MALVEILLANCE
Insignifiance

Etichetta: Suffering Jesus Productions
Anno: 2006
Durata: 39 min
Genere: thrash-black metal minimale / black metal


Malveillance è una one-man-band del Quebec, Canada. Le notizie biografiche relative a questo progetto sono pressoché inesistenti. Di certo, si sa solo che l'artista nasconda la sua identità dietro alla lettera F, e che la sua discografia sia abbastanza consistente. Al demo "La Mort Avant La Soumission", del 2003, ha fatto seguito qualche mese dopo l'album "Que La Mort Vous Emporte". L'anno successivo è stata la volta del demo "Nuisance". Il 2005 è stato un anno particolarmente ricco, con due demo all'attivo ("Le Froid Du Nord" e "Insignifiance") ed uno split con i Vorago. Il 2006 ha visto la stampa in CD della cassetta "Insignifiance" ad opera della Suffering Jesus Productions, seguita dal nuovo demo "L'Appel Du Neant".
Il CD "Insignifiance" è racchiuso in una delle solite copertine curate e di buon gusto tipiche dell'etichetta canadese. Su sfondo nero, vi è l'immagine di un cimitero all'interno di un riquadro. Il libretto, di due pagine, contiene foto evocative di paesaggi naturali e lapidi.
Questa versione di "Insignifiance" (non una ristampa, attenzione) ripropone le tredici tracce della cassetta, più quattro bonus track risalenti al 2004. E' limitata a 1000 copie.
Ho ascoltato il CD con attenzione, ricavandone questa impressione. F mi sembra il classico giovane ragazzo (penso sia giovane, vista la foto) cresciuto a pane e black, che un bel giorno ha ascoltato gli Hellhammer rimanendone folgorato. Non sarebbe un caso isolato: quando la parabola del black ha iniziato la sua curva discendente, dopo la gloria degli anni '90, molti giovinastri si sono rivolti alle radici del genere. In particolare, hanno iniziato a riscoprire quei gruppi che negli anni '80 erano considerati estremi, cattivi, satanici e provocatori. Gli Hellhammer, ovviamente, non hanno fatto eccezione. Anzi, rispetto alla "qualità" della loro proposta musicale, hanno riscosso un successo fin troppo esagerato. Ecco, probabilmente F appartiene a questa categoria di blackster rimasti affascinati dal black/thrash minimale del gruppo svizzero. E non solo. Mettiamoci anche i primi Sodom, ad esempio, o altri gruppi ultragrezzi e di seconda categoria degli anni '80.
Perchè mi sono dilungato su questo punto? Semplice, ascoltando le quattro bonus track (che, ripeto, risalgono al 2004) e le tracce di "Insignifiance" (del 2005) si nota un deciso cambiamento. Le vecchie composizioni sono tracce black, nel senso più tradizionale del termine. Quelle più recenti, invece, sono esempi semplicissimi e diretti di thrash/black, talmente minimali che di thrash ne è rimasto poco, portando il tutto vicino al hardcore. Ora, non ho ascoltato tutta la discografia targata Malveillance, però un cambiamento di stile così drastico salta subito all'orecchio, avvalorando in parte la mia ipotesi. Non che il rifarsi ad un passato lontano sia necessariamente un difetto, questo no. Il difetto non sta nel fare questo, ma nel come farlo. E, ahimè, F non si dimostra molto creativo nelle tredici tracce ufficiali del CD. Per dirla in soldoni, le composizioni si somigliano tutte. Il musicista se la cava con gli strumenti, la qualità di registrazione casereccia fa molto underground, il suo strillo è cattivo quanto basta ma... la struttura delle canzoni è prevedibile dalla prima all'ultima nota, le linee vocali sono praticamente tutte uguali, i riff non vanno molto lontani l'uno dall'altro. Beh, anche gli Hellhammer non erano esenti da certi difetti, ma erano sicuramente più creativi: questo dovrebbe dire tutto! Tra la varie canzoni, si distinguono "Auto Glorification", un po' più lenta del solito, e le trascinanti "La Peste Blanche" e "Offrandes". Per quanto riguarda le altre, beh... se non è zuppa, è pan bagnato!
Decisamente migliori, a mio avviso, le bonus-track. In questo caso, l'artista si dimostra abile a creare canzoni black con un senso compiuto. Innanzitutto mette in mostra una discreta sicurezza di esecuzione; in secondo luogo, sa il fatto suo come arrangiatore. "Sous Les Flammes" è un brano malato, molto ostile, che mi ricorda vagamente Zarach'Baal'Tharagh in alcuni momenti, anche se non ci sono paragoni in quanto a complessità ed equilibrio compositivo. F è un bravo musicista, in possesso di un talento che rimane inespresso quando si produce nel black/thrash minimale. Le sue doti si fanno valere anche in "Infection", quasi epica, con tanto di tastiera. Anche le altre due bonus-track, "Cadavres" e "Suicide Collectif" (molto melodica) sono piuttosto carine.
Che somme tirare, alla fine della fiera? Beh, non è confortante apprezzare le bonus-track e restare perplessi delle tracce ufficiali del CD! I tredici episodi di "Insignifiance" (che poi sarebbero undici, visto che gli altri due sono intro ed outro) non sono malvagi, però si dimostrano anche piuttosto fedeli al titolo dell'album. Ascoltabili, ma insignificanti. Meglio piuttosto che F ritorni a suonare del black vecchio stile, o che mescoli l'irruenza del thrash/black con qualche spunto creativo proveniente da altri generi. Per ora, una sufficienza (con mezzo punto in più per le bonus-track), sperando che in futuro proponga qualcosa di più consistente.
(Hellvis - Aprile 2006)

Voto: 6.5


Contatti:
Mail Malveillance: mvlbm@yahoo.com
Sito Malveillance: http://www.malveillance.cjb.net/

Sito Suffering Jesus Productions: http://www.sufferingjesus.info/