MALEFICENTIA
Under The Banner Of Suffering

Etichetta: Melancholia Records
Anno: 2003
Durata: 51 min
Genere: Black Metal Sinfonico


Teonzo deve aver deviato il pacco arrivatogli dalla Francia verso casa mia. Cazzo, su 7 CD 6 sono di gruppi francesi! A parte gli scherzi, c'è da fare i complimenti alla terra di Laetitia Casta per l'alto livello qualitativo delle band, almeno di quelle che ho sperimentato personalmente. Tra questi, i Maleficentia non fanno eccezione. Attivi dal 1998, i 5 ragazzi propongono un interessante mix di Black Metal, soprattutto nelle voci, nei riff e nei tempi di batteria, e di tastiere sinfoniche, a tratti epiche, che impreziosiscono e rendono suggestivi i brani dell'album (che, per la cronaca, è il secondo del gruppo, dopo l'esordio "Born Of Steel And Fire" del 1999).
Il primo brano, "Sovereign", inizia appunto con delle tastiere dai suoni e dalle atmosfere molto simili all'intro del mitico "Frost" degli Enslaved. Ma il prosieguo del brano è molto distante dal sound dei vichinghi norvegesi, infatti nei riff c'è molta melodia, bella triste e malinconica. I tempi sono a volte sparati, mentre più spesso si hanno mid-tempo o pattern lenti. Le tastiere ci offrono subito suggestioni epiche, come su "Bewitched In Athanor Tears", dove è chiaro il riferimento agli Emperor di "In The Nightside Eclipse", oppure ai primissimi Dimmu Borgir.
Ottimo lo screaming di Daevhorn, che si alterna con il growl su "Maleficentia", un ottimo brano, forse il migliore del CD, dove in 9 minuti c'è un po' di tutto, da riff lugubri ad altri power, a parti con basso-batteria-voce ad un finale inquietante, dove una bestia dormiente viene risvegliata con esiti non proprio felici.
Particolare la traccia numero 5, "Toward The Eternal Bliss", una specie di sabba che mi ha ricordato i nostri gloriosi Death SS di "Black Mass". Un bel brano è anche "The Ethereal Legion", con soluzioni varie, dove si sentono riff di natura heavy/power che, in verità, ci stanno benissimo!
La durata dei brani è medio lunga, attestandosi sui 5/6 minuti, ed ogni singolo pezzo possiede vari riff, tutti amalgamati a dovere. Questo fa sì che ogni brano, preso singolarmente, sia davvero un piccolo gioiello.
Lati negativi di "Under The Banner Of Suffering"? Direi un suono un po' troppo pulitino, soprattutto delle chitarre, ed un album che, preso nella sua interezza, mostra delle soluzioni ricorrenti e simili tra di loro, come gli inizi con le tastiere (i primi 5 brani iniziano tutti così, in pratica).
Ma in definitiva "Under The Banner Of Suffering" è sicuramente buono, pienamente convincente. I ragazzi ci sanno fare, sono bravi strumentisti e hanno buone idee, anche se, come dicevo, alla fine le riciclano un pochino. Ho sentito anche qualche riff heavy/power, perché non proseguire in questa direzione? Per il momento, i Maleficentia sono promossi a pieni voti!
(Randolph Carter - Agosto 2003)

Voto: 8


Contatti:
Sito Maleficentia: http://www.maleficentia.com/
Sito Melancholia Records: http://www.melancholia-records.com/