MALICE
Symphony Of Darkness

Etichetta: Griffin Music
Anno: 2004
Durata: 36 min
Genere: black metal sinfonico


I Malice sono un gruppo ucraino formato da Blacksoul (voce, chitarra e tastiere), Daniel (chitarra solista e acustica) e Raven (batteria e percussioni). "Symphony Of Darkness" è il loro primo lavoro, uscito in cassetta per la Griffin Records.
Le registrazioni sono avvenute allo studio Negative Music nel 2000. La copertina è molto ben fatta e colorata. Rappresenta un castello oscuro ai cui piedi si vedono due lupi. Un fulmine squarcia l'oscurità dello sfondo. All'interno si trovano i testi, le informazioni sulla registrazione ed i testi.
Il black metal sinfonico dei Malice è di buon livello. Nulla di trascendentale, sia ben chiaro, ma è innegabile che il trio sappia il fatto suo. Tecnicamente parlando, i musicisti sono molto preparati. Daniel soprattutto è un virtuoso della chitarra e il suo stile neoclassico impreziosisce ogni canzone. Notevole, tra le sue tante prove, quella che conclude "Procession Approach". Raven è un batterista abile e creativo. La batteria è triggerata, e questo non mi permette di valutare appieno la sua precisione e l'espressività. Le vocals di Blacksoul sono piuttosto varie: alterna urla acute a ruggiti profondi. Non utilizza mai la voce pulita.
I tre musicisti producono un suono molto coerente e ben amalgamato. Merito soprattutto dell'arrangiamento intelligente di ogni canzone. I riff delle chitarra, mai troppo taglienti o eccessivamente aggressivi, assumono una grazia perversa per merito dell'incessante lavoro della tastiera. Questo strumento riesce a creare atmosfere vuoi oscure, vuoi sognanti senza rubare la scena. E' la presenza costante che accompagna l'ascoltatore per mano nell'universo misterioso e sofisticato dei Malice. Inoltre, come ho già avuto modo di scrivere, l'estro chitarristico di Daniel fa sì che la chitarra non si limiti a svolgere un ruolo ritmico ma partecipi in maniera decisiva alla costruzione di un suono barocco.
L'abilità compositiva del gruppo è buona, si sente che padroneggiano con facilità la materia del black sinfonico. Tutte le composizioni sono equilibrate e stilisticamente coerenti l'una con l'altra, tanto che è difficile giudicare il brano migliore (forse l'opener "Deadly Crucify"). Ma non è tutto rose e fiori. Il songwriting è anche la caratteristica meno brillante dei Malice. Questo perché, in fondo, è estremamente derivativo (Dimmu Borgir) e spesso scontato. Se non fosse per le "coloriture" della chitarra solista e per la bontà dell'esecuzione, "Symphony Of Darkness" sarebbe totalmente privo di spunti d'interesse. Non capitemi male. Ciò che intendo dire è che, privata di quelle caratteristiche che le danno una marcia in più, la musica dei Malice non sarebbe così interessante. Questo perché gli artisti hanno deciso di conformarsi alla musica che arriva dall'Europa occidentale (questo è tipico di molte band di quei posti). Ripropongono uno stile che, sperano, li possa portare nei paesi che contano dal punto di vista del mercato musicale. Ma questo è un grave errore. Il rischio di entrare nell'infinita serie dei cloni è altissimo.
Pertanto i Malice si dimostrano un gruppo capace, talentuoso ma dalla scarsa originalità. Ad essa suppliscono con una buona esecuzione, sentita e comunicativa, e qualche intuizione che li pongono un gradino più in alto di molte altra band black sinfoniche. Consiglio "Symphony Of Darkness" a tutti i veri fan del genere: non ne resteranno delusi.
(Hellvis - Gennaio 2005)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Malice: http://quake.skif.net/music/malice

Sito Griffin Music: http://www.griffinmusic.org/