegati come sonorita', dalle saxoniane "In The Heat Of The Night" e "Burnin' Up" a brani meno scontati come "Needle In The Groove" (bella la chitarra di Pat in questo pezzo... poche note ma al posto giusto) o "Record Machine" (che mi ricorda un poco gli Hawkwind) all'elettrica "Getting Out", passando per altri brani quasi tutti interessanti di cui mi piace particolarmente "Straight Forward" (che pare scritta apposta per far urlare il pubblico ai concerti, e infatti la si ritrovera' come brano di chiusura spettacolo sul "Live Tonight" con la gente che grida incitata stavolta dal cantante Mike Wilson che la band reclutera' negli anni finali della loro storia).
Nell'edizione in CD sono inclusi come demo una versione alternativa di "In The Heat Of The Night", la B-side (di Needle) "Hard Headed Ways", e la bella "Belfast City Blues" uscita anch'essa in quegli anni e che ricorda molto i brani rock blues del loro conterraneo Gary Moore: e qui Pat MacManus non mi fa rimpiangere la chitarra di Gary suonando con sentimento e convinzione in questo pezzo se vogliamo anche scontato ma sicuramente coinvolgente. Questo pezzo bonus rende ancora piu' appetibile questo CD a coloro che come me sono cresciuti con i Thin Lizzy e che nei Mama's Boys trovano un gruppo sicuramente piu' disimpegnato ed easy listening, ma decisamente piacevole. E cosa importante, con una qualita' media dei lavori abbastanza costante: anche i dischi successivi infatti si ascoltano molto volentieri e conviene quindi prenderli su, se capita di scorgerli sui bancali delle varie fiere del disco.
(Mork - Novembre 2002)

Voto: 8