MALEVOLENCE
Martyrialized
Etichetta: Maquiavel Music
Anno: 1999
Durata: 30 min
Genere: death melodico
"Martyrialized" è il secondo e per ora ultimo album dei portoghesi Malevolence. E' da anni che girano voci di un imminente terzo album, ma non si è ancora visto, e nessuno sa in realtà che fine abbiano fatto. Amen, intanto parliamo di questo. Dopo l'uscita di "Dominium" deve essere successo qualche bel casino all'interno del gruppo, è rimasto solo Carlos Cariano (voce e chitarra). Visto che è anche il principale compositore suppongo che faccia anche la parte del tiranno, magari mi sbaglio. Comunque sia, gli altri che hanno partecipato a questo "Martyrialized" sono Fred (chitarra), Aires Pereira (basso), Gustavo Costa (tastiere) e Paulo Pereira (batteria). Spero di averci preso con i ruoli, nel libretto usano delle definizioni del cazzo, ad esempio Paulo Pereira è accreditato dello "skinless virtual phenomenon"...
Ma passiamo alla musica. L'album contiene 9 canzoni, di cui la quinta "Thy Extremist Operetta" è una strumentale. Lo stile può rientrare nel death melodico, l'impatto finale della musica è quello. Però non si tratta del solito clone di Dark Tranquillity ed In Flames, i Malevolence riescono a mantenere una propria personalità. Non ci sono ritmiche puramente death metal, la componente violenta è data più che altro dai suoni e dalla voce in growl/screaming. Ma non si ha nemmeno la sensazione di ascoltare del metal classico vitaminizzato (cosa tipica della maggior parte dei gruppi svedesi). Come nell'album precedente i Malevolence usano varie soluzioni personali: riff di ispirazione araba, oppure il mescolare le tastiere con suoni liquidi a una base doom/gothic metal. Le melodie sono sempre piuttosto semplici e spesso di facile presa, tant'è che dopo un paio di ascolti si può canticchiare per la durata del CD. Questo va a tutto vantaggio dei Malevolence: almeno adesso riescono a tenere viva l'attenzione dell'ascoltatore! Così coi primi ascolti si fa attenzione alle melodie di presa immediata, e poi in seguito si apprezzano le varie soluzioni personali usate. Questi sono i pregi dell'album. Il difetto è che ci sono alcuni alti e bassi: alcuni punti non sono ispirati come il resto, e questo fa in modo che "Martyrialized" sia un album bello ma non strafigo.
La produzione è molto buona, è stata curata da Anders Friden ai Fredman Studio di Gotheborg, quindi siamo di fronte a suoni tipicamente svedesi, belli definiti e potenti, ma con la batteria triggerata. La confezione ha una buona grafica a prima vista, il problema è che in vari punti i testi sono illeggibili. Hanno usato dei caratteri bianchi su delle immagini, così sulle parti chiare non si capisce un cazzo.
Questo secondo album dei Malevolence è ben sopra al precedente come qualità. "Martyrialized" è un CD che fila via liscio, e che si lascia apprezzare per la personalità di varie soluzioni. Non hanno inventato un genere nuovo, ma hanno interpretato il death melodico in maniera personale. Se amate quel tipo di sonorità allora cercate questo album, ne vale la pena, specie perché in vari mailorder lo si trova in offerta sotto i 10 euro. Ora speriamo che tornino con un terzo album a livello delle aspettative.
(teonzo - Giugno 2004)
Voto: 8