MAEL MÓRDHA
Caoineadh na nGael (MCD)

Etichetta: Deasmumhan
Anno: 2003
Durata: 22 min
Genere: Gaelic Doom Metal


I Mael Mórdha? Semplicemente favolosi!
Che altro aggiungere ad un gruppo talmente straordinario? I 4 ragazzi irlandesi, con all'attivo altri 2 mini, "The Path To Insanity" del 1999 e "The Inferno Spreads" del 2000, danno alle stampe un MCD realmente grandioso, e non mi frega un cazzo se qualcuno mi venisse a dire che sto esagerando, che i Mael Mórdha non sono niente di speciale! A me hanno saputo regalare grandissime emozioni, visioni di paesaggi incantevoli nei quali vagare con la mente, liberi come l'etica sessuale di Cicciolina.
La musica dei ragazzi è, per loro stessa definizione, Gaelic Doom Metal; si parte cioè da un Doom di base per aggiungere altri elementi, in questo caso sprazzi folk caratteristici della cultura irlandese e gaelica, appunto. E anzi, mi dispiace molto che i Mael Mórdha non abbiano prodotto un album completo, infatti in questo mini i brani sono solamente 3 (sigh).
Partiamo subito alla grandissima con "Pauper Of Souls", dove ci accoglie un suono ruvido ed un "grunt!" come a dire: "Eccoci, cazzo!". Da subito il genere di riferimento pare chiaro, cioè un Doom almeno qui non lento, debitore dei primi Anathema, così come anche la voce, impostata sul tono rauco di Darren White, indimenticato primo vocalist degli inglesi. Particolarmente incisivi i cori, epicissimi, alla Bathory. Il pezzo va poi a rallentare, ed è qui che si inseriscono delle bellissime tastiere, non c'è bisogno di dirlo, moooolto malinconiche, un po' alla maniera dei Lake Of Tears. Segue poi un lento arpeggio di basso a cui si aggiungono degli stacchi, ancora sullo stile dei primi Anathema. Il brano si conclude riprendendo in pratica il riff iniziale.
Se questo primo pezzo mi ha entusiasmato, il bello viene ora! Infatti la seconda traccia, "I Am The Wenchs Bane", è una canzone che non esito a definire stupenda, perfettamente costruita nei suoi 12 minuti e 37 secondi di durata. Si parte con un piano su di un tempo lentissimo, dove la voce assume toni epici ed evocativi alla Quorthon. L'impostazione epicheggiante della voce viene presto sottolineata dalle tastiere, con l'effetto di rendere il pezzo davvero molto triste. Il brano continua poi con la batteria che si velocizza all'improvviso in un mid-tempo, ma questo cambio, seppur immediato, viene reso in una maniera perfettamente lineare: non c'è intoppo, il pezzo semplicemente continua a scorrere con un'altra velocità. La voce ritorna sui classici toni rochi, mentre le chitarre sono lasciate libere di vagare in bellissime armonie. A seguire un altro stacco di basso, dove compare un flauto che ci catapulta nell'epoca dei Celti, disegnando nell'aria affreschi di terre ancora vergini e terribilmente antiche. L'effetto che si ottiene potrei paragonarlo alle atmosfere delle musiche del film "Braveheart", giusto per rendere l'idea. Il brano si conclude infine con degli stacchi cadenzati, dopo averci regalato ancora stupende e tristi atmosfere, grazie al piano e alle tastiere.
L'ultima traccia del mini, ossia la title track, è invece un episodio strumentale totalmente devoto al folklore irlandese. Infatti in questo brano, sempre bellissimo, tutto ruota attorno alla chitarra acustica che tesse arpeggi delicati, con il flauto che ricompare a trasportarci nell'epoca celtica, a sognare di notti dimenticate al chiaro delle stelle. E qui purtroppo finisce questa fantastica avventura, questo insperato sogno ad occhi aperti.
A costo di ripetermi, vi dico che ho trovato la musica dei Mael Mórdha semplicemente favolosa, perfetta. A tutti gli appassionati di queste sonorità, consiglio di procurarsi questo lavoro, con la sicurezza che non resterete delusi. Io sono rimasto un po' così solamente per i soli 3 brani che i ragazzi ci hanno voluto regalare. Questa è l'unica ragione per cui non li premio con il massimo dei voti, che pure si meritano. Da adesso incomincio ad aspettare il disco, capitooooo???!!!
(Randolph Carter - Novembre 2003)

Voto: 9


Contatti:
Mail: Rob@maelmordha.com
Sito internet: http://www.maelmordha.com/