MAJESTIC
Abstract Symphony
Etichetta: Massacre Records
Anno: 1999
Durata: 52 min
Genere: metal neoclassico
Questo Abstract Symphony dei Majestic è stato per me veramente una grandissima sorpresa, quando lo comprai non avrei mai immaginato di trovarmi di fronte a un lavoro di questo spessore e invece il disco si è rivelato davvero una bomba, a tal punto da fare il culo a numerosi album di artisti ben più famosi. Questo è il primo disco per i Majestic, band svedese formata dal leader Richard Andersson alle tastiere, Peter Espinoza alla chitarra, Martin Wezowski al basso, Joel Linder alla batteria e Jonas Blum alla voce. Il tasso tecnico della band è elevato, specie per quanto rigurada tastiera, chitarra e voce, ma più in generale tutti i membri del gruppo si dimostrano degli ottimi strumentisti. Il genere che la band propone è un metal di stampo neoclassico (l'album sembra un tributo a Yngwie J. Malmsteen), con melodia e tecnica, di certo non un sound personale, ma di livello compositivo veramente elevato (e quando i pezzi sono di questa fatura e ti fanno esaltare come un pazzo me ne fotto che suoni originale). Il prodotto si presenta ben confezionato in una custodia in digipack e il lavoro svolto in sede di produzione si dimostra molto valido. L'album si apre con "Golden Sea, pezzo veloce, potente e melodico al tempo stesso, su cui si può subito apprezzare la bellissima e calda voce di Jonas Blum e i grandi intrecci chitarra-tastiera, uno degli episodi migliori di tutto il CD. Altro pezzo da menzionare è la ballad "Standing Alone", era da tempo che non ne sentivo una di questo livello, uno dei migliori lenti che mi sia mai capitato di sentire, arricchito sempre dal grande Jonas al microfono. "Crimson Sun" è un altro dei brani meglio riusciti dell'album, pezzo veloce e energico, ma sempre con un occhio alla melodia, da brividi la parte orchestrale nella tratto finale della canzone. Da nominare pure "Black Moon Rising" brano di media velocità, davvero ben fatto e dal ritonello molto orecchiabile. Con "Nitro Pitbull" si torna ad un pezzo picchiato, veloce e con uno stupendo assolo di chitarra. Tutte le canzoni comunque sono molto ben fatte e non si notano cali di qualità in nessuna parte del disco. Questo album è una delle mie uscite preferite degli ultimi anni e consiglio a tutti di ascoltarlo, soprattutto a coloro che adorano il grande Malmsteen, perchè in questo lavoro si troverà in pratica ciò che ha fatto lui in album come Odissey e Trilogy, ma anche a chi più in generale in un disco cerca buone canzoni, tecnica, melodia, intrecci chitarra-tastiera e assoloni. Quindi adesso fate un po' come cazzo vi pare, non saranno uno dei gruppi più conosciuti, ma meritano davvero di essere presi in considerazione, io vi ho avvisati, se li snobbate non sapete cosa vi perdete (e a me roderebbe davvero il culo a non avere un album del genere).
(Metal Axe - Febbraio 2002)
Voto: 8.5