MAELSTROM
Hurricane
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2010
Durata: 52 min
Genere: heavy thrash
Maelstrom, fenomeno similare ad un gorgo di dimensioni non eccezionali,
che nel tempo è stato ampiamente ingigantito, diventando
nell'immaginario di molti un immenso vortice capace di risucchiare ogni
cosa si trovi alla sua portata. I nostri Maelstrom, fra le tante bands
che negli anni si sono servite di questo monicker (fra cui anche alcune
formazioni dello stivale), hanno adottato l'immagine più evocativa, pur
rimanendo con i piedi ben piantati per terra, senza proclamarsi come
l'ultima eccezionale sensazione thrash. Il trio svolge il proprio
compito con bravura e passione, e ciò che ne deriva è un prodotto che
non fa certamente gridare al miracolo, ma se ascoltato con attenzione
presenta molti spunti, molti passaggi e molti riff che rendono davvero
interessante il combo laziale.
In azione dal 2000 e sin da subito in formazione a tre, i Maelstrom
decidono che il connubio fra heavy metal e thrash è la soluzione da
prediligere; l'opera di songwriting si concretizza prima nel 2007, con
l'uscita dell'abum "Bang In Your Ears", sempre autoprodotto e realizzato
dalla line up originale, seguito a distanza di 3 anni questo secondo
capitolo discografico dal titolo "Hurricane", postumo ad un intenso
periodo live che ha visto coinvolta la band negli ultimi mesi.
Sono 10 i brani contenuti in questo full length, ed addirittura 52 i minuti
finali, molta carne al fuoco per un nome che conta una permanenza ormai
decennale nell'underground italiano, ma una discografia ancora limitata
se paragonata alla stessa militanza (sia chiaro, non è un demerito, e
molte formazioni si ritrovano nella stessa situazione per i più svariati
motivi). Se nella prima incarnazione dei Maelstrom era il verbo thrash a
far da padrone, ora il trio
ritorna ancor più a ritroso nel tempo, pescando a piene mani dal filone
NWOBHM, di cui tutte le composizioni risentono non poco, mostrando un
amore incondizionato per le vecchie sensazioni, e staccandosi
contemporaneamente da inflessioni moderne che ultimamente sembrano la
direzione privilegiata da molte band, che "rinnegano" il passato e
scelgono la più facile strada della moda passeggera.
Vi basterà un assaggio della titletrack, posta come opener del platter, o
della successiva "Lost Ways", per farvi un'idea del mix fra speed e
classic metal che risulta dall'impasto finale delle composizioni dei
Maelstrom, con punte di violenza nella chiusura del secondo brano
citato. Una scarica di thrash arriva con le successive "Ticket To Hell",
"Searching For The Light", "Behind The Mask" e "For A Fistful Of Shit",
in una "ambientazione" a cavallo fra mid ed up tempos che miete vittime
e non lascia spazio a molta immaginazione, in particolare l'ultimo
brano della serie, con un'impronta di megadethiana memoria che sfocia in
acidi vocalizzi alla Mustaine. Questo solo per citare alcuni fra i
brani più interessanti di "Hurricane".
Una voce narrante con una verve nulla si fa strada fra intro ai brani e
brevi stacchi tra di essi, con una pronuncia che alle volte lascia
davvero a desiderare: da rivedere completamente, penalizza non poco il
risultato conclusivo.
Una registrazione che non brilla per pulizia, ma rende appieno nel
contesto dei nostri, li catapulta in toto in quegli anni che
rispecchiano la loro proposta. Ai Maelstrom gioverebbe l'ingresso di un
frontman nel ruolo di vocalist della band, considerato come Rob Shotgun
(chitarra, voce, ed unico membro fondatore rimasto) sia tutt'ora alla
ricerca di uno stile personale, ma per ora riesca a convincere solo nel
momento in cui i suoi vocalizzi si improntano ad uno stile prettamente
thrash (il suo approccio vocale ricorda il buon Tony Portaro, colonna
dei Whiplash, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi album prodotti
dalla band americana).
Una delle tante piccole realtà quotidiane della nostra penisola che non
smette di credere nei propri mezzi, e si prodiga in tutto e per tutto
per concretizzare gli sforzi che sono richiesti a quanti investono gran
parte del proprio tempo nell'alimentare la propria passione. Un applauso
ai Maelstrom, supporto per i futuri sviluppi del loro sound e del
progetto!
(PaulThrash - Giugno 2011)
Voto: 7
Contatti:
Sito Maelstrom: http://www.myspace.com/maelstromthrash