MALNÀTT
Perle Per Porci
Etichetta: autoprodotto / Il Male Production
Anno: 2002
Durata: 50 min
Genere: folk metal misto black, death, prog, ecc.
Da Bologna, ecco i Malnātt. Si tratta di un gruppo strano, difficile da classificare sia come musica che come tematiche.
Il primo nucleo della band nasce nel 1999 e porta il nome di Kolon. E' composto solo da voce, chitarra e fisarmonica. Dopo l'arrivo di un batterista prima e di un bassista poi, i Kolon decidono di cambiare il monicker in Asgard. I musicisti adottano pseudonimi di divinitā nordiche. Tutto questo č dovuto all'immensa passione dei musicisti per la mitologia vichinga.
Nel 2001 gli Asgard cambiano nuovamente il nome del gruppo, questa volta in Malnātt. Questo termine bolognese ha un significato spregiativo. Col nuovo monicker i musicisti incidono e pubblicano il demo "Tetralogia Vichinga" nel 2001 (in sole 66 copie).
Poco dopo i musicisti decidono di cambiare i loro pseudonimi in qualcosa di pių padano.
Nel 2002 la band registra il suo album d'esordio, intitolato "Perle Per Porci"..
La qualitā di registrazione di questo CD non č il massimo ma non č neppure eccessivamente penalizzante.
La line-up che ha suonato in "Perle Per Porci" vede Pōrz (tra l'altro anche padrone della Il Male Production) alla voce e al tamburello, Bîstja alla fisarmonica, Canâja alla batteria, Brāz alle chitarre, Karåggna al basso ed Elena e Bax ai cori.
L'introduzione č uno strumentale per fisarmonica e tamburello intitolato "Como Poden". Lo stile popolaresco, unito al suono dello strumento, catturano subito l'attenzione dell'ascoltatore e spianano la strada a "Deus Vult!". Questa traccia č piuttosto lenta, caratterizzata dalle cupe note della chitarra di Brāz e dal growling di Pōrz. Elena canta nel breve ritornello. Terminata questa prima parte, "Deus Vult!" si sviluppa in una lunga coda strumentale a ritmo di valzer. La chitarra si produce in un assolo pulito e l'onnipresente fisarmonica di Bîstja dona al tutto un tocco decisamente romagnolo. Il testo č in bolognese ma nel corso del CD la band utilizza anche l'italiano.
"La Vanpîra" č contraddistinta da una ritmica strisciante e da spettrali vocalizzi femminili. Lo stile dei Malnātt č veramente interessante: unisce il metal pių ruspante a raffinate scelte di arrangiamento. Questa canzone ne č un esempio lampante. I riff pių grezzi e basilari della strofa vengono contaminati di suggestioni jazz nel ritornello. Complessivamente "La Vanpîra" č un bel brano: essenziale ed intelligente.
"Îra" mostra all'ascoltatore il lato pių black dei Malnātt. E' una discreta prova di potenza ed impatto, con tanto di blastbeat in conclusione. A parte il finale atonale, la traccia č molto tradizionale ma mette in luce quell'attitudine "black" che sta alla base dell'ispirazione del gruppo.
"Misêria" ha un testo quanto meno curioso, visto che descrive in bolognese la dura natura della Norvegia! A parte questo, si tratta di una gran bella canzone. La strofa č trascinata da una ritmica piuttosto marcata e dalle vocals in gutturale. Vi č poi una sezione intermedia che prepara al ritornello. La sua melodia č cosė valida e spiccata da rimanere subito in testa. Ottima prova!
"Talebano" č il titolo di uno strumentale per chitarra classica sola. La tecnica di Brāz č soddisfacente. Questo brano non ha nulla di arabeggiante ma ha uno stile piuttosto personale, molto mediterraneo. Il motivo del suo titolo si puō ritrovare nel testo della successiva "1097-2001", un'invettiva contro le guerre sante. Il difetto di questa traccia č di essere un po' troppo banale. Musicalmente non dice moltissimo. E' un peccato perché i Malnātt sanno fare cose migliori.
Qui termina la prima parte di "Perle Per Porci". Le quattro tracce seguenti costituiscono "La Nuova Tetralogia Vichinga", ideale continuato del discorso iniziato - naturalmente - nel primo demo della band. Le canzoni sono unite fra di loro, formando in pratica una mini-suite.
"Atto I - La Creazione Del Cosmo" tratta delle origini della terra secondo la mitologia norrena. La scelta di questi temi per una band cosė legata alle proprie radici padane lascia perplessi. Da un punto di vista musicale questa canzone mescola un po' tutto e si riassume in una sorta di death/black melodico. Lo stile rimane comunque originale e il songwriting valido.
"Atto II - L'Aula Degli Uccisi (Valhalla)" č aperta da un salterello tradizionale del XIV secolo suonato dalla fisarmonica. Questa canzone alterna sezioni molto aggressive ad altre pių raffinate, mettendo in mostra le velleitā pių progressive dei Malnātt (caratteristica comune di tutta "La Nuova Tetralogia Vichinga").
"Atto III - I Sogni Di Balder" č una traccia lenta e molto melodica. E' molto introspettiva, lontana anni luce dal metal paesano di matrice folk delle prime tracce dell'album. La band bolognese dimostra di essere in possesso un'ampia gamma espressiva e di una creativitā praticamente inesauribile.
"Atto IV - Il Fato Degli Dei (Ragnarök)" continua nell'esplorazione della melodia e delle sonoritā cominciata nei tre brani precedenti. La successione armonica č molto semplice, quasi banale, ma č resa interessante dalle imprevedibili dissonanze e da un arrangiamento particolare.
Terminata la progressiva "Tetralogia Vichinga", i Malnātt regalano all'ascoltatore una bonus track intitolata "Pezzo Di Metal". In pratica, una presa per il culo del nu-metal. Il cantante rappa un testo in inglese che pių banale non si puō, condito dai vari "fotti il sistema", "libera la marijuana" e roba simile. Una conclusione divertente che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, l'aspetto goliardico della band.
"Perle Per Porci" č un'opera prima di gran valore che fa ben sperare per il futuro. Merita un voto alto perché i Malnātt sono una della poche band underground in possesso di un suono e di uno stile personali. Questo CD mi ha entusiasmato ma al tempo stesso mi ha lasciato intravedere ulteriori margini di miglioramento per questo gruppo. Peccato che nel 2003 il fisarmonicista se ne sia andato. Ora i Malnātt hanno un tastierista nuovo, nonché un altro chitarrista. Ma il suono di una fisarmonica vera, per la miseria, č insostituibile!
Nel marzo del 2004 č stato pubblicato uno split dei Malnātt con la band umbra Thodde. Speriamo che la bella promessa dei Malnātt cresca e prosperi e non rimanga incompiuta. Nel frattempo, cari lettori di Shapeless, visitate il loro sito internet: divertente, ricco di informazioni e di materiale da scaricare.
(Hellvis - Giugno 2004)
Voto: 8
Contatti:
Mail Malnātt: estinzioneumana@libero.it
Sito Malnātt: http://www.malnatt.org/
Sito Il Male Production: http://www.ilmaleproduction.com/